La fine del mondo e il paese delle meraviglie, di Murakami – Recensione

Einaudi super ET – 509 pagine – 15 euro al momento del mio acquisto.

Se siete affascinati dagli elementi di diversità che si possono trovare nella fantasia di un orientale, dovete assolutamente leggere Murakami. Come nella filmografia, percorsi culturali e tradizionali diversi producono storie a cui non siamo abituati e che, in alcuni casi, sono una vera boccata d’ossigeno in un mare di trame, che si ripetono sempre uguali a se stesse.

Superfluo dire che mi sono trovato ancora una volta di fronte a un romanzo molto particolare.

In un Giappone distopico, in cui il Governo è sostituito da organizzazioni che dominano le informazioni, il protagonista del libro viene sottoposto ad un intervento al cervello per poter trasportare dati criptati. Parallelamente un altro uomo accede a una strana e tetra cittadella dove deve rinunciare al cuore e all’ombra. I due intraprendono un percorso, l’uno riflesso dell’altro, per venire a capo del loro misterioso destino. Il cammino è anche e soprattutto introspettivo, per sconfiggere paure ataviche e riscoprire il vantaggio di avere un cuore.


Come negli altri libri di Murakami, l’allegoria fa da padrona, soprattutto nei luoghi dove i personaggi si muovono, posti che hanno bisogno di una traduzione razionale, come nella miglior tradizione Dantesca.
Consigliato.

@DadoCardone

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Kafka sulla spiaggia di Murakami – Recensione.

Edito da Einaudi Super Et -514 pagine – 15,00€ al momento del mio acquisto.

Kafka sulla spiaggia, di Murakami, non è un libro facile. È un racconto visionario, a tratti inquietante, sul complesso di Edipo, ma non solo. In questo libro le allegorie e metafore si trasformano in personaggi e luoghi, al fine di indirizzare la storia verso il proprio destino.


Nakata è un anziano con un ritardo mentale che lo mette nella condizione di capire solo il presente. Parla con i gatti, fa piovere pesci e la sua ombra ha un’intensità dimezzata rispetto alle persone normali. Tamura è un quindicenne, abbandonato dalla madre, con un padre pazzo, che decide di scappare di casa proprio prima che quest’ultimo venga brutalmente ucciso. Nakata e Tamura, senza incontrarsi mai, faranno lo stesso viaggio da Tokyo a Takamatsu e avranno un ruolo nello stesso destino della Signora Saeki, una donna che attende di essere raggiunta dalla morte per un’azione compiuta 35 anni prima.

Kafka sulla spiaggia è un libro diverso, crudo, segnante. Lo consiglio, soprattutto a chi ama l’immersione profonda nelle proprie letture.

@DadoCardone

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