Quando 6 ragazze salvarono il mondo.

Qualcuno lo nega, ma abbiamo un problema. Abbiamo trattato malissimo il nostro pianeta ed ora siamo nei guai, noi più di lui. Nei suoi oltre 4 miliardi di anni è probabile che la terra abbia ricominciato diverse volte, ma la nostra specie non ha tutto questo tempo a disposizione.

Come fare dunque per salvare la nostra casa e noi con essa? In teoria educando le persone al rispetto dell’ecosistema, tuttavia gli adulti sono molto resistenti ai cambiamenti di paradigma. Ed allora, praticamente, ci pensano loro, i ragazzi, i veri intestatari del futuro in questione.

Parlo di Greta Thunberg? No, o perlomeno non solo. Perché Greta è solamente il terminale di una coscienza ecologica già molto diffusa tra i giovanissimi. Me ne sono reso conto una volta di più, mentre stavo a contemplando il mare sul molo di levante, di fronte al Rock Island.

Carlotta, Giulia, Elena, Cecilia, Giorgia e Asia, sei giovani e belle scout erano lì domenica 2 giugno, a salvare il loro pezzo di mondo. Un gesto alla volta, con il sorriso a fior di labbra e la voglia di spiegare a chiunque chiedesse. Tra l’altro è singolare che il giorno della festa della Repubblica, abbia visto solo loro interessarsi veramente alla Res Publica.

E siccome una pratica così bella non poteva rimanere impunita, ho dovuto fare loro questa piccola intervista.

Imitate le ragazze, salvate il mondo.

@DadoCardone

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siamo quel che mangiamo

Avviso: questo ipertesto non è per una lettura frettolosa. Gli argomenti trattati, qui contenuti, possono impegnarti per ore, i risultati cambiare il tuo modo di vedere le cose dall’interno e dall’esterno, la tua visione globale del mondo potrebbe diventare una necessità impellente di cambiamento. Quindi sconsiglio vivamente una lettura sommaria. Inoltre gli aspetti trattati sono di una crudezza inimmaginabile, assolutamente sconsigliata ai bambini e ai deboli di cuore, alle persone sensibili, alle donne in cinta e a chi ha problemi psichico-mentali anche di lieve entità. Non sto scherzando.
Perciò, cosa stai a fare ancora qui? Ci sarebbero tante cose belle da fare: una passeggiata, un po di TV, una partita a carte o una birra con gli amici, un buon libro, quella cosa che stavi rimandando da tempo immemorabile… tutto è meglio di questo.
Ebbene?
Stai ancora leggendo?
Non dire che non ti avevo avvisato.

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