“Abbiamo vinto” abbonda nella bocca degli stolti – Quando Rimini si sveglia leghista.

Cose che sentirete dire e leggerete sui social stamattina e, presumibilmente, per tutta la prossima settimana. “Abbiamo fermato Salvini”, “Abbiamo vinto”, “Siamo tornati a parlare alle piazze” e amenità varie, saranno i ritornelli cantati a favore di suggestione, non meno stolti degli slogan recitati dalla parte opposta.

Facciamo finta per un attimo di non capire che l’alternativa alla Lega è il Partito Democratico, per cui la scelta era comunque una resa. Questi risultati sono veramente così buoni in chiave anti-Lega?

Il dato generale, letto senza approfondimenti, ci dice che il centro sinistra ha ottenuto il 51,43% contro il 43,65% del centro destra, con un’affluenza del 67% (circa).

Andando a leggere la composizione di questi dati si osserva che, quello che dovrebbe essere il primo partito, il PD, ottiene un 34,70% contro il un 31,95% della Lega. Dunque, guardando al partito “reggente”, i favolosi 8 punti di differenza sono ridotti a meno di 4, con una crescita (quella sì incredibile) della Lega. Salvini riesce a trasformare il 19% delle precedenti regionali in una minaccia reale. E c’è da chiedersi cosa sarebbe successo con un candidato senziente. Sempre leggendo il dato si nota che, con la lista del Presidente, Bonaccini ha portato alla coalizione più di 5 punti percentuali e lo ha fatto rinunciando al simbolo del PD e facendosi (o fingendosi) interprete di quello spazio social democratico che i Demokrat occupano da tempo abusivamente. Un atteggiamento che ha attirato su di se i voti delle Sardine e, tramite le coalizioni, i voti della sinistra critica.

Il dato che, comunque, fa tirare un sospiro di sollievo a PD e Governo diventa invece ancor più una sconfitta se andiamo ad analizzare i risultati di altre roccaforti. Cosa restituisce, per esempio, la circoscrizione di Rimini, quella del magico Gnassi, quella che “La città è cambiata grazie a lui” e che “le feste come fa lui non le fa nessuno”? Ebbene qui (con quattro sezioni mancanti al momento della lettura) la situazione è ribaltata. Il centro destra batte il centro sinistra. Non di molto, ma il sorpasso c’è.

La salvezza da un risultato molto più duro arriva, ancora una volta, dalla lista Bonaccini Presidente che porta quasi 6 punti percentuali. Senza quest’appoggio, o con un candidato meno fantoccio d’altra parte, Gnassi avrebbe dovuto riattaccarsi al citofono della “Nuova Questura” e rifare la domanda. La provincia di Rimini, infatti, pare aver deciso che la Lega di Salvini merita il 34,42% contro il 31,71% del PD. E qui sì che c’è un ribaltamento totale rispetto al risultato nazionale.

Tutto ciò considerato chi voleva fermare la Lega dovrebbe rimandare i festeggiamenti e il PD dovrebbe fare sospiri di sollievo meno profondi. La cosa che fa più specie è come la pantomima dell’ultimo mese possa conformarsi come valore politico, alla luce di un semplice scampato pericolo. Le danze propiziatorie dall’una e dall’altra parte, sono state assunte a programma elettorale, con buona pace di quelli che stanno tutto il giorno a dissertare nella tribuna politica social.

Passi per i normali elettori, la cui competenza è un dato estremamente variabile, ma quelli che s’impegnano nella politica, che ci hanno fatto due testicoli grandi come una casa per andare a votare, per alzare l’argine contro la Lega, cosa faranno altresì per evitare che il PD faccia il PD? Ci sentiamo di prevedere che, con i due consiglieri ottenuti da Emilia Romagna Coraggiosa, potranno fare ben poco.

P.S.

Il dato del Movimento è incommetabile. Se non altro per rispetto verso il caro estinto.

P.P.S.

A quanto pare c’è bisogno di specificare che i dati riportati sono per la circoscrizione di Rimini, ossia per la Provincia e non per il comune. Perchè riportarlo nella tabella e nell’articolo sembra non sia abbastanza. Ciò che si contesta al presente articolo è l’effettiva responsabilità di Gnassi come maggiorente provinciale del PD, riguardo alla lettura di questi dati. E’ dunque necessario ricordare che Andrea Gnassi è stato Presidente della Provincia fino all’anno scorso e le sue scelte, tipo spingere il TRC o far pagare le fogne di Rimini a tutta la provincia per dieci anni e con effetto retroattivo, hanno avuto il loro peso. Detto questo, isolando anche il solo dato del comune di Rimini (PD 32,85% – Lega 31,64 %), non sembra che il punto percentuale di differenza si possa descrivere come esente dalle responsabilità sopra citate. Se poi consideriamo il fatto che alle scorse elezioni il PD è rimasto in sella per l’appoggio di Pizzolante e il ritiro senza giocare del Movimento, vien da chiedersi dove sia il risultato di questa amministrazione “da sogno”.

@DadoCardone

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Pezze Elettorali

Si avvicinano le Regionali e, per quanto poco considerate dalla gente, Il Partito Democratico ha bisogno che i suoi naturali serbatoi di voti non vengano scalzati da qualche moto popolare. Dunque oltre il colpo al cerchio, 300 mila euro per delle casette di legno ai Ci.Vo.Ti (pardon CI.VI.VO.),  si cerca anche il colpo alla botte con accorgimenti dell’ultimo secondo. Le pezze sono sempre le più difficili, ma ci si prova.

immagine_164Ora come ora il PD Riminese ha numerosi problemi di consenso. Di fatto il Sindaco Andrea Gnassi è riuscito a inimicarsi qualsiasi forma di comitato abbia chiesto il suo ascolto da quando è stato eletto.  Teleriscaldati, Santa Giustina, Rimini UpTown, V Peep, No TRC e questo solo per citare alcune migliaia di votanti che oggi, piuttosto che votare PD, si chiuderebbero le dita nella portiera della macchina. Poi ci sono tanti piccoli insuccessi conosciuti, tipo il negato appoggio all’AeroClub che sta cercando di mantenere operative le piste del Fellini e, probabilmente, tantissime altre cose che non conosciamo …  sarà in rotta anche con il Club della Pipa.

Dove sono le pezze? Beh per esempio ai Teleriscaldati, anche se non hanno restituito loro gli oneri urbanistici indebitamente e proditoriamente piazzati sulla tariffa, hanno promesso di riaprire il tavolo tecnico (qualsiasi cosa esso sia). Promessa non ancora mantenuta. Al  V Peep vogliono fare ottenere uno sconto del 4% sul riscatto delle abitazioni con un adeguamento di indici, anche se poi la contestazione riguarda invece, anche qui, oneri urbanistici scaduti da tempo che il Comune vuol far pagare lo stesso.

Santa Giustina? Per loro niente, neanche promesse. Li, tra gli interessi di Hera e il casello desiderato da Cagnoni per la sua Fiera non c’è trippa per gatti, devono morire affumicati. Si attaccano al tram anche quelli del TRC…. Anche se sembra che ‘sto tram, causa debiti di AM, non farà molta strada.

E pensare che cose per fare bella figura con poco ci sarebbero. Ormai un anno fa il Movimento 5 Stelle aveva presentato delle delibere urbanistiche, approvate causa assenza  sindaco, che davano modo di riqualificare l’esistente patrimonio immobiliare e favoriva un po’ i lavoratori dell’edilizia. Il Primo Cittadino, rispondendo a Monsignor Lambiasi, che aveva denunciato la sofferenza di Rimini, aveva persino usato le parole di quelle delibere, senza però mai applicarle. Lui preferisce i rendering, i dipendenti degli  uffici comunali  li fanno ornai  sul gabinetto al posto delle parole crociate e così ha scelto cacciare i mercanti dal centro, per agevolare una vision con l’erba inglese in piazza Malatesta.  Qui nei dintorni ci hanno provato sia a Pesaro che a Forlì, con il risultato della morte del mercato. Altro migliaio di voti persi.

Forse non si è accorto, come ci fa notare Fausto Battistel,che  l’oggetto di quelle delibere è oggi un articolo di legge dello Stato.  (Capo V  – Misure per il rilancio dell’edilizia Art. 17  Semplificazioni ed altre misure in materia edilizia Pubblicato nella Gazz. Uff. 12 settembre 2014, n. 212). Leggiamo la dichiarazione dello stesso   candidato alle Elezioni Regionali.

“Le proposte del movimento5stelle al consiglio comunale hanno anticipato di oltre un anno, questo articolo 17, indicando una strada facilmente e immediatamente percorribile per fornire una soluzione alla crisi. Invece di proclami per opere enormi, per la comunità chiediamo un atto di solidarietà. Noi siamo consapevoli e competenti, se non volete riconoscerlo, amen , ma almeno usate le buone idee.

Chiediamo un atto immediato di delibera al consiglio per  un regolamento attuativo sul comune di Rimini, per il frazionamento degli appartamenti di grandi dimensioni nell’intero territorio.”

Chiedere è lecito … rispondere non è  abitudine del Sindaco.

P.S.

Domenica 23 si vota. Che ognuno si prenda la responsabilità del suo futuro.

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@DadoCardone

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Metti un pomeriggio a San Patrignano. [di DadoCardone]

Martedì 18, in qualità di inviato Citizen, mi è toccato di assistere ad un confronto pubblico elettorale.  Di solito li evito perché la mia mente reagisce alla fuffa politica come un epilettico a una luce stroboscopica, mi si blocca tutto e finisco a terra. A volte bestemmio.

Presenti all’incontro: Gioenzo Renzi di Fratelli d’Italia, Juri Magrini del PD (qualsiasi cosa esso sia), Raffaella Sensoli  del Movimento, una tizia che mi è passata tanto inosservata che non ho idea di che partito rappresentasse e Alessandro  Rondoni di NCD-UDC.

L’Auditorium, vuoto in maniera imbarazzante, ma comunque più pieno di quanto mi aspettassi, ha rappresentato l’esatto interesse che può avere un cittadino “con altri cazzi” rispetto a queste elezioni Regionali. A chiarire il concetto “disinteresse” anche le 4 domande finali: una spontanea, due fatte da un supporter di Gioenzo e l’ultima di un tale che voleva sapere cosa fosse mai un inceneritore.

Lo so, voi diversamente interessati volete sapere come è andato il confronto. Ebbene bando alle ciance ed eccovi la pagella.

Tipa che non ricordo: l’unico momento degno di nota è stato quando ha voluto rendere noto a dei ragazzi di una Comunità di recupero per tossicodipendenti che lo shopping compulsivo è una dipendenza. Impalpabile. Voto: non pervenuta.

Gioenzo Renzi: Non posso negarlo. Gioenzo mi è simpatico, se non altro per la caparbietà con cui persegue i suoi obbiettivi. Dopo un primo assolo d’eccezione, nel quale ha ricordato che Herrani (Errani) è stato sbattuto fuori  su suo impulso iniziale, è però caduto sui temi classici dei Fratelli d’Italia, ossia quanto è bella la famiglia tradizionale, quella senza i gay. Se avesse sperimentato di più da giovane sarebbe stato perfetto. Mastino. Voto: 6-

Raffaella Sensoli: Simpatica, spontanea e incazzata al punto giusto. Non ne ha tenuta mezza e ha ribattuto colpo su colpo all’infido piddino posizionato al suo fianco. Tra l’altro ha dimostrato di saperne di più di Sanità del Segretario del Segretario Provinciale del Partito che ha deciso l’Ausl Unica. Stivali da cavallerizza e spirito indomito. Selvaggia. Voto: 8

Alessandro Rondoni:  Posseduto dallo spirito di Formigoni citava un ministro ad ogni domanda, il che è anche indicativo del rapporto inversamente proporzionale tra la rappresentatività di NCD e il numero di ministri posseduti.  Tra i campioni citati Lorenzin, Alfano, Lupi come dire… non ascoltare le minchiate che dico, ma renditi conto di chi frequento. Il problema è che i ragazzi se ne sono proprio resi conto. Roba da Confindustria, per San Patrignano proprio no. Gagà. Voto: 4

Juri Magrini: ma a San Patrignano ce l’hanno la televisione? Sinceramente per presentarsi a un confronto pubblico con le notizie di questa settimana ci vuole coraggio … o incoscienza.  Durante il confronto mi sono convinto che la qualità fosse proprio l’incoscienza e questo  non per il linguaggio del corpo, sebbene tradisse poca tensione, ma più per l’invito diretto al Movimento di “sporcarsi le mani”. Date le ultime notizie di Report e Regione forse voleva proporre un’associazione a delinquere.  Comunque ha fatto schifo anche come sacco delle botte e nessuno ha infierito più di tanto, anche per la manifesta ignoranza sugli argomenti proposti. Piddino (non c’è altro aggettivo). Voto: 2 di incoraggiamento.

P.S.

Tanto va il Piddino al lardo…. che se lo mangia 4 volte al giorno e poi scarica la fattura.

Buon Voto a tutti per il 23 novembre.

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@DadoCardone

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Il Movimento di Rimini? Cronache da un altro pianeta.

Il Movimento? Non esiste.

Siamo di fronte ad una incoerenza spazio-temporale, sicuramente. E’ da questa mattina che diverse persone si stanno chiedendo come sia possibile che un Consigliere Comunale, dunque nemmeno uno stipendiato, per di più della minoranza, quindi neanche in grado di trarre vantaggio dal suo peso politico, possa anche solo pensare di rimettere la sua carica nelle mani della base solamente perchè sua moglie, “forse”, avrà la possibilità non già di essere eletta, ma di presentarsi alle elezioni Regionali.

La dichiarazione di Luigi Camporesi in merito alla candidatura di Elena Cipolletta, sua coniuge, sembra provenire da un altro pianeta. La portata di questa cosa però è ancora da capire poichè la mano di Camporesi è stata forzata, dalla solita ricerca di clamore a tutti i costi. Come si legge dalla sua dichiarazione non aveva ancora rimesso le sue dimissioni alla base per non procurare ingiusto vantaggio alla moglie… ma vi rendete conto? No vero….? Figurarsi, viviamo nel mondo dove i partiti regalano 7 miliardi alle banche e la notizia del giorno è uno scontrino.

Qui sotto la dichiarazione di Luigi Camporesi e, a seguire le candidature di tre nuovi militanti del Movimento 5 Stelle della Provincia per le Regionali: Simona Benedetti di Morciano, Lorenzo Conti di Riccione, Massimo Galli di San Giovanni e Fabrizio Bologna dalla Valmarecchia.

P.S.

Un messaggio da questo pianeta a chi dovrebbe fare informazione su quell’altro: i ragazzi del Movimento non sono “nominati”, sono “candidati”, la differenza non è nemmeno poi così sottile ed il fatto che chiunque voglia si può candidare dovrebbe essere un bell’indizio.

Davide Cardone

Dichiarazione Camporesi:

Elena Cipolletta, mia moglie, si è candidata alle primarie del MoVimento 5 Stelle per le elezioni regionali dell’Emilia Romagna. Evito ogni genere di considerazione di merito, che risulterebbe in una promozione espressamente vietata dalle regole delle primarie stesse. Come era ovvio aspettarsi, sono partite le allusioni, le dicerie, l’assimilazione pretestuosa ed inconsistente del MoVimento ai partiti maggiori di sinistra e di destra. Mi vedo quindi costretto ad intervenire immediatamente a tutela dell’immagine e dell’onorabilità del MoVimento di Rimini pronunciandomi in merito, rompendo il doveroso silenzio pre-voto online. E’ per queste ragioni che, fin da ora, rimetto le mie dimissioni dalla mia carica di Consigliere Comunale alle decisioni della base.

Luigi Camporesi

Candidati alle Regionali dell’Emilia Romagna per il Movimento 5 Stelle della Provincia di Rimini:

 

 

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Ecco i candidati M5S per le elezioni Regionali.

Svelati i candidati Riminesi espressione del gruppo Rimini 5 Stelle. Sono Raffaella Sensoli, dal Gruppo di Lavoro Sanità e Sociale, Elena Cipolletta dal Gruppo di Lavoro Amministrazione e Bilanci , Andrea Brunelli dal Gruppo di lavoro Turismo e Attività Produttive, Fausto Battistel dal Gruppo di Lavoro Urbanistica e Territorio, Stefano Monti del Meetup di Riccione esperto in tematiche ambientali e Davide Varotti del Meetup di Cattolica esperto in Pratiche Amministrative. Qui di seguito i loro video di presentazione.

La Redazione.

 

 

 

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