Sull’abusivismo e i suoi rimedi.

Sull’abusivismo e i suoi rimedi.

Si avvicina l’estate. I bagnini, altrimenti noti come operatori balneari,  cominciano a sgranchirsi pronti a mettersi all’opera per una nuova estate.  Gli alberghi, sia affittati che gestiti dai proprietari, cominciano a dare aria alle camere.

Intanto al nord  a migliaia di extracomunitari, licenziati dalle grandi fabbriche che falliscono o delocalizzano, viene prospettata un’estate di lavoro a…. Montecarlo? No li no che non li fanno nemmeno scendere dal treno, meglio Rimini, li è già tutto organizzato. Eh si. Chi pensa che i “Vu’ Cumprà” appaiano all’improvviso, si è fatto un bell’inverno di letargo e comincia ad innervosirsi solo nell’imminenza dell’inevitabile.

“Ci vogliono più vigili.”, “Ci vuole sorveglianza privata”, “Bisogna annullare il permesso di soggiorno”.

Tutte sciocchezze, a guardare il mondo attraverso un buco di serratura si perde un bel po’ di prospettiva. E’ così  si considera il problema solo quando l’estate è alle porte,  guardando esclusivamente alla battigia e si pensa a questi poveri Cristi come se potessero rispondere secondo i nostri problemi e le nostre contingenze.

Siamo sinceri, vi va?

Alla maggior parte di queste persone non importa nulla del permesso di soggiorno, perché la loro prima preoccupazione è dare da mangiare alla famiglia, tantomeno gli frega di essere mandati via una volta al giorno da un vigile. Poi ultimamente hanno scoperto di avere un certo peso numerico (li avevate mai visti Senegalesi e Bangladesi sfilare mano nella mano?). L’unica cosa di cui questa gente ha bisogno è di qualcuno che li organizzi, gli trovi da mangiare, da dormire e merce da vendere. A Rimini lo trovano.

Chi glielo dà? I Riminesi ovviamente, chi altri?

Adesso non scandalizzatevi con dei “Chi iooooo?!” sdegnati. Se si vive in una comunità il disinteresse di alcuni è colpa di tutti. Quanta gente gira la testa dall’altra parte perché un migliaio di persone possa arrivare in spiaggia dopo aver dormito, mangiato, ritirato la merce con tanto di distribuzione di postazioni? La spinta ad interessarsi delle cose che colpiscono direttamente il portafoglio e a lasciar perdere tutto il resto è in istinto fortemente radicato. A Rimini sono state perse e si stanno perdendo battaglie di civiltà per disinteresse della Comunità. TRC, Santa Giustina, Rimini UpTown, Teleriscaldati, Centro Storico, A14, Aeroporto, Turismo, Ponte Coletti, debiti delle Partecipate e chi più ne ha più ne metta. Tutti compartimenti stagni con il beneplacito della politica locale che rimarrebbe schiacciata da una comunità solidale.

Discorso astratto?

No, la legalità è un abitudine con effetti reali sulla vita di una comunità, far finta di niente non la favorisce. Rimini attualmente, per chi non se ne fosse reso conto, è flagellata da droga, prostituzione, abusivismo, emarginazione, inquinamento, degrado urbanistico.  Molti ritengono che questi siano problemi che dovrebbero essere risolti da chi Amministra, ma se non hanno eletto Rudolf Giuliani che senso ha questa aspettativa? Cosa ci si aspetta dal Sindaco Rosa? Che si metta in testa ad un dj set viaggiante e come novello pifferaio conduca gli extra comunitari fuori dalla città? Attenzione che sta facendo esattamente il contrario: visti facili e passaggi economici per popolarci di cinesi e indiani…. Basta che alimentino la leggenda dell’Indotto, assoluzione plenaria ai disastri delle partecipate.

Trovo abbastanza inutili anche le convocazioni in certe assemblee cittadine di chi è già intestatario formale del problema. Deputati, Assessori, Consiglieri del PD, Questore e Prefetto, se avessero potuto fare qualcosa l’avrebbero già fatta e se gli fossero utili considerazioni di chi si sveglia a metà marzo le avrebbero già chieste.

P.S.

Il pesce puzza sempre dalla testa.

Davide Cardone

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[@DadoCardone]

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