Valmarecchia: il problema non sono i (pochi) lupi!!

Valmarecchia – Sulla questione ‘lupi’ in Valmarecchia e gli sporadici attacchi a qualche pecora ed un vitello (questa è la natura, fatevene una ragione) siamo ben felici di pubblicare per intero il comunicato del presidente del WWF Rimini Antonio Cianciosi sulla faccenda e condividiamo in pieno il suo messaggio, ovvero che l’allarmismo lanciato da Coldiretti sia eccessivo e fuori luogo. Come redazione promettiamo di più, una vera e propria indagine su quelli che sono i reali interessi in Valmarecchia, tra attività venatoria, allevamenti e agricoltura. Ovvero quello che molti raccontano al bar, ma guai a farlo sapere.

Redazione

wwf

———————————– Al lupo al lupo !
Come WWF, ancora una volta dobbiamo replicare ad una posizione apparsa sulla stampa locale che riteniamo assolutamente fuorviante per il lettore sul tema del lupo. L’ allarme lanciato dalla Coldiretti sulla presenza dei lupi sul nostro territorio pare eccessivo.

Innanzitutto viene da chiedersi in base a quali parametri si è stabilito che i lupi sono molti poichè i dati a conoscenza del WWF (Provincia/Corpo Forestale dello Stato) parlano di pochi esemplari in Valmarecchia.

Ogni valutazione gestionale riteniamo vada fatta da parte delle istituzioni preposte.

Sorge quindi il fondato dubbio che si voglia deliberatamente comunicare un’ informazione faziosa per aumentare il conflitto da parte di un enclave che vede nel pallettone la soluzione a tutti i mali del mondo.

Il Lupo per sua natura evita di incontrare luomo e i suoi insediamenti ed è difficilissimo pertanto segnalarne la presenza; la preoccupazione semmai è un’ altra e sono gli ibridi, cioè i cani accoppiati con lupi o cani inselvatichiti, che potrebbero rappresentare, si, un vero problema perché non hanno timore ad avvicinarsi ai centri abitati e alle persone, per i quali, tuttavia, sono stati approntati da parte della regione piani per la sterilizzazione.

Il lupo in quanto predatore può solo aiutare a contenere la proliferazione di specie in sovrannumero come cinghiali e caprioli, con una conseguente riduzione dei danni, talvolta anche ingenti, causati dagli ungulati sulle coltivazioni. Tuttavia, gli ungulati predati annualmente dai lupi, in tutta la Regione, ammontano ad appena un settimo di quelli abbattuti dagli stessi cacciatori.

In bocca al lupo.

Antonio Cianciosi
Presidente WWF Rimini

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