VIOLENZA VERBALE – Comunicato stampa del neo consigliere Marco Tonti.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Marco Tonti, nuovo consigliere di maggioranza eletto con la lista Rimini Coraggiosa.

VIOLENZA VERBALE DA PARTE DEL CONSIGLIERE USCENTE LUIGI CAMPORESI NEI CONFRONTI DI RAFFAELLA SENSOLI.

Leggendo le reazioni post elettorali sui social mi è capitato di leggere un commento intollerabile da parte del Consigliere uscente Luigi Camporesi.

Riferendosi alla debacle elettorale del Movimento 5 Stelle dice che ora dovranno trovarsi un lavoro e poi si riferisce all’ex consigliera regionale Raffaella Sensoli in questo modo (CITO TESTUALMENTE):

“Sensoli dimostra che il PD è in grado di trovarne*. Pare sia sufficiente qualche fellatio elettorale.”

L’asterisco richiama ad una meschina spiegazione secondo la quale la “fellatio” avrebbe un senso “figurato”.

A questo proposito mi sento di dire due cose. La prima è che una violenza anche se figurata è sempre una violenza. E poi che mi risulta incredibile che una persona come Camporesi, che ha avuto un ruolo di rappresentanza pubblica, si lasci andare ad una simile bassezza per esprimere il suo disappunto.

In questa campagna elettorale abbiamo speso molte parole contro la violenza di genere e per la dignità delle donne. A quanto pare è già venuto il momento di passare dalla teoria alla pratica e condannare pubblicamente un comportamento inaccettabile.

Raffaella Sensoli difenderà sé stessa nella maniera più adeguata, ma bisogna dire chiaramente che in nessun caso è accettabile usare il sessismo per fare battaglie politiche, in nessuna circostanza, neanche quando lo si ammanti meschinamente come una “battuta” o una “goliardata”.

Invito i nuovi eletti e le nuove elette a prendere posizione contro questi comportamenti indegni sia per l’oggi che per il futuro, a dichiarare fermamente che questa non è la Rimini che rappresenteranno, e che si impegnano a contrastare ovunque e in ogni circostanza queste forme becere di violenza verbale.

Marco Tonti

Rimini Coraggiosa

P.S. della Redazione

A settembre abbiamo assistito a molte iniziative in favore delle donne a cui la coalizione del nuovo sindaco, Jamil Sadegholvaad, ha giustamente dato spazio. Le azioni simboliche sono molto importanti, ma possono essere scambiate per “Pink washing” se poi non seguono i fatti. Siamo tutti molto curiosi di vedere in quanti si dissoceranno da questa brutto comportamento.

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Rimini 2021. Che paura questa campagna elettorale…

Ce lo vogliamo dire chiaro? Non si può fare una campagna elettorale di un mese. Anzi, lo dico meglio. Non si può permettere che una lista elettorale, messa assieme alla bell’e meglio,  si presenti ad un’elezione facendo finta per un mese di capire quello che dice.

E’ una presa in giro. Peggio, è una struttura piramidale studiata per vendere aspirapolvere. Vuoi diventare Consigliere Comunale? Passa per i parenti e portaci una decina di voti, che forse (ma forse) vedi il capolista sedere in Consiglio mentre cerca di far mente locale: “cosa sono venuto a fare qui?” . Di solito realizzano dopo un paio d’anni.

Da che parte stai? C’è una lista per ogni gusto. Noi siamo gli imprenditori (qualsiasi cosa voglia dire questa parola), noi siamo quelli che non vogliono il Green pass, noi siamo i baristi acrobatici. Avanti Azdore e Umarell c’è posto per tutti, per chi sa far bene la piadina e per chi sono 40 anni che guarda  i cantieri, avrà pur capito qualcosa dell’urbanistica, no?

Una lista civica, perchè rappresenti il territorio, ha bisogno di vivere la gente e i problemi, per anni.  E gliene deve pure fregare!!! Non si possono prendere esperienze singole, soggettive, e far finta che contino qualcosa. I problemi di una città sono complessi e le amministrazioni appesantiscono inevitabilmente questa complessità con leggi, burocrazia e vizi dello status quo. Arriva uno (o una) che si è fatto i fatti suoi per 50 anni e diventa l’uomo del cambiamento? E con lui altri 32 che si sono conosciuti una settimana prima? Eddai!

Ho visto cose in questa campagna che voi “scrutatori non votanti” non potreste capire. C’è Jamil che non può fare nemmeno il manifesto da solo. Alle spalle deve avere lupus in fabula, giusto per far capire che quest’uomo l’ha inventato lui e lo parcheggia dove vuole (probabilmente vicino alla sua moto in Comune).

C’è Ceccarelli che vuol preservare il patrimonio della Rimini Romana, ma riaprire il Ponte di Tiberio. Anche lui ha qualcuno alle spalle, però usa meno il fiato sul collo, perché è impegnato a litigare con chiunque, sia via social che fisicamente. 

C’è Gloria Lisi. Tra liste e collegati ha recuperato 144 candidati per fare la “Rivoluzione Gentile”, che, oltre ad essere un’appropriazione indebita del titolo del Docufilm su Franco Grillini e di un suo libro, sembra una rivoluzione senza impegno, soprattutto rappresentata da chi ha fatto per 10 anni in vicesindaco. Ma lei è il frutto tipico della politica gnassiana :”o mi adori o sei fuori”. Ne abbiamo visti un po’.

Oh, ma poi ci sono anche i contorni eh! C’è Erbetta (a proposito di contorni) l’intollerante verso il malaffare, ma solo verso quello. Perché quando prima, da consigliere comunale di maggioranza, si è fatto tagliare la siepe di casa da Anthea, di tolleranza ne aveva. Lui è quello che in 100 giorni ripulisce Rimini (ipse dixit),probabilmente lo farà ispirandosi al suo Lume, Bettino Craxi, ricordato dai più per le mani pulite… o era “Mani Pulite”. Vabbeh, non importa, la cosa più interessante è il suo slogan probabilmente  mutuato direttamente da una categoria di PornHub: La Terza Via.

Non dimentichiamo Sergio Valentini. Brav’uomo, di saldi principi di sinistra, ma inadatto all’epoca dei social. Penso che il profilo instagram della sua lista sia degno della pagina Intrashtenimento. Guardatelo se vi capita e seguitelo mi raccomando. E’ così brutto da essere persino bello.

Non mi dimentico neanche del Sindaco 3V (o è 5G?). Cioè, non è che lo dimentico, non ne voglio proprio parlare.

E questi sono solo i maggiorenti di questa campagna. Poi abbiamo una tale quantità di specchietti per le allodole che le allodole ormai soffrono tutte di gravi crisi isteriche. Per come la vedo io ci sono solo due persone veramente interessanti e degne di essere citate come novità. Mi permetto di sottolinearlo perché la mia opinione notoriamente non sposta nulla, dunque non c’è dolo.

Il primo è il mio amico Marco Tonti. Uno che la politica, quella vera, quella che ha a che fare con l’esistenziale, la fa da sempre. Presidente di Arcigay, una storia personale e di attivista che certifica il suo impegno per i Diritti. 

La seconda è Chiara Bellini, che vedrei più come Sindaca che come vice. Non la conosco di persona, ma l’ho incrociata qualche volta in pubbliche occasioni. Carriera Accademica, cultura, proprietà di linguaggio sono evidenti, potrei scommettere anche su una certa intelligenza e una capacità nel relazionarsi quasi instantanea. Sono tuttavia giudizi superficiali. Come dicevo in apertura, la campagna è troppo corta per capire il reale valore d’ognuno. Ci vorrebbe più tempo per comprendere qual é il motivo per cui una persona intelligente voglia avere a che fare con il PD. Certo, poi ci sono gli stereotipi, ma di quelli facciamo meno.

P.S.

“Il rinnovamento avverrà quando qualcuno avrà finalmente il coraggio di dire che in politica non tutto è possibile.”

Andrea Camilleri

@DadoCardone

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