Il Comune di Rimini gioca la carta Barbara D’Urso per impressionarci.

36 giorni confinati e questi ci danno la caccia con i droni.

In tutto il periodo del confinamento a causa del Covid mi sono astenuto da qualsiasi critica verso l’Amministrazione di Rimini. Ho scelto di farlo perché tutti, anche loro, stanno affrontando qualcosa che non è mai successa prima e, allora, i peccati veniali si lasciano correre. Si lascia perdere l’annuncio un po’ troppo roboante, i meriti che qualcuno si attribuisce, ma che dovrebbe dividere, il sindaco che fa le comunicazioni alla cittadinanza con le foto dei bombardamenti e sciocchezze varie.

Poi, però, gli amministratori sono quelli che sono sempre stati e pretendere che una pandemia li possa rendere migliori è pur sempre solo un’ipotesi da dimostrare. Me ne sono accorto oggi con il doppio post del Comune. Uno su Facebook e uno su Youtube, dove, con grande sfoggio di documentazione video, ci fanno vedere quanto sono bravi ed organizzati a inseguire poveri cristi solitari, che cercano ristoro dal confinamento Covid in spiagge e parchi dove per kilometri non si vede nessuno.

Siamo tutti a casa da 12 Marzo, tranne quelli che ovviamente continuano a lavorare con grande sacrificio. Oggi siamo il 17 di aprile. Sono 36 giorni (trentasei) che stiamo  subendo un evento assurdo… e questi cosa fanno se trovano una persona in giro da sola dove non c’è nessuno? Non è che gli si avvicinano discreti e gli dicono :”guarda amico. Lo so che è dura, ma non puoi stare qua. Vai a casa perfavore, altrimenti ti devo multare.”

NO.

Danno la caccia alle persone con i droni e poi fanno entrare in azione le squadre con tanto di ripresa video. Non paghi, ce lo fanno vedere!!. Si vantano. Ci mostrano quanto sono fighi. Lo mostrano a noi che stiamo a casa, in tensione per un futuro quanto mai incerto. E questa incertezza è determinata in gran parte anche sulla poca fiducia che abbiamo nei confronti di questi amministratori che, anche in una situazione del genere, non rinunciano a raccontarci storie, anziché fare i fatti.

Allora sapete che c’è? Stavolta la critica la faccio, perché serve. A qualcuno aiuta a crescere, ad altri da una dimensione, un limite. Perché pubblicizzare con orgoglio la caccia alla gente con i droni, persone che non fanno assolutamente niente di male (di sicuro una persona in 10 km di spiaggia non è un pericolo), non mi fa sentire più sicuro, anzi, mi fa venire in mente una parola. E’ una parola che non posso dire perché verrei denunciato, ma sento forte l’esigenza di ricordare a me stesso che vivo in una Democrazia.

Invece di giocare con i droni la nostra Amministrazione, responsabile per qualunque delle sue parti si sia messa in testa di far vedere quanto è brava a dar la caccia a poveracci, si ricordi che noi siamo a casa da 36 giorni, con i nervi a pezzi e l’angoscia per la marea di problemi che stanno per affacciarsi sul nostro immediato futuro. Sarebbe meglio che, invece di farci innervosire (a leggere i commenti sotto quello stupido post non sono il solo che non poteva crederci), trovassero qualcosa di rassicurante da dirci, tipo come stanno programmando seriamente cosa fare nel “dopo” e che non stanno cercando un’altra storiella da raccontarci.

Quell’uomo steso in spiaggia potrei essere benissimo io. Ancora ce la faccio a non esserlo, ma non so per quanto.

P.S.

Colonnello Krueger: “Badate colonnello, io ho carta bianca.”

Colonnello di Maggio: “E ci si pulisca il culo!”

[Da “I due colonnelli”.]

@DadoCardone

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