Tanto a cosa serve? La lezione dei ragazzi Cileni.

Tanto a cosa serve? La lezione dei ragazzi Cileni.

Le proteste avvenute in Cile , dal 18 ottobre , cessate ieri, hanno provocato la morte di 15 persone e disordini di vario tipo. Nascono da una cosa volendo “stupida”, ovvero l’aumento del biglietto della metropolitana. Biglietto già caro, se rapportato allo stipendio di un lavoratore medio.

Il 7 ottobre , masse di persone , entravano in metropolitana senza il biglietto per protesta , per lo più studenti universitari. Vari studiosi cileni sostengono infatti che le rivolte di questi giorni sono guidate da giovani, in maggioranza sotto i 30 anni di età , che non hanno conosciuto la dittatura di Pinochet e che, già disillusi, sentono di non avere niente da perdere. Qui mi viene da pensare che le reazioni sono diverse, ma tutto il mondo è paese.

Le violenze iniziano il 18 ottobre, quando le masse che entravano in metropolitana fanno da sfondo a saccheggi. Incendi , negozi derubati e un continuo scontro con la polizia, che sfodera lacrimogeni a gas e altro . Nel fine settimana precedente il Presidente Sebastian Pinera, per sedare l’insurrezione, aveva già sospeso la legge che prevedeva l’aumento, ma a poco è servito perché le proteste sono continuate.

Consideriamo che il Cile, per l’estero (ovvero noi ), era uno dei paesi con la situazione politica più stabile e un’economia prospera. Il Presidente conservatore, non sapendo più’ da che parte farsi, dichiara così lo stato di emergenza e assegna poteri speciali alla polizia per reprimere le rivolte che, come storia insegna, degenerano in violenze di ogni tipo, denunciate senza che mai se ne potesse venire a capo ( mancavano registri ufficiali ), e un coprifuoco nelle principali città del Cile. Ora voi direte: “Ma se Pinera aveva già sospeso la legge , a cosa è servito tutto sto casino?”.

Non ci vogliono sicuramente le mie parole per capire che forse la pentola era già in ebollizione, anche perché noi paghiamo accise ben più’ assurde e quando andiamo in piazza , raramente e esausti di lavoro , la domanda che ci sentiamo fare più’ spesso è: “Ma a cosa serve?” . E’ su questo punto che, credo, il popolo cileno, nel bene o nel male e aldilà delle opinioni, ha dato una lezione importantissima e collettiva su quanto valga un popolo : 1 milione di partecipanti per la marcia più’ grande del Cile e il Presidente è stato costretto a sciogliere il suo Governo. A quei ragazzi non gli si può chiedere “Ma tanto a cosa serve?” e nemmeno ai nostri lo chiederei , se non si ha la ferma volontà di ascoltarli .

@Afred D’

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