Edito da Ponte delle Grazie – 370 pagine -18,00 

Avevo un grosso buco nelle mie letture, non il solo, ma uno importante. Non avevo mai letto della fantascienza scritta da una donna. Non ho idea del perchè. Nel Fantasy presempio una donna ha scritto uno dei miei libri preferiti in assoluto: Le Nebbie di Avalon – di Marion Zimmer Bradley (ve lo straconsiglio).

Ho voluto cominciare da un’autrice che, sebbene sia superaccreditata nel campo in questione, è forse più nominata per il suo attivismo femminista. Il suo libro più noto è “Il racconto dell’ancella”, ma la Atwood è una scrittrice estremamente prolifica sin dagli anni ’60.

Oryx e Crake è il primo volume della trilogia di MaddAddam, dalla quale sembra vogliano trarre una serie TV. Si tratta di un romanzo ambientato in quello che comunemente viene definito un futuro distopico, ma è la sola definizione in cui si può chiudere questo libro.

C’è un uomo molto sporco che vive su un albero, si copre solo con un lenzuolo ormai lercio. Il suo nome è Snowman. Ogni tanto delle persone bellissime e completamente nude gli portano un pesce da mangiare. Sono i Craker, una nuova razza di esseri umani, progettati in laboratorio. Il resto dell’umanità pare non esserci più. L’ultimo degli uomini ne è in parte responsabile e, in un viaggio alla ricerca di cibo, ripercorre le tappe che dalla sua infanzia l’hanno portato in quel futuro senza suoi simili, senza nemmeno Oryx e Crake, gli inventori della nuova specie.

Margaret Atwood in questo libro (a parte alcuni limiti tecnici dovuti alla data di nascita del romanzo) riesce ad immaginare in maniera molto credibile la degenerazione di una società spinta solo dal profitto, a descriverne le ossessioni e le estreme conseguenze di un pensiero laterale che rifiuta l’imperfezione.

Sicuramente proseguirò con la lettura della trilogia, per il momento questo primo volume lo consiglio volentieri.

@DadoCardone

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