Il talento di Samuele.

Lo conosci Samuele? Forse sì, ma non lo sai.

Samuele Grassi è un ragazzo di Rimini che si occupa di grafica (veramente, non come tuo cuggino). Se glielo chiedi, si sbaglia e ti dice che ha 50 anni. In realtà le sue meningi non hanno nemmeno i 49 anagrafici, perché lavorano come quelle di un quindicenne. Lui vede le cose direttamente in realtà aumentata. Tu entri in una doccia, lui in una stazione spaziale e il bello è che poi te la ripropone in versione digitale in uno dei suoi post.

Di norma il suo pubblico è fatto di amici, su Facebook. Da qualche giorno però una delle sue creazioni ha rotto il muro della viralità. Si tratta di un lavoro di grafica in tema Coronavirus e, più precisamente, di una visione ironica del controllo del maledetto modulo di autodichiarazione. La scena la vedete qui sotto. In piazza Tre Martiri, un agente della Municipale di Rimini prende le dichiarazioni di Kirk, Spok e del Dottor McCoy. Sullo sfondo, in cielo, si vede l’Enterprise.

L’opera d’arte grafica è stata molto gradita. Tanto è vero che sta girando in tutto il mondo è ha cambiato social finendo anche su Twitter. C’è solo un piccolo problema. Da un certo punto in poi il post non è stato più semplicemente condiviso, ma la foto è stata scaricata e ripostata come se non fosse di nessuno. L’ha fatto anche la pagina Facebook di Radio Bruno, ottenendo più di 5000 condivisioni.

Si fa o non si fa? Non si fa ragazzi, soprattutto se vi piace quello che state condividendo. Non si fa con la grafica, con la musica, i video e nemmeno con i testi. Si chiamano proprietà intellettuali e, visto che Samuele non chiedeva certo soldi, almeno il merito glielo volete lasciare?

Se siete tra le persone che conoscono Samuele sapete che lui non se l’è presa troppo, anzi. Ha già fatto chiedere il  modulo a Ellen Ripley, che però non convince l’agente semplicemente dicendo di essere a caccia di un alieno. Che dire. Se uno ha fantasia da vendere difficilmente lo metti all’angolo con un furtarello.

@DadoCardone

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