Tutte puttane.

Tutte puttane.

Prostituta e soldato2 ridTi piacerebbe mettere a battere tua madre? Lei per te lo farebbe e molti vogliono che abbia anche la possibilità di farlo.

In quest’ultimo anno nella comunità riminese sono stati lanciati a più riprese appelli per la riapertura delle Case Chiuse e una raccolta firme decisamente fallita. Lo scopo dichiarato non è quello di andare a mignotte in maniera più rilassata e, anche se a qualcuno trombare giovani rumene con la famiglia sequestrata nella scomodità di un’auto crea problemi all’erezione, il titolo di questa iniziativa sembrerebbe essere togliere le puttane dalla strada.

A parere di chi scrive i proponenti di queste soluzioni peccano di poche informazioni o perlomeno di scarsa voglia nel considerare quelle a disposizione di tutti. Stupisce poi come nell’epoca della ricerca spasmodica delle pari opportunità ci siano molte donne a tirare la fuga per questa idea. A loro do un consiglio: una bella marchetta con il peso addosso di un porco sudato, sdentato e affetto da alitosi … non penserete mica che George Cloney vada a puttane vero..?

Dopo questo invito le donne staranno pensando? Io? Mica ho bisogno di battere e anche se ne avessi bisogno non lo farei mai. Il problema in fondo è proprio questo: allontanare dagli occhi il degrado della società, anormalità a cui ci sentiamo di non appartenere e nella quale riteniamo di non poter cadere mai.

Ora però, dato che questo è un concetto troppo profondo per talune persone, passiamo alla trattazione nel merito della teoria propinata.

 Ipotesi: Aprendo le Case Chiuse si sconfigge la prostituzione per le strade.

Tesi: Mettendo le Prostitute in una situazione di legalità, con tanto di trattamento sanitario e previdenza sociale, il cliente abbandonerebbe la ricerca da marciapiede per l’ambiente più confortevole e sicuro delle Case Chiuse.

 Antitesi: Chiedo scusa, ma l’antitesi non possiamo compilarla in maniera superficiale come fatto per la tesi. Al fine di non trattare il degrado sociale come qualcosa che possiamo semplicemente nascondere bisogna partire dai fondamentali con due domande. Chi sono i clienti di una prostituta da marciapiede? Chi si prostituisce per strada?

Per la rubrica forse non tutti sanno che: le case chiuse esistono ed inoltre ci sono numerose professioniste che prestano il loro servizio nell’ambiente confortevole, discreto e protetto di un appartamento. Il cliente della prostituta da marciapiede, che sia donna, ragazzina, trans o preadolescente si arrischia per un unico motivo: il prezzo.

Dunque perché una prestazione al chiuso sia appetibile, per un cliente da strada, dovrebbe essere competitiva a livello di richiesta economica. Lo reputo inutile, ma due conti fateveli lo stesso, ecco la lista della spesa: occupazione dello spazio nella struttura al chiuso, il controllo sanitario obbligatorio, i versamenti previdenziali, il pagamento delle tasse e la giusta valutazione di una prestazione che non è propriamente come un taglio di capelli. Praticamente come competere con un cinese nella manifattura, chi non paga la mano d’opera e tasse pratica prezzi imbattibili.

Una volta superato lo scoglio del prezzo bisognerebbe convincere poi il pappone, gentiluomo per antonomasia, a non abbassare ulteriormente le sue tariffe (nulla di più facile per i motivi di cui sopra) e a convincersi che il terzo business più redditizio del mondo, dopo armi e droga, non è cosa per lui. A me le favole piacciono, ma non quando servono ad addormentare la coscienza civica.

Un’altra considerazione. Nella seria trattazione di un progetto si mettono in evidenza anche le conseguenze indesiderate del proponimento al fine di poterle prevenire, processo completamente assente nei meccanismi mentali dei benpensanti. Così al volo mi vengono in mente un paio di effetti collaterali, tipo…

Persone sulla soglia della disperazione, che normalmente non saprebbero proprio come fare a prostituirsi, avrebbero un comodo accesso a ciò che non vorresti mai per tua mamma o tua sorella. A te non succederebbe mai? Prova a pensare ad un Italia in default. L’azienda per cui lavori chiude, i soldi che hai messo da parte non valgono più nulla, come anche quelli che costituiscono le pensioni dei tuoi genitori. Probabilmente il turismo sessuale si sposterebbe dalla Thailandia all’Italia, (vuoi mettere?). A quel punto il sacrificio per dare da mangiare alle famiglie toccherebbe alle donne… hei ma che problema c’è? Ci sono le Case Chiuse!!! Naturalmente questa è un’estremizzazione, ma nella nostra società esistono molti più casi di disperazione di quanto si pensi e considerarsi immuni dai colpi di mano del destino è piuttosto stupido.

Un consiglio. Chiudete la pagina Facebook, alzate il culo dal divano e andate a parlare con i rappresentanti della legge. Scoprirete un dato singolare. La prostituzione in un Paese cresce in maniera direttamente proporzionale all’aumento della povertà.

Per quanto mi riguarda la soluzione al problema della prostituzione passa per la riconquista della legalità come valore civile, non certo dal girare la testa per non vedere. Volete veramente sconfiggere la prostituzione, formate dei comitati e andatevi a mettere numerosi vicino le prostitute a fare un bell’applauso con tanto di fotografia a chi le carica in macchina. Tempo un mese avrete risolto il problema o perlomeno il business sarà spostato in una zona più tollerante. Certo, ci vogliono le palle per farlo, i Riminesi le hanno?

P.S.

Alle donne che propongono le case chiuse come soluzione. Abbiate rispetto per voi stesse, il fatto che non siate voi la merce in vendita non vuol dire che non siete coinvolte, ma ne riparliamo il giorno in cui vi servirà del credito e, non avendo i parametri adeguati, vi sentirete rispondere :” Signora.. ci sono sempre le case chiuse.”

Davide Cardone

[@DadoCardone]

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8 thoughts on “Tutte puttane.

  1. bell’articolo.. come non essere d’accordo con te, ma poi ti accorgi che questo è il lavoro più vecchio al mondo, che se fatto con consapevolezza, con libertà di scelta, e magari anche umanamente, potrebbe anche divenire un lavoro socialmente utile… Culturalmente per noi non lo è, ma se pensi alle ghaisce , sono contemplate nella cultura cinese…Se è giusto e se sbagliato non saprei.. Fatto sta che attorno a noi Svizzera , Germania ecc lo hanno legalizzato… ora io credo che la verità possa trovarsi nel mezzo e che sicuramente non va bene neppure la situazione in cui siamo oggi … Soluzione? Discutiamone!

  2. Ciao Diego,

    prima di tutto ti ringrazio del tuo commento perché mi da modo di spiegare ancora meglio il mio punto di vista. Io non ho nulla contro una donna adulta che, con una vera possibilità di scelta, decide di dare il suo corpo in cambio di qualcosa, qualsiasi cosa essa sia. Però se una persona è disperata e la prostituzione rappresenta l’unica scelta possibile…beh nella società c’è decisamente qualcosa che non va.
    L’esempio lo abbiamo avuto con la liberalizzazione del gioco d’azzardo e delle slot machine. E’ un gioco… che male c’è? Il lotto per esempio è nella tradizione italiana da sempre. Però oggi, nella situazione in cui ci troviamo, molte persone si affidano al gioco per migliorare la loro situazione e le slot sono estremamente facili da usare… molto più del lotto. Una moneta che hai in tasca, che sarà mai? E la ludopatia vola.. molto più che con i giochi tradizionali.
    Dare alle persone disperate nuove e più facili opportunità di cadere nel degrado non è una mossa molto furba. La Svizzera? La Germania? Sono altre nazioni. Sono posti dove la donna ha la proprietà di se stessa da almeno 50 anni. Noi per garantire le pari opportunità dobbiamo imporre le quote rosa con una legge.. la differenza è eclatante. Noi non abbiamo la cultura delle nazioni che citi. Non migliore, non peggiore, diversa. Loro non si adattano come noi, noi non riusciamo a stare nei canoni come loro. Prendi il gioco dell’esempio precedente. In Inghilterra quelle macchinette sono ovunque e gli inglesi sono degli scommettitori formidabili, ma la cosa non è vissuta come ombra del degrado sociale, non come da noi.
    Siamo una nazione allo sfascio. Tutto è amplificato dalla caduta e il degrado prospera in ogni suaa forma nell’indifferenza generale. Questa è la verità. Aprendo le case chiuse non svuoti le strade, poco ma sicuro.

  3. aprite le case chiuse e tassatele a più non posso. Smetteranno di fare quel lavoro li no ? (se i costi e le spese superano o quasi il guadagno il ricavo non è più sufficiente e non vale più la pena di … 😉 ) va bè che …anche andar alla televisione a far la velina o miss italia…non è che sia meglio ( a pensarci bene ) !

  4. nell’ampia trattazione che ho amato leggere come si scucchiaia un dolce cremoso, ho ipotizzato una possibile trascuratezza. Io, ma solo io è evidente, punto di sovente su quell’ampia categoria di puttane casalinghe che estorcono sopravvivenza e beni in cambio di illusioni e di bene ipocrita. Sono le puttane che salassano attraverso gli assegni di mantenimento, vivono sul filo del ricatto, del capriccio, speculano pesantemente sui sensi di colpa e le debolezze del compagno per ottenere eterni tornaconti. Alcune sfoggiano esempi di altolocata ipocondria e attanagliano perchè bisognose di affetto da commutarsi in pillole o vacanze per rifocillare l’instabile salute da carogna invisibile.
    Capaci della rovina di chi le ama si atteggiano come inarrivabili amanti da cui mai si otterrà la disponibilità piena, l’amore agognato e comprato con dedizioni assolute. Il malcapitato sembra implicitamente supplicare: vedi quanto faccio per te? vogliami bene…. Ed invece sta proprio nella mancanza delal concessione amorosa la chiave per la sfida garante la vita da carnefice. Sono madri, sorelle, suocere e cognate, sono le donne che rovinano senza mai darla davvero e vivono esclusivamente in case diversamente aperte popolate da almeno una vittima che morirebbe pur di difendere la propria puttana.

  5. Bell’articolo, davvero, da meditare. Peccato per la fine, perdonatemi il termine, ipocrita, osdia da societa ipocrita.
    Infatti la terz’ultima e penultima riga prima del ps e’ contenuta la morale ipocrita della nistra societa.
    Io non vado a puttane, per cui non servono, ne a loro, ne ad altri. Mi pare molto limitata come visione ed anche limitante.
    Ma torniamo alla ipocrisia, dove sta questa ?
    Semplice…….spostiamole o che si spostino dove son piu tollerate.
    Ma piu tollerate non significa tollerate da tutti, non significa non piu’ sfruttate, non significa azzerare i reati ad essa collegati…..mi ricorda la tipica filosofia dei NIMBY…..fai cosa vuoi, ma non qui…….mah?
    Trascurando fatti come che spesso , ste prifessioniste non sono piu le sfruttate donne di certi episodi, vero che spesso son la fame e la poverta il primum movens, ma piu spesso, molte di queste prifessioniste hanno iniziato prima della crisi.
    Poi ci si dimentica di chi un rapporto non riesce o non puo averlo, e non pensate sempre al vecchio bavoso di certi esempi, ma pensate al vedovo o alla vedova (si esite anche una prostituzione maschile), al portatore di handicap (sulle pagine della rimini che vorremmo, uno scrisse in tal senso, chiedendo una sorte di prostituta passata della mutua , che in certi moderni ed evoluti paesi del nord e’ prassi).
    E poi…..gli evoluti paesi del nord…….a quelli si guarda solo per le cose che ci piacciono……vabbe’….id quod plerumque accidit……
    Comunque…..non vedo differenza tra spostarle di qualche isolato o citta’ , o meglio, io la vedo col spostarle dalla strada alle case chiuse.
    Poi su altre considerazioni, in effetti c’e’ di che meditare.

  6. Io sostengo una cosa molto semplice. Non si chiude il problema in una scatola così non esiste. La soluzione del problema passa per una cosina che si chiama coscienza civica, che è quella cosa che non fa girare la testa dall’altra parte. Ti rompe il cazzo che ti battano sotto casa? Scendi e fissi insieme a ai tuoi vicini quelli che si caricano le donne in macchina. Questa è la mattonella. Poi esiste la coscienza civica della comunità. Riminesi vi rompe il cazzo che vi battano per le vostre belle strade? Tutti giù dal fottuto divano a fissare quelli che caricano in macchina. La prostituzione si sposta in un altro comune? OH come hanno fatto a Rimini, c’è uno di un comitato che ce lo spiega. Questa è criminalità Corrado e non si sconfigge girando la testa o chiudendo tutto in una scatola. Per quanto riguarda i paesi del Nord la politica delle case chiude è fallimentare e porta così tanti problemi che moltissime nazioni stanno facendo un passo indietro. Questo è il significato, ma capisco anche che era un po’ lungo da leggere, dunque la prossima volta solo per te ne farò una versione solo da colorare.

  7. Ti ho risposto sulla bacheca facebook ” la rimini che virremmo “.
    Te la riassumo che sono uno scemo che colora sagome da altri preconfezionate.
    Inoltre non sono alla ricerca di riscossa sociale , cosa che non giurerei per altri.
    Ti saluto e buon Natale…..e sii meno wildeiano

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