Salva Sindaci

Salva Sindaci

Doveva succedere.

E’ una considerazione quasi stupida, ma dalle grandi conseguenze: il potere tende a preservare se stesso (che poi è anche il motivo per cui un terzo del pianeta mangia sulle spalle degli altri due terzi). Potremmo  scomodare  massimi sistemi di applicazione di questa legge universale, ma usciremmo dalla missione di Citizen, che è quella di parlare di Rimini, anche se poi sarà necessario partire da un po’ più in alto.

In questi giorni infatti tra gli emendamenti della legge Madia, legge delega, spunta un nebuloso nuovo comma g-quater, scritto nell’emendamento 13.500, dove in pratica si chiede al Governo di “rafforzare il principio di separazione tra indirizzo politico-amministrativo e gestione anche attraverso l’esclusiva imputabilità agli stessi della responsabilità amministrativo-contabile per l’attività gestionale”.

Che vuol dire sta roba? Tradotto da chi ne sa potrebbe voler dire che in nome dell’autonomia dei dirigenti, i politici non potrebbero essere chiamati in questi casi a rispondere di danno erariale. Tradotto ancora meglio? Un bel salvacondotto per Sindaci e Assessori (e magari Presidenti di Provincia) che potrebbero fare una risata in faccia, magari con effetto retroattivo, alla Corte dei  Conti.

Certo, detta così, viene subito in mente Matteo Renzi, che il 15 luglio prossimo si dovrebbe fare un altro giretto dai magistrati toscani per i fatti relativi alla sua Presidenza della Provincia. Non  occorre però sparare così in alto per scoprire come il compimento di questo emendamento farebbe la gioia di un gran numero di persone, per lo più sindaci.

Eccoci a Rimini. Secondo voi qualcuno potrebbe gioire di questo regalo? Anche noi siamo forniti di Primo cittadino con annessa condanna per danno erariale, la famosa nomina di Funelli con contratto non conforme al profilo del dirigente. Non bisogna però pensare che il gioco si limiti a questo. Qualche migliaio di euro da restituire non sono un gran disturbo per una persona benestante, tanto benestante da non aver mail lavorato (pur esibendo scintillante partiva iva).

Magari ai suoi assessori scoccia un po’ di più l’esborso, ma a Rimini ci sono in gioco partite molto piùpericolose, come il TRC e l’aeroporto, che nel migliore dei casi sono incubatrici di enorme danno erariale. Se per il TRC si è mossa la magica macchina dell’Area Vasta, che tutto ingloba e tutto perdona, a costo di portare a termine il campo da bocce più lungo d’Europa, non si può dire altrettanto per Aeradria. La patata bollente, che continua ad essere passata nelle mani ormai ustionate di un sacco di autorità, prima o poi dovrà cadere a terra e qualcuno dovrà spiegare in che conto si mette la perdita di milioni di euro di proprietà pubblica di una struttura “strategica per il territorio” (cit.), mica il Palas.

L’emendamento, va detto, è così fumoso che probabilmente i decreti attuativi potrebbero persino migliorarlo, ma è chiara l’intenzione di rafforzare il principio già in uso della “esimente politica”, ossia quello che ammorbidisce la responsabilità dell’Amministratore per scelte che sono frutto diretto del ruolo. Che una cosa del genere venisse fuori da una compagine guidata da chi si considera una specie di Sindaco d’Italia era abbastanza prevedibile. Ciò però non vuol dire che non sia preoccupante, anche in considerazione dell’ormai abitudine politica di assumere un improprio ruolo imprenditoriale, senza peraltro subire le limitazioni e le conseguenze di chi imprenditore lo è veramente.

P.S.

Pare (e dico pare) che dalle parti di Air Riminum  siano partite denunce nei confronti di chi ha ipotizzato comportamenti non conformi ad una regolare acquisizione dell’Aeroporto. Sicuramente  sarà  tutto regolare, ma io l’aeroporto continuo a vederlo chiuso, nonostante tante rassicurazioni in senso contrario. Ci vorrebbe l’invenzione della “esimente cittadina” per cui lo stimolo, anche provocatorio,  non fosse punibile in quanto un cittadino difficilmente può abbandonare la sua condizione di permanente incertezza quando si parla di decisioni politiche.

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@DadoCardone

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