3° Volume della trilogia MaddAdam) – Ponte delle Grazie Editore – 544 pagine – 24,00 €

Il terzo volume di una trilogia è sempre pericoloso. Penso sia perché contiene in potenza la fine della fatica letteraria e, quando si vuol finire, a volte si banalizza. Non è il caso di questa trilogia.

Nel primo volume (Oryx e Crake) si dice cosa è successo, nel secondo (l’Anno del diluvio) si racconta come e in questo terzo si dovrebbe dire “semplicemente” cosa succede dopo, ma la Atwood non lascia indietro nemmeno uno dei suoi personaggi, portandoli fino alla fine e approfondendo le vicende personali. 

I sopravvissuti alla pandemia mondiale, voluta da Crake per dare il pianeta alla nuova specie da lui creata, si ritrovano e affrontano ciò che viene dopo la “civiltà”. Ci sono molte difficoltà e qualche criminale impazzito, ma la narrazione si sofferma in modo molto interessante non sulla nascita di una nuova civiltà, quanto sull’origine dei miti, delle leggende, della stessa Storia.

I Craker, infatti, sono muniti dei mezzi fisici per sopravvivere a qualsiasi cosa venga dopo, ma nessuno ha voluto far sapere loro la verità di quello che c’era prima. Così loro assorbono voracemente ogni spiegazione, per quanto diluita, allo scopo di farne tradizione orale sulle Origini. E’ molto divertente il frangente in cui “Oh Cazzo!” diventa l’invocazione di un essere mitico che tutti chiamano nel momento dell’estremo bisogno.

In conclusione una bella trilogia in cui ho trovato molti contatti con la realtà odierna, prospettive intelligenti, personaggi ben delineati, una trama stimolante che si svincola volentieri dalla scaletta del volume in lettura.

Non so se si possa parlare esattamente di futuro distopico, perché se non ci diamo una mossa… ma per gli amanti del genere la trilogia degli Adami Pazzi è decisamente consigliata.

@Dadocardone

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