Va tutto bene.

A voi l’hanno mai detto che venire Rimini è una figata? Al Sindaco a quanto pare sì e se ne ha la certezza giacché ha sentito il bisogno di comunicarlo, Urbi et Orbi, via Pubblifono a spiagge riunite. Qualcuno forse pensa sia stato imbarazzante, ma costui non ricorda la fugace apparizione dalla Grüber a parlar di Friburgo … quella si che fu incresciosa.

capo rizzutoRimini ha i suoi problemi. Vero. Qualcuno ha problemi più gravi di Rimini. Ancor più vero, autentificato con timbro e firma del Primo Cittadino di Capo Rizzuto che ha dovuto emettere un’ordinanza vietando espressamente di sparare addosso alla gente. Capodanno a Capo Rizzuto? Prendendo a giustificazione problemi più gravi o facendo finta di niente con le nostre mancanze, va a finire che lo standard a cui ambire sia  semplicemente … il peggio.

Rimini tra il suo difettuccio storico, l’indifferenza, e questa nuova generazioni di politici “a tutto slogan” di problemi ne sta maturando piuttosto gravi. La crisi ha colpito tutti? Certo, ma il tuo giardino non diventa più verde se il tuo vicino il suo lo coltiva a sale. Rimini, secondo il Sole 24 Ore, delle 110 provincie italiane, è al 15° posto tra le più colpite dalla crisi. Un triste primato confermato anche dalla cronaca locale di luglio che registra il fallimento di aziende come Alfad, Valleverde Accessori, Escavazioni Meccaniche ed Edilizia Moderna. Iscritti poi al concordato new entry come Immobiliare Spiga ed Edile Carpentieri.

Centinaia di posti di lavoro persi che ci dicono, se ce ne fosse bisogno, quanto la Rimini destagionalizzata funzioni a bassi regìmi. Anche perché non si capisce in virtù di cosa la situazione dovrebbe o potrebbe migliorare. Forse per le Grandi Opere in salsa riminese o per le genialate di Cagnoni? (Qui potete anche ridere se volete) E … la Rimini delle vacanze e del divertimento? Là, dove il Sindaco Andrea Gnassi è considerato un’eminenza, le cose dovrebbero andare meglio, ma non è così.

Come sopra potremmo citare le cadute a picco nelle classifiche di vivibilità e tempo libero, con la contemporanea ascesa in quelle di degrado e criminalità, ma preferiamo consigliare ai nostri lettori di usare il vecchio e sempre efficace metodo empirico. Come in alcuni casi è consigliabile aprire la finestra invece di affidarsi all’applicazione meteorologica dello smartphone, anche in quest’occasione sarebbe bene osservare direttamente in strada come la depressione abbia colto Rimini (non si può certo dire proditoriamente).

Mentre il Sindaco e Quel che Rimane del Carlino si vantano di stagioni mai viste, mentre medici il cui titolo vale, nell’evidenza dei fatti, solo per gli enterococchi , ma non per il colesterolo, sorseggiano serenamente un po’ di scarico, mentre l’Associazione Albergatori si fa il suo meteo dove splende sempre sole, mentre avviene tutto ciò e altro ancora, i Riminesi con una memoria sanno che non c’è nulla da festeggiare.

Quest’anno la stagione è cominciata a Luglio, con comodo, aspettando la Notte Rosa. La prostituzione si è combattuta con briscole cui hanno partecipato anche i clienti più affezionati. L’abusivismo è valso una sola multa stagionale a una signora (multane una per educarne 100). I divieti di balneazione sono stati discretamente sussurrati da cartelli che mostravano pesci caraibici e i russi sono arrivati solo dietro contrattazione di agenzie con pretesa di prezzi soviet. Che cosa poteva succedere di peggio? Poteva piovere … e infatti.

Fare finta di niente non è una gran tattica, come neppure impestare la città con cartelli che vorrebbero indicare il mantenimento costante dell’operatività, ma che in realtà sono solo propaganda. Ci sono le erbacce? Si mette su un bel cartello “erbe erranti”. Tutto il mondo ormai ha le rotonde al posto dei semafori? A Rimini si chiama “fluidificazione dell’asse mediano” e si schiaffa un bel richiamo cartonato alla “figata”, ovviamente con i colori pop. Questi cartelli, dalla dubbia utilità per i cittadini, sono doppiati in modo molesto a livello multimediale da quello che dovrebbe essere l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP), ma che in realtà è diventato l’Ufficio Reclame ProGnassi, infestando la rete di foto e comunicati dei mirabolanti successi dell’Amministrazione. Diremo di più. Qualcuno dei dipendenti URP si sente così onorato di assurgere a esecutore della rivoluzione cartellonistica gnassiana che usa anche il suo tempo libero per non lasciare impunito nemmeno un post su Facebook di cittadini contestatori.

P.S.

Oltre all’imbellettamento del nulla v’è anche un’altra tecnica molto in uso in zona (ex) Golden boy: il metodo Pippo Baudo. Praticamente ha fatto tutto lui. Il Ponte di Via Coletti era esattamente com’egli lo aveva chiesto e non come i cittadini l’hanno costretto a fare e delle opere sparite di Graü, quelle allegramente asportate dai magazzini per abbellire chissà la casa di chi, è stato lui a denunciare la sparizione e non il Consigliere Gianluca Tamburini (M5S), che da mesi sta aspettando una risposta. Benvenuti a Rimini … la dimensione parallela dove i nodi non arrivano mai al pettine. Sembra di pettinare il gatto di Schrödinger (questa la capiscono in due al massimo).

Davide Cardone

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