Un referendum che fa acqua da tutte le parti.

Un referendum che fa acqua da tutte le parti.

Facile come bere un bicchiere d’acqua .L’affidamento del servizio idrico integrato è scaduto a Rimini il 14 marzo 2012, Hera S.p.a. affidataria del servizio è una società per azioni e quindi per statuto e per costituzione deve realizzare degli utili.

Ci sono una serie di domande che sorgono spontanee. Con quale diritto i rappresentanti dei cittadini, sindaci ed eletti vari non seguono le indicazioni ricevute dai votanti? Perché i comuni della provincia non hanno ancora attuato azioni per rispettare la volontà popolare? Perché non si accetta il confronto con cittadini e associazioni in consigli comunali tematici aperti ? Perché sono passati quasi tre anni e solo ora le parti politiche riaprono il tema di H2O bene pubblico?

Il REFERENDUM SULL’ACQUA PUBBLICA DEL 2011, con un plebiscito popolare intorno al 97%, sancì la volontà dei cittadini, che con il voto, affermarono  di volere l’acqua riconosciuta come “bene comune” slegata dal profitto, gestita da società senza fini di lucro, e quindi che gli utili potessero essere reinvestiti completamente per mantenere efficiente e sicuro il sistema idrico.

Ad oggi 25 gennaio 2015, nonostante:

http://www.rimini5stelle.it/wp-content/uploads/2011/07/ODG_Acqua_Pubblica_M5S_20110714.pdf

http://www.rimini5stelle.it/wp-content/uploads/2011/07/interrogazione-Sistema-idrico-integrato.pdf

http://www.rimini5stelle.it/wp-content/uploads/2013/04/interrogazione-acqua-pubblica.pdf

solo per citare alcuni atti presentati in consiglio comunale a Rimini dal 2011, a quasi tre anni di distanza, il servizio è “provvisoriamente” (tre anni non è provvisorio) affidato in monopolio alla stessa azienda che lo gestiva prima.

“Vi sono molti esempi, sia sul territorio nazionale, che in europa, I tedeschi per primi avevano ceduto ai privati i beni pubblici tramite le “public private partneships”, rivelatesi ben presto autentiche rapine ai danni dei cittadini. Monaco di Baviera ha saggiamente tenuto lontani i saccheggiatori. Berlino, truffata tramite un contratto segreto si è ribellata e si è ripresa l’acqua, fino all’ultima goccia. E a Parigi vince la rivoluzione dell’acqua libera”. (cit. da la città futura.it).

Ieri Sabato 24 gennaio 2015 si è tenuta una riunione sull’argomento perché Atersir, che dovrebbe essere ente di controllo, potrebbe anche mettere a gara il servizio con bando europeo, consegnando di fatto alla Multiutility Hera, il servizio e la gestione, in quanto unico soggetto in grado di partecipare.

Gli interventi del comitato acqua bene comune sono stati esaustivi e chiari sui contenuti e sulle richieste, anche sindacati, privati cittadini, intervenuti hanno ben espresso la preoccupazione, il timore e lo scetticismo nei confronti delle istituzioni e delle figure che avrebbero già dovuto compiere azioni e passi per rispettare gli esiti referendari del giugno 2011.

Gli Interventi dei politici, invece restano sempre un mistero.

Quasi tutti erano d’accordo sulla necessità di rendere l’acqua bene pubblico, gestito da società in – house, ma solo a parole poi guardi il datario del tuo orologio e scopri che se il referendum è stato a giugno 2011 ed oggi è il 24 gennaio 2015 cosa ha impedito loro di rispettare la volontà popolare?

Lo sciacallaggio politico sull’argomento Acqua bene comune riprende cadenzato lasciando  intuire nuove consultazioni popolari dove i cittadini potranno essere presi in giro ancora una volta.

A questo punto mi domando e domando a voi tutti andate nei vostri comuni a richiedere gli atti dei consigli comunali, guardate interrogazioni, mozioni, delibere insomma tutto ciò che sull’argomento è stato discusso e votato e con oggettività valutate chi ha rispettato e combattuto per imporre la volontà referendaria e chi no. Facile come bere un bicchiere d’Acqua!  Allora perché il sistema fa acqua da tutte le parti?

P.s

Iniziate a rendervi conto che non esiste più un ideale che possa sopravanzare i tre grandi problemi che già da anni insieme ed uniti avremmo dovuto affrontare.

“Noi tutti siamo parte di una storia che si sta svolgendo adesso, del destino umano e tre sono le sfide da affrontare:

  • La catastrofe finanziaria e annullare la stretta paralizzante che il denaro ha sulla politica.
  • La catastrofe ambientale con un programma congiunto di rispetto della natura e delle sue risorse.
  • La catastrofe spirituale attraverso la solidarietà per una rinascita culturale”. (cit Micah White)

Scegliete da che parte stare!

 

Fausto Battistel Architetto

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