Sabato 28 Luglio? Tutti al Rimini Summer Pride.

Rimini Summer Pride – edizione 2017

Se siete nei pressi di Rimini, se siete incerti su quando venire a Rimini, o se semplicemente abitate a Rimini, sappiate che Sabato 28 luglio si terrà il Summer Pride: la festa più bella della città di Malatesta (a cui Sigismondo avrebbe sicuramente partecipato).

Nell’epoca delle stantie Notti Rosa e delle Paesani Street Parade, festicciole per autoctoni, si staglia un evento che, una volta all’anno, fa di Rimini veramente la Capitale del Turismo e della Libertà. Non la libertà di drogarsi e ubriacarsi, quello è solo autolesionismo per adolescenti confusi e adulti irrisolti. La Libertà di affermare che nel 2018 siamo liberi di amare chi vogliamo e di sentirci come siamo.

Vi pare niente? Non sembra poco alle migliaia di persone che, come l’anno scorso, sfileranno in parata o seguiranno gioiosamente i carri, allegoria di libertà, per il lungomare di Rimini. Ci saranno partecipanti di ogni orientamento sessuale, comprese famiglie etero con tanto di passeggini e infanti, perché il messaggio è chiaro: non è il sesso che si pratica a definire la nostra identità, ma i sentimenti che ci muovono.

Rimini si merita questa boccata d’aria fresca. Quello che non si merita sono le ronde nazifasciste e le processioni paleo cattoliche di riparazione contro il Gay Pride, ne avessimo mai vista fare una pubblica  contro i pedofili che si annidano dentro Santa Madre Chiesa. Tra parentesi, se Cristo fosse in vita oggi, non parteciperebbe alla triste processione, ma terrebbe lo striscione che precede il Pride LGBT.  .

In testa al corteo, però, ci dobbiamo accontentare di Marco Tonti, che ha barba e capelli lunghi, riesce nel miracolo di moltiplicare i partecipanti, ma speriamo vivamente si risparmi la crocifissione. Spettacolo truce, che non ci libererebbe dal peccato originale dell’intolleranza… molto meglio una festa. Sono blasfemo? Un po’, sì.  Chi ha la competenza si senta libero di scomunicarmi.

Partecipate numerosi. Perché è una festa allegra. Perché aiuta il turismo riminese (nonostante non vi siano dichiarazioni di Indino a testate riunite in tal senso). Perché è un segnale forte contro le discriminazioni, non solo omofobe, ignobile vizio di cui le persone civili non sentono il bisogno.

Di seguito il video e intervista sul Rimini Pride del 2017.

P.S.

Per i soliti idioti che, puntuali come una tassa, tireranno fuori la foto dei due baffoni con le chiappe al vento per dimostrare che i Pride sono osceni: Dopo più di un ventennio di Berlusconi non sono certo delle natiche ad impressionarci, riponete tranquillamente quell’immagine nella vostra collezione privata e cominciate a chiedervi perché non possiate fare a meno di esibirla non appena se ne presenta l’occasione.

 

@DadoCardone

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