Stoner – di John Williams. Recensione.

Stoner – di John Williams. Recensione.

Fazi Editore – 332 pagine – 10,00 € al momento del mio acquisto.

Confesso. Ho volontariamente mantenuto questa rubrica sottotraccia, quasi nascosta. Volevo rimanesse, come nel suo intento iniziale, una rubrica di consigli per gli amici. Ci sono riuscito senza troppa fatica, un po’ perché il successo delle rubriche difficilmente è un caso, un po’ perché la passione per la lettura non è proprio la moda del momento.

Oggi vi parlo però di un consiglio che ho ricevuto io. Marco, un amico recente, mi ha consigliato di leggere Stoner di John Williams. Ero un po’ restio, perché ne avevo letto la trama e non mi aveva entusiasmato. Poi, leggendolo (l’amico è sicuramente da ascoltare nel campo in questione), ho scoperto che di questo romanzo è impossibile fare una sinossi senza sminuirlo. E’ bello in molti modi diversi, difficili da racchiudere in poche righe.

Questo libro, scritto nel ’65 e miracolosamente riapparso dopo il 2000 come caso letterario, parla dell’eccezionalità di una persona normale, un docente universitario, uno che non fa carriera, uno che sta lì piantato in mezzo al fiume della sua vita e lascia che tutto gli scorra addosso. Non lo fa per inedia, ma in virtù dell’unica cosa che vuole essere: un insegnante. La sua pervicace immobilità altro non è che il segno di una passione irriducibile, capace prevalere su tutto, l’amore, la serenità, la famiglia, la carriera. E tutto questo non perché Stoner sia incapace d’affetto, anzi, prima o dopo ne prova per qualsiasi figura attraversi la sua esistenza, anche per chi la rovina con premeditazione.

Non dico di più della trama, però una cosa la voglio spoilerare. Stoner amici vi fregherà tutti. Leggerete le prime pagine convinti di trovarvi di fronte ad un’esistenza piatta e incolore, destinata a rimanere tale. Senza che ve ne accorgiate però vi troverete di fronte ad una storia appassionante e ad una prosa che vi descriverà in modo limpido la profondità e la complessità dell’animo del protagonista.

Se vi piace leggere Stoner è bellissimo. Se vi piace scrivere è necessario. Grazie Marco.

@DadoCardone

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