TRC – Murati vivi.

TRC – Murati vivi.

diffida
Diffida.

Che bella l’estate. Siamo arrivati alla sua ultima coniugazione: Agosto. Anche chi se l’è negato fin’ora può ottenere un po’ di riposo. L’Ing. Dal Prato veleggia in acque croate e persino operai e dirigenti, di Agenzia Mobilità e di Italiana Costruzioni, stanno per prendersi le vacanze. L’8 di agosto per la precisione, ma prima una bella soddisfazione se la volevano togliere, tirare giù l’immobile non espropriato e di proprietà di Giovanna Fin e Carlo De Chiara.
Impiegati stacanovisti? Sebbene nessuno possa dire niente della loro dedizione al lavoro, la fretta sembra più da imputarsi ad una richiesta di sospensione, molto ben motivata, inviata al T.A.R di Bologna.
Questa mattina (e non è la prima) Carlo e Chiara non sono andati a lavorare per difendere la loro proprietà, l’unica che bisogna abbattere in fretta, in quanto contraddizione più grossa, frutto delle lacune del Progetto Definitivo del TRC… o FRC…. come si chiama un filobus da 100 milioni di Euro?
Insieme all’obbligo di testimoniate l’accaduto, obbligo che ci diamo da soli non vi spaventate, incorre anche la necessità di documentare lo stato d’animo delle persone coinvolte. Dunque leggete il pensiero di Giovanna Fin.
Domanda: Come ti senti Giovanna?

Proprietà non espropriata.
Proprietà non espropriata.

“Per me questo si può definire Stalking. Sembra un uso improprio di una parola che si sente molto in quest’ultimo periodo.. però potrebbe essere veramente Stalking. Qui non sappiamo se la mattina possiamo uscire di casa, letteralmente uscire di casa, oppure se già usciti riusciamo a rientrare in casa nostra. Demoliscono cose che non possono demolire, che… come ci dice anche l’Avvocato è un reato penale quello che stanno facendo. Non riusciamo a bloccare il tutto perché siamo cittadini, ma siamo isolati dalla Comunità, la Città non sa cosa stiamo subendo noi, io, mio marito con tante persone che hanno fatto ricorso al TAR, cosa stiamo subendo tutti i santissimi giorni e questo fa si che non andiamo neanche a lavorare… non si può lavorare. Io ho un negozio, mio marito ha la sua attività, lui non può andare a lavorare e neanche io, perché tutti i santissimi giorni ci dicono: domani veniamo li per demolire, domani veniamo li per mettere le transenne, guardate che qui non vi facciamo più passare… cioè non ci fanno entrare nelle nostre case, nei nostri garage. Mi hanno messo una transenna davanti al garage, perché devono buttare giù tutto, con tutta la mia merce di lavoro, tutto demolito assieme alle 4 mura.
Sono mie perchè io ci pago l’IMU, questa cosa è stata frazionata da LORO due anni fa, prima che io acquistassi e ci hanno detto – questa è la parte nostra e questa e la parte vostra – (cioè mia).. io ho acquistato con un notaio, logicamente, e quella parte che vogliono demolire é MIA! Ci ho pagato e ci pago anche l’IMU. Una volta che loro me la demoliscono, cioè domani mattina (perché ho saputo che è domani mattina) loro me la buttano giù 1) con tutta la mia roba dentro e 2) quando sarà demolita non si potrà mai più ricostruire, ne io ne loro potranno alzare di nuovo le 4 mura”.
Domanda: E tu dovrai continuare a pagare l’IMU?
“Certo! Perchè al catasto risulta che quello che stanno facendo sparire è mio!”
Domanda: Non ti hanno dato indicazioni tecniche di come fare in questi casi?
Assolutamente no! Io non ho avuto l’esproprio dell’immobile. C’è una frazione del Garage che ha avuto l’esproprio, ma non è la mia parte. Era intestata al vecchio proprietario che ha venduto l’altro pezzo a me. Nelle carte c’è proprio la distinzione della porzione di fabbricato che viene giù e non è la mia. Loro non hanno nessun diritto e facendo questo commettono un reato PE-NA-LE!
Domanda: hai comprato sapendo che il pezzo di tua proprietà doveva rimanere in piedi dunque…?
Prima di cominciare a lavorarci dovevano mettere in sicurezza la mia e poi demolire la loro parte. Però loro non lo hanno fatto, ne materialmente, ne a livello progettuale. Per questo… siccome non hanno nessun progetto, loro buttano tutto giù.”
Domanda: Ma.. ufficialmente hanno detto che non te lo tirano giù, giusto?
Ufficialmente si, ma abbiamo sentito il direttore dei lavori che parlava con gli operai e ha detto che – questo pezzo domani mattina va giù – .”

 

Avv. Giancarlo Migani.
Avv. Giancarlo Migani.

La Signora Giovanna ha sentito male? Sicuramente domani mattina saremo lì a documentare gli avvenimenti, ma intanto, a conforto della tesi pubblichiamo un documento timbrato AM (due foto più sotto) in cui si vede distintamente che la seconda costruzione non esiste nei progetti, mentre la prima, quella già abbattuta, sembra essere l’unica presa in considerazione.
Giovanna Fin parla anche di reato penale, a chiunque sembrerebbe tale. Insomma se ti tirano giù una proprietà senza nemmeno espropriarla.. proprio legale non sarà. Per stare dalla parte del sicuro abbiamo chiesto anche all’Avv. Giancarlo Migani che, nell’occasione, ha provveduto a diffidare il capocantiere che ha dovuto chiamare dirigenti AM.
“Ritengo che l’Agenzia di Mobilità illegittimamente voglia procedere alla demolizione di un intero edificio, quando l’esproprio e il progetto esecutivo prevedono esclusivamente una porzione di questa. Il Decreto di Esproprio medesimo prevede una l’acquisizione di una proprietà pari a 33mq ed è l’area che è prevista nell’indennizzo stesso. Quindi l’eventuale demolizione della restante parte dell’edificio non oggetto di esproprio è un atto palesemente illegittimo di cui dovranno rispondere non solo davanti al Tribunale Amministrativo Regionale, ma anche davanti all’autorità giudiziaria sia penale che civile”.
C’è da dire che l’Avvocato questa cosa l’ha spiegata chiaramente agli intervenuti, documenti alla mano e i documenti erano gli stessi prodotti da AM. Che Migani sia in possesso di conoscenze superiori? Con tutto il rispetto dovuto al lavoro del professionista non sembravano concetti trascendentali e dunque la domanda è: Se la tesi è giusta, perché non fermarsi a riflettere un secondo senza incorrere in una violazione della legge? Qual’è nel caso specifico il gioco che vale la candela? Forse eliminare qualcosa che potrebbe mettere in evidenza uno strano modus operandi nella faccenda del TRC?

 

Accesso negato alla proprietà.
Accesso negato alla proprietà.

Una considerazione in più ce l’ha fornita l’Ing. Luca Gallini che dichiara: “ Rimando a quelli che erano gli esiti del mio studio. Secondo me queste demolizioni sono illegittime in quanto i fabbricati vanno al di là del limite dell’ingombro del tracciato, che si è venuto a determinare a seguito dell’approvazione del progetto da parte del CIPE [ Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica n.d.r]. Come dire.. vanno fuori dal corridoio ed è un modo per superare il fatto che manca il progetto nella parte che dovrebbe prevedere le opere necessarie a mantenere in essere la parte dei fabbricati per arrecare minor danno agli interessati agli espropri. Loro questo l’hanno risolto tirando dritto e provando a cavar via tutto. Adesso si ha la sensazione che vogliano, sulla base degli esiti del mio studio… correre per surrogare il problema eliminando i casi di maggiore difficoltà.. una volta eliminati quelli, il tracciato poi è libero. Questa è la sensazione”.

 

Dov'è l'immobile da abbattere?
Dov’è l’immobile da abbattere?

Sensazione che chi scrive quest’articolo non trova difficile far sua. Quei mattoni che si affannano a far sparire, senza fermarsi a riflettere sull’opportunità che in effetti si tratti di un illecito, non si trovano all’inizio, ne la fine del TRC, ne tanto meno in un luogo di passaggio del cantiere. Il luogo di passaggio è un paio di civici prima (come si evince dall’immagine a corredo) e anche quello darà fastidio bloccando nel perimetro del cantiere un accesso ad una cabina Enel e ad un punto di distribuzione del Gas.
Questi però sono i danni minori, volendo far passare un filobus in un centro abitato senza abilitarlo a fare delle curve… già costa 1.9 milioni di euro, con le ruote sterzanti andavano fuori budget. La vera domanda è che cosa avranno mai combinato Carlo e Giovanna per avere tutta questa attenzione? Io ho chiesto alla Signora Fin se per caso avesse preso sotto il gatto di Dal Prato. Lei nega.

P.S.

Per chi fosse interessato a vedere cosa succede alla Democrazia se Affidata all’Agenzia Mobilità può venire domani mattina in Via Serra. Grande spettacolo di demolizione, portate il casco e le scarpe antinfortunistica.
Davide Cardone.

(n.b. per scelta editoriale tocchiamo lo stretto indispensabile e non tagliamo le dichiarazioni degli intervistati. Questo perchè le parole che usano rappresentano la forma mentis del momento e li rappresentano nel loro sentimento)

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2 thoughts on “TRC – Murati vivi.

  1. Sono solidale con i signori Fin, De Chiara e con tutti coloro che nel silenzio stanno pagando un prezzo inaccettabile a quest’opera sventurata e spendacciona.
    Come si dice in questi casi, non potendo purtroppo fare di più: TRC-Non in mio nome!!!

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