Strange days. Filantropia Fascista.

Strange days. Filantropia Fascista.

Strane giornate queste. L’Italia sembra finalmente accorgersi di essere percorsa da un triste sentimento fascista e, senza più Salvini al Ministero degli Interni, il Karma sta scodellando una serie di ironici contrappesi sulle spalle dei camerati.

Il primo e più discusso scherno del destino è l’oscuramento Facebook delle pagine fasciste di CasaPound e Forza Nuova. L’ironia, tuttavia, non è certo scaturita dalla chiusura delle pagine, ma dalla conseguente richiesta di Democrazia da parte degli interessati. Che dire… Democrazia, non puoi vivere con lei, né senza di lei.

Un altro fatto molto divertente è stato il vocale contro l’oscuramento social spedito da un non meglio identificato rapper fascista a una trasmissione di Radio Capital. Il poeta “nero” ha promesso una rivalsa in rima, tra l’altro stilisticamente non male, se non si considera il contenuto. Il poverino però ha avuto la sfortuna che dall’altra parte, a rispondergli in freestyle, ci fosse il Premio Campiello Michela Murgia che, in scioltezza, ha dissato* il malcapitato.

La notizia della settimana che fa più ridere, però, arriva da un protagonista nostrano de le disavventure del piccolo fascista, che prima o poi si renderà conto del motivo per cui non gliene va bene una. Lui è Mirco Ottaviani, il “fascista in camicia bianca”, come ama definirsi e, proprio in questi giorni ha patteggiato 6 mesi e un risarcimento di 500 euro in favore di Giovanni Cutugno, un segretario Fiom-CGIL coinvolto suo malgrado in un tafferuglio a Forlì. Il lato comico? Cutugno ha voluto che il risarcimento fosse accreditato a Mediterranea Saving Humans, quindi, Ottaviani direttamente (non con il conto del suo avvocato) ha bonificato per finanziare la Mar Jonio nella sua azione di salvataggio.

Ora… io lo so che sono troppo romantico, ma mi piacerebbe che uno dei ragazzi salvati, con i soldi di Ottaviani, trovasse l’amore di una bella ragazza bianca della provincia di Rimini e che chiamassero il loro primo figlio Mirco, in onore del benefattore. Chissà…

P.S.

Per dovere di cronaca e sempre in ossequio all’ironia Karmica, mi corre l’obbligo di sottolineare che, mentre Ottaviani patteggiava, nell’aula a fianco andava in scena un altro processo sempre a carico di FN. Quello per il reato di istigazione all’odio contestato a causa al finto funerale messo in scena nella voluta concomitanza di un matrimonio gay. Cesena Today ci informa che due dei 12 imputati si sono ravveduti, sono usciti da Forza Nuova ed hanno dato una mano ad organizzare il Gay Pride. Giorni strani per il fascio.

* Dissing è un termine di slang afroamericano derivante dalla parola disrespecting (mancare di rispetto). L’utilizzo di questa espressione si è diffuso a livello internazionale anche nei paesi di lingua non anglofona, soprattutto in ambito musicale.

@DadoCardone

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