Repubblica (Im)Popolare Riminese

china-china-the-flagQuesto comunicato è diretto a chiunque abbia la possibilità di leggerlo fuori dai confini della Repubblica Popolare Riminese. Sto usando un collegamento clandestino alla rete nella speranza che io possa essere ascoltato da qualcuno che non subisce l’influenza della Propaganda.

Quello che i mezzi di comunicazione vi fanno vedere è falso. Il Partito Unico tiene tutto sotto controllo e la Repubblica di popolare ha ben poco. Sono consapevole dell’immagine che avete di noi: allegri pataca vestiti di rosa che passano da un Dj set all’altro con nessun’altra preoccupazione che non sia twittare un nuovo tipo di piadina menta e cozze. Non è così.

Noi siamo come voi, come voi abbiamo delle famiglie e come voi abbiamo bisogno di strade, ponti, aria buona, opportunità di lavoro, diritti garantiti e saggi amministratori. Purtroppo la nostra vita è decisa nella sua totalità dal Direttivo del Partito Unico che, a sua volta, è comandato dalla Plutocrazia dei due Presidenti Fu Cagnon e Mel Uh Xi, il cui braccio esecutivo è   Gna Tze Tung.

Il popolo viene mosso e indirizzato con la teoria dell’Indotto, una sorta di spread territoriale, differenziabile solo da se stesso,  molto facile da rappresentare visto che i dati sono difficilmente quantificabili. In nome dell’Indotto, interesse pubblico supremo, il Direttivo del Partito Unico si assolve da qualsiasi cosa: ad esempio può buttare milioni di euro in un aeroporto che per farlo usare dalla gente gli devi pagare il biglietto.

Voi, nelle democrazie del resto del mondo, avete un detto: Not in my back yard (non nel mio giardino)  Noi, nella Repubblica Popolare Riminese, ne abbiamo un altro: Everything in my fucking backyard, nel senso che non conoscono un altro fottuto posto dove andare a costruire. In nome e per decisione solo loro costruiscono depuratori e centrali biogas a monte senza fare strade per raggiungerli, innalzano fiere inutili in centro ed edificano migliaia di metri quadri di costruzioni dandoci in cambio una pozza da 25mt. Loro lo chiamano …. Lotta al consumo del territorio.

Il nostro corpo è oggetto di martirio per il divertimento gli amministratori della dinastia Hera (intraducibile in italiano). Antenne sulla testa, biodigestori nei polmoni e metropolitane di costa nel…. Vabbhè lasciamo perdere.  Per non parlare poi del nostro diritto. Nulla è rimasto pubblico nella Repubblica. L’acqua non è nostra, le reti del gas non sono nostre, l’immondizia che differenziamo non è nostra e ci viene il sospetto che quando saremo morti ci seppelliranno con le natiche fuori dal tumulo per parcheggiarci le loro biciclette di amministratori ecologisti.

Se tu che stai leggendo abiti in un’altra Repubblica, sotto un’altra legge, aiutaci a rendere nota la nostra situazione. Quando vedi in televisione tutte quelle quelle persone sotto la ruota, simbolo della Repubblica Popolare Riminese, con le mani in alto sappi che non stanno ballando… si stanno arrendendo.

P.S.

In caso ti capitasse di vedere quelli di Friburgo chiedigli scusa da parte nostra e spiegagli una cosa. Se si sentono citati come modello e poi venendo qui si accorgono che non gli assomigliamo nemmeno per sbaglio, chiariscigli che non è colpa nostra… è Gna Tze Tung che se la vende così.

N.B.

Qualsiasi riferimento a fatti e persone realmente esistenti è frutto della vostra immaginazione

Dado Card Hong

[@DadoCardone]

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