TAR selfservice 24h

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Se la notizia sarà confermata, ma pare che lo sia, l’Ordinanza con cui il Sindaco Renata Tosi aveva sospeso il cantiere riccionese del TRC è già stata annullata dal Tribunale Amministrativo Regionale in tempo record.  L’ordinanza n.68 del 17 giugno, che fermava l’abbattimento dei Pini lungo la ferrovia fino a un incontro già fissato in Regione il 30 dello stesso mese,  è stata resa nulla in neanche due giorni lavorativi … che stacanovisti questi del TAR.

Il Tam Tam social è già partito e la domanda che si propaga a velocità virale è: ma com’è possibile che il TAR, notoriamente sovraccarico di lavoro, in sole 24 ore si pronunci su una questione così complicata? Anche se si fosse considerata la parte più semplice della faccenda, ossia il provvedimento urgente e contingibile del Sindaco, elevato per motivi di pubblica sicurezza, ma trovato illegittimo, quale tipo di canale diretto bisogna possedere per farlo annullare in così breve tempo? Mossa calcolata da tempo o giudice amico?

Non abbiamo elementi per sostenere nessuna delle due tesi, ma se dobbiamo guardare le recenti pronunziazioni  del Tribunale Amministrativo Bolognese un dato certo lo possiamo ricavare: il TAR di Bologna è statisticamente sfavorevole ai comitati cittadini della Provincia Riminese.

Il Comitato contro il Teleriscaldamento, dopo aver costretto il Comune di Rimini a un provvedimento congiunto (se no altro che 24 ore), si vide respinto il ricorso senza che si entrasse nel merito della questione. Secondo la sentenza semplicemente non erano un’entità cui fosse attribuibile un simile atto. Una questione formale che, però, non li esentò dal pagamento di più di 25 mila euro di spese legali.

Prima dell’estate scorsa anche un’altra questione arrivò nelle aule di bologna. Il ricorso del Comitato Riminese contro il TRC, sostenuto da una stringente tesi accusatoria contro Agenzia Mobilità, elaborata dall’Ing. Gallini, fu prima accettata da un giudice e poi bocciata da un altro, per un altro caso, ma tanto bastò.

Anche i cittadini riuniti per la questione del V Peep hanno recentemente ricevuto il dubbio di Erode in risposta al loro ricorso. Il Tar si è infatti dichiarato non competente per la materia in oggetto, come dire … me ne lavo le mani.

Ora il nuovo caso, un’ordinanza contingibile urgente respinta con urgenza, mette ancor di più in ambasce i cittadini che il Sindaco, va detto, rappresenta nella loro totalità e di cui è il primo responsabile per la pubblica sicurezza. Sicuramente l’analisi di queste poche righe si può migliorare, ma il quadro generale restituisce ai cittadini un dubbio preoccupante e per capire quale sia questo dubbio basta leggere i post degli interessati sulle pagine dei social. In molti rilevano disparità, non si sentono garantiti e lo esprimono senza mezzi termini.

Cosa succederà ora? I cittadini di Riccione bloccheranno di nuovo il cantiere? Sempre per amor della statistica: la cosa funziona quando si è veramente in tanti.

P.S.

A volte non basta nemmeno non votarli più per toglierseli di torno.

Davide Cardone

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