Quando Gnassi si accorse che il Terzo Reich gli passeggiava sulle spiagge.

E’ proprio vero, quando ti diverti il tempo passa e non ti accorgi di nulla. E’ successo anche all’Augusto Gnassi che, nella sua stagione preferita, si abbuffa di feste e gli sfuggono parecchie cosette. Nelle edizioni meglio riuscite delle sue feste, come da puntuale dichiarazione di ogni anno, non si accorge, per esempio, che i rapinatori arrivano a frotte ed organizzano una specie di Giochi senza Frontiere del Furto.

E’ successo sia nella Notte Rosa, sia alla Molo Street Parade, avete presente, no? La festa dove, tra l’altro, il povero Paesani perde, dice lui, 30.000 euro l’anno. E noi che siamo scesi dalla montagna del sapone, con l’anello al naso e la sveglia al collo, non abbiamo dubbi che sia così.

Non ci crederete, ma questa non è la cosa più grave successa. Quest’anno, nel fine settimana della Notte Rosa, Neo Fascisti italiani e Neo Nazisti Polacchi si sono intruppati alla stazione, per poi scendere al mare a farsi selfie da ronda Nazifascista. Lo scopo? Loro affermano di aver garantito la sicurezza e salvaguardato la virtù delle sprovvedute femmine che si aggiravano nella notte pronte ad essere violentate. La verità è che hanno complicato il lavoro delle Forze dell’Ordine, che già avevano il loro bel da fare.

In tutto questo il Sindaco di Rimini, città medaglia d’oro al valor civile, non ha detto una parola. O meglio… l’ha detta, ma quando ormai persino Ottaviani si era stufato di millantare imprese che manco nel ventennio. Pare (e dico pare) che grazie a lui anche i treni siano arrivati in orario in quel fine settimana.

Cos’ha detto il Primo Cittadino, quando s’è raccapezzato? Una roba che più o meno suonava così: “era tutto sotto controllo, non parlatene troppo sui giornali, questi sono quattro scappati di casa e, comunque, la responsabilità è della Questura”.  C’è da capire il tentativo, tardivo, di minimizzare. Una truppa nazifascista in giro di ronda per le spiagge non è un bel biglietto da visita per il turismo riminese, anzi, a dirla tutta è proprio un bel danno d’immagine. Si è sentita di nuovo gemere la trave dei Tre Martiri sotto il peso delle corde.

Si poteva impedire? Da svegli sì. Infatti, la legge italiana prevede le ronde solo come sussidiare alle polizie municipali e previo apposito addestramento. Per intenderci… l’addestramento non è sostituito dai precedenti per risse e violenze varie. Già qualche giorno prima diverse organizzazioni avevano cominciato a protestare per lo scempio rappresentato da quest’appuntamento in camicia nera, facendo rinunciare anche il primo Hotel che si era prestato ad ospitare il Terzo Reich. Si vede che Gnassi aveva altro da fare.

Complimenti Sindaco, bella figura.

 

@DadoCardone

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