TRC – Divieto di trasformazione.

ADe_02_accantonata_a_Riposto._In_attesa_di_demolizione.Settembre, si torna tutti al lavoro, o perlomeno quelli che ne hanno ancora uno. Nessuna preoccupazione per quelli di Agenzia Mobilità e di Italiana Costruzioni, loro saranno impegnati molto a lungo con le opere del Trasporto Rapido Costiero che, come qualcuno pare essersi accorto solo ora, non è una metropolitana, ma un semplice filobus.

E’ singolare constatare il fatto che Agenzia Mobilità, nonostante il lavoro sia garantito, abbia una fretta maledetta di portare avanti le demolizioni. Solerzia? Stacanovismo? O forse è colpa del ricorso al T.A.R., composto dall’Ing. Gallini e dall’Avv. Migani, che verrà discusso l’11 di Settembre?

Esiste un’abitudine tutta Italiana di considerare la multa come costo dell’opera e così anche lavori che non potrebbero proseguire trovano un loro corso. Per una strana combinazione tutte le demolizioni previste da AM e considerate illecite dai ricorrenti sono state previste dal 9 all’11 settembre, come da Decreto di Occupazione Provvisoria. Come abbiamo sostenuto in altre occasioni questo “accanimento“, per chi dice di aver fatto tutto in regola, è quantomeno inusuale. Dello stesso avviso è il Giudice Monocratico che, sebbene non abbia sospeso il lavori prescrive:

di non dare corso ad opere di trasformazione dello stato dei luoghi fino alla data del 12/09/2013

In altre parole non si può toccare nulla fino al giorno dopo l’udienza del TAR. Per qualcuno questa singola frase ottenuta con una spesa di qualche migliaio di Euro, perché difendere i propri diritti costicchia, può significare la differenza tra la salvezza o la demolizione di una proprietà regolarmente edificata e per cui si pagano tasse da diversi anni.

Ma è veramente come sostengono gli espropriati? Si può chiedere l’esproprio di una frazione di un’area legittimamente edificata e poi abbatterla tutta con un semplice Decreto di Occupazione Provvisoria? Noi, come tutti quelli che si sono minimamente interessati alla cosa, ce lo siamo chiesti e, dato che eravamo li, abbiamo anche indagato. Come campione abbiamo preso la proprietà di Walter Moretti e, per sua gentile concessione, abbiamo dato un’occhiata ai vari decreti di esproprio e occupazione provvisoria. Quello che abbiamo scoperto non depone proprio a favore di Agenzia Mobilità.

esproprio
figura 1

Un primo Decreto di Esproprio, datato luglio 2007, identifica come assoggettata ad esproprio una superficie di 8 mq. Due cose sono necessarie da notare nel documento (fig.1): gli articoli di legge indicati sono il 33 e il 38 del D.P.R. 327/2001 che identificano proprio la demolizione parziale (sottolineiamo parziale) di un bene legittimamente edificato e la cifra di 55 mila Euro superiore al computo del dovuto per gli 8 mq. Bisogna notare questi due particolari perchè nel resto del documento non si parla di demolizione totale, ma, secondo AM, Moretti avrebbe dovuto capire da quella cifra, la quale per inciso non ha accettato ne incassato, che si trattava di un esproprio totale della costruzione ( più o meno 30 metri di piano e 30 metri di cantina). Dunque il primo atto è stato un Decreto da intuire, ma andiamo avanti….

occupazione
figura 2

Se sono veritiere le risultanze dello studio dell’Ing. Luca Gallini, Agenzia Mobilità sta risolvendo con il Progetto Esecutivo vistose pecche del Progetto Definitivo e questo sembra essere il senso di tutto, anche analizzando il secondo documento che abbiamo visionato. Il Decreto di Occupazione Temporanea, datato 9 Agosto 2013, (fig.2) appare come rimedio a quello che ci si è trovati in mezzo ai piedi una volta tardivamente verificata la reale situazione. E’ inequivocabile che la tabella, uguale a quella del primo documento, si arricchisce di una specifica poco più sotto:

l’indennità ex art. 38 D.P.R.327/2001 è comprensiva dell’intera perdita dell’edificato di complessivi mq 55 previsto in demolizione nell’approvato progetto definitivo

Ricapitolando quello di cui gli espropriati e i professionisti che li seguono sono convinti è che gli espropri siano viziati da lacune progettuali e che ora, non potendo un piano esecutivo modificare un Piano Regolatore, si stia tentando di eliminarle usando i decreti di occupazione temporanea.

Chi vi scrive non fa mistero della sua opinione sul TRC, ma la testimonianza che vi portiamo oggi acquista dimensione propria a dispetto dell’inutilità di un autobus da 100 milioni di Euro, speriamo solo non si vada a posizionare nella lunga fila delle sconfitte del diritto del cittadino Riminese.

Davide Cardone
[@DadoCardone]

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