Dissesto Idrogeologico – comunicato del Sen. Marco Croatti.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti.

DISSESTO IDROGEOLOGICO MARCO CROATTI (M5S): FINANZIATI DA MINISTEROAMBIENTE PRIMI QUATTRO INTERVENTI IN PROVINCIA DI RIMINI. FANNO PARTE DIUN PRIMO LOTTO DI 50 MILIONI A CUI SI AGGIUNGERANNO ALTRI 900 MILIONI DI FINANZIAMENTI PER SOSTENERE PROGETTI SUI TERRITORI.

RIMINI -18 OTTOBRE – “Finanziamenti sbloccati dal Governo del cambiamento con il Ministero dell’Ambiente e dal Ministro dell’Agricoltuta per combattere il dissesto idrogeologico e attuare politiche di risparmio idrico a favore dei nostri agricoltori. Per quanto riguarda il dissesto idrogeologico il Ministero dell’Ambiente ha sbloccato i primi 50 milioni di un finanziamento che prevederà poi altri 900 milioni.

“I primi quattro interventi nella nostra provincia riguardano interventi in vari comuni:

  • a Rimini lavori di manutenzione dei tratti arginati urbani del fiume Marecchia;
  • a Morciano di Romagna interventi urgenti di ripristino e consolidamento
    dell’opera idraulica (briglia) sul fiume Conca, anche a salvaguardia del ponte su SP18;
  • a Cattolica e Misano (Porto Verde) lavori di manutenzione dei tratti arginati urbani del fiume Conca;
  • a Riccione e Coriano manutenzione dell’alveo e degli argini del torrente Marano nei tratti arginati in località Marano e Ospedaletto.

“Sono i primi interventi sul nostro territorio di una azione integrata del Ministero dell’Agricoltura che ha come obiettivi di medio periodo, oltre alla battaglia contro il dissesto idrogeologico, quella di finanziare interventi per il risparmio idrico a tutela della risorsa acqua pubblica, bene comune, punto del programma M5S e di Governo”, conclude il senatore Croatti.

Nota del redattore: attendiamo la nota stampa di Pippo Baudo Gnassi in cui si chiarisce che Croatti lo ha inventato lui.

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Ancòra

Ore 6.00 AM

Il cielo ha deciso di graziarci. Non piove più… o perlomeno non piove abbastanza da far salire il livello dell’acqua. Anzi scende, ma il vento soffia così forte che sembra un ammonimento a non pensare sia tutto passato.

Erano le 5 quando nel dormiveglia ho sentito un campanello suonare. Pensavo avessero suonato al vicino. Poi ho sentito quel grido. ACQUAAAA

Tra lo stordimento del sonno e il rumore della pioggia, per un attimo mi è sembrato di essere sotto coperta in una imbarcazione. Già… ma perché un marinaio dovrebbe gridare “acqua”? Allora realizzo. Alzo le tapparelle e mi trovo di fronte ad un fiume in piena, solo che li dovrebbe esserci la strada.

So esattamente cosa sta succedendo, non è la prima volta. E’ la quarta in due anni. Esco. Incrocio il vicino che rientra e gli chiedo gli stivali di gomma. Non li ho, ma a questo punto li dovrei proprio comprare… quelli e un canotto. Sento l’allarme delle pompe del mio condominio che suona in tutte le scale, ma so che prima del mio garage ce ne uno che sicuramente è già sotto da un pezzo. Attraverso il parcheggio. A tratti l’acqua mi entra persino negli stivali.

Una diga di fortuna, con sacchi di sabbia e fioriere, si appoggia al cancello scorrevole. Di fronte all’improvvisato riparo quattro ragazzi che abitano li. Non sono nemmeno arrabbiati. Affranti, la parola giusta è affranti. “Adesso basta, la vendo ‘sta casa”. Poi le solite cose.  I pompieri? Troppe chiamate. La protezione civile? Adesso arriva. Il Sindaco? Sto giro che si inventa? Cosa si inventerà mai… che è colpa della pioggia.

Non sono passati nemmeno due mesi da quando è stato chiamato un Consiglio Tematico sull’ennesimo allagamento a Gaiofana. Un dirigente comunale ha spiegato cosa ci “sarebbe da fare”, il Primo Cittadino ha cantato aulente e dolente le sue preoccupazioni per i bambini che frequentano i garage di Gaiofana. Infine il Partito Democratico unanime ha  bocciato qualsiasi soluzione proposta, rimandando tutto ad una non meglio specificata azione sul bilancio per trovare i soldi (e magari il cervello) per fare qualcosa.

Già, ma se nel frattempo ripiove? Ha ripiovuto e lo ha fatto molto prima che l’ignavia, saldamente residente nelle teste di cazzo, suggerisse loro di preoccuparsi. A Rimini, si sappia, ci sono delibere di spesa per decine di milioni che passano in una sola settimana dalle Commissioni all’approvazione in Consiglio, senza che nessuno, interessato a capirle, abbia nemmeno il tempo di studiarle. Per spendere 200 mila euro in difesa della cittadinanza però bisogna aspettare il bilancio.

Sono le 6.36 della mattina. L’acqua, tranne che nella piscina del parcheggio, è defluita. Ora arriva anche la Protezione Civile con i sacchi… sto giro hanno i sacchi, almeno.

P.S

Dedicato a tutti coloro che pensano che solo con la magica forza delle supercazzole l’acqua possa scorrere all’insù. Non era una gran pioggia.

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@DadoCardone

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