Prima di noi – di Giorgio Fontana. Recensione.

Prima di noi – di Giorgio Fontana. Recensione.

Sellerio Editore – 886 pagine – 22,00€ al momento del mio acquisto.

Mi permetto di dirlo perché, in fondo, queste recensioni sono solo consigli per gli amici. Prima di Noi, di Giorgio Fontana, ho fatto fatica a finirlo. Non perché fosse brutto o scritto male, ma perché non volevo separarmi dalla famiglia Sartori. Capita a volte di affezionarsi ai protagonisti di un libro, in questo caso mi sono ritrovato a centellinare i capitoli per non arrivare troppo in fretta alla fine delle sue quasi 900 pagine.

Questo è un grande romanzo. Storico, corale e veramente avvincente, anche se racconta di una famiglia come ce ne sono tante in Italia. La famiglia Sartori però ha un grosso debito con il suo passato. Il fante Maurizio Sartori, disertore dopo la Caporetto della Prima Guerra Mondiale, mette incinta Nadia, una giovane contadina Friulana, e poi scappa per ritornare al suo paese natio. Gabriele Sartori avrebbe potuto essere l’ennesimo figlio senza uno dei genitori, ma il padre di Nadia va di persona a riprendersi il fuggitivo e lo riporta a casa. Maurizio Sartori ha un peso che lo opprime, un nichilismo che gli fa desiderare l’annientamento di tutto, se stesso compreso. Nadia è posseduta dall’istinto contrario e lo costringe a trovare un modo per volersi bene.

Se pensate che stia spoilerando state tranquilli, queste sono solo le prime pagine. Le vicende della famiglia Sartori si dispiegano in un racconto che va dalla Prima Guerra Mondiale al 2012. Per capire questo libro è molto importante, tuttavia, comprendere l’irrequietezza dell’animo del capostipite, perché ognuno dei protagonisti ne sarà segnato quasi geneticamente, anche se in forme diverse. Nessuno di loro conosce il presupposto da cui ha origine la propria famiglia, ma tutti arriveranno a chiedersi quanto peso ha ciò che c’è stato prima di loro, nella spasmodica ricerca di una felicità che sembra non esistere. Una degli ultimi discendenti, Letizia, ipotizzerà un bilancio di sofferenza da pagare inevitabilmente. Alcune generazioni fisicamente, con una guerra, altre psicologicamente con afflizioni dell’animo e malattie debilitanti.

Non dico di più sulla trama, anche se avrei voglia di raccontarla capitolo per capitolo. Aggiungo solo che le gioie e i dolori della famiglia Sartori non sono diverse da quelle di ognuno di noi, ma che Giorgio Fontana ha un talento particolare nel descrivere gli stati d’animo, in una continua altalena tra la poesia della normalità e il crudo pragmatismo del nutrire i propri sentimenti, d’odio, d’amore, di paura, di libertà .

Il più bel libro letto quest’anno. Consigliatissimo.

@DadoCardone

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