Risoluzione d’appoggio alla Commissione Segre in Emilia Romagna.

Risoluzione d’appoggio alla Commissione Segre in Emilia Romagna.

E’ di questi giorni la notizia della scorta a Liliana Segre. La causa, a dimostrazione che la Commissione contro l’odio da lei stessa proposta serve, sono gli oltre 200 messaggi d’odio al giorno rivolti alla stessa senatrice.

La destra continua a smarcarsi, anche oltre l’astensione in parlamento, dall’appoggio ad una commissione che, più che altro, è un segno della volontà politica di distinguersi da tanto schifo.

In Regione è il Movimento 5 Stelle a proporre una risoluzione d’appoggio alla Commissione Segre. Lo fa con una Risoluzione, approvata, a firma Raffaella Sensoli e Andrea Bertani. Anche in questo caso la Lega ha fatto registrare un’assenza. Il motivo, inutile far finta di nulla, è che l’ovvio pilastro della propaganda leghista è la paura che produce quell’odio.

Di seguito il video messaggio di Raffaella Sensoli e il testo della risoluzione.

RISOLUZIONE
L’Assemblea legislativa
premesso che il Senato della Repubblica ha recentemente approvato, purtroppo non con voto unanime, la mozione 1-00136, con prima firmataria la senatrice Liliana Segre; la mozione “delibera di istituire una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza… [con] compiti di osservazione, studio e iniziativa per l’indirizzo e controllo sui fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza nei confronti di persone o gruppi sociali sulla base di alcune caratteristiche quali l’etnia, la religione, la provenienza, l’orientamento sessuale, l’identità di genere o di altre particolari condizioni fisiche o psichiche” la commissione: – “controlla e indirizza la concreta attuazione delle convenzioni e degli accordi sovranazionali e internazionali e della legislazione nazionale relativi ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e di istigazione all’odio e alla violenza, nelle loro diverse manifestazioni di tipo razziale, etnico-nazionale, religioso, politico e sessuale.” – “svolge anche una funzione propositiva, di stimolo e di impulso, nell’elaborazione e nell’attuazione delle proposte legislative, ma promuove anche ogni altra iniziativa utile a livello nazionale, sovranazionale e internazionale”
preso atto che la mozione approvata afferma il dato incontestabile che negli ultimi anni si sta assistendo ad una crescente spirale dei fenomeni di odio, intolleranza, razzismo, antisemitismo e neofascismo, che pervadono la scena pubblica accompagnandosi sia con atti e manifestazioni di esplicito odio e persecuzione contro singoli e intere comunità, sia con una capillare diffusione attraverso vari mezzi di comunicazione e in particolare sul web; parole, atti, gesti e comportamenti offensivi e di disprezzo di persone o di gruppi assumono la forma di un incitamento all’odio, in particolare verso le minoranze; essi, anche se non sempre sono perseguibili sul piano penale, comunque costituiscono un pericolo per la democrazia e la convivenza civile. Si pensi solo alla diffusione tra i giovani di certi linguaggi e comportamenti riassumibili nella formula del “cyberbullismo”, ma anche ad altre forme violente di isolamento ed emarginazione di bambini o ragazzi da parte di coetanei; vada fermata l’escalation di crimini d’odio razzisti come insulti e violenze che sempre più spesso si manifestano in luoghi pubblici come autobus, mercati, uffici postali nei confronti di persone di colore o con segni visibili di diversità; la Legge Mancino n. 205 del 25 Giugno 1993 l’Italia ha definito condizioni e sanzioni volte ad individuare e a punire le condotte riconducibili al fascismo e al razzismo, declinabili a gesti, azioni e
slogan, aventi per scopo l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi e nazionali;
preso atto inoltre che il preambolo dello Statuto regionale afferma che la Regione Emilia-Romagna si fonda sui valori della Resistenza al nazismo e al fascismo e dei principi di pluralismo e laicità delle istituzioni, opera per affermare: a) i valori universali di libertà, eguaglianza, democrazia, rifiuto del totalitarismo, b) il riconoscimento della pari dignità sociale della persona, senza alcuna discriminazione per ragioni di genere, di condizioni economiche, sociali e personali, di età, di etnia, di cultura, di religione, di opinioni politiche, di orientamento sessuale; la legge regionale 28 luglio 2008, n. 14 “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”, prevede anche che “la Regione promuov[a] l’educazione ai media e alle tecnologie, compresi i social network, in quanto fondamentali strumenti per lo sviluppo del senso critico, della capacità di analisi dei messaggi e delle strategie comunicative… [e che] a tal fine sost[enga] le iniziative di ricerca e progetti di formazione rivolti alle giovani generazioni riguardanti l’educazione alla comprensione e all’uso dei linguaggi mediali, anche rivolti al contrasto della dipendenza e del cyberbullismo”; la legge regionale 15/2019 “Legge regionale contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere” promuove e realizza politiche, programmi ed azioni finalizzati a tutelare ogni persona nella propria libertà di espressione e manifestazione del proprio orientamento sessuale e della propria identità di genere, nonché a prevenire e superare le situazioni di discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica;
esprime pieno e convinto apprezzamento per la decisione assunta dal Senato
impegna la Giunta regionale e l’Ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa – a garantire il massimo supporto e collaborazione alla Commissione del senato straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza, individuando le strutture interne dell’Assemblea legislativa e della Giunta regionale atte a supportare tale collaborazione ed a valutare di avviare una campagna comunicativa rivolta al grande pubblico, alla società civile e alle potenziali vittime di crimini d’odio razzisti sul tema e del contrasto ad esso; – a potenziare le attività del Centro regionale sulle discriminazioni che si occupa di consulenza e orientamento, di prevenzione delle potenziali situazioni di disparità, di monitoraggio e di sostegno ai progetti e alle azioni volte ad eliminare le condizioni di svantaggio, in particolare le attività a tutela a sostenere con la propria programmazione misure ed interventi diretti a perseguire gli obiettivi di civiltà confermati dalla mozione 1-00136 con prima firmataria la senatrice Segre anche mediante azioni congiunte con le istituzioni scolastiche, in accordo con l’Ufficio scolastico regionale, con la Fondazione scuola di pace di Monte Sole di cui alla legge regionale n. 35 del 2001
e con i soggetti indicati all’articolo 4, commi 2, 3, 4 e 5 della Legge regionale 3 marzo 2016, n. 3 “Memoria del Novecento. Promozione e sostegno alle attività di valorizzazione della storia del Novecento in Emilia-Romagna”. – a invitare la Senatrice Liliana Segre per una visita istituzionale presso la Regione, preferibilmente in prossimità del giorno della Memoria, in occasione della quale manifestarle pubblica solidarietà a nome di tutti i rappresentanti dell’Istituzione e cittadini emiliano-romagnoli – delle vittime di comportamenti e situazioni discriminatorie per motivi razziali.;

I Consiglieri

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