Più di Di Battista

Ieri pomeriggio a Riccione, sotto i portici di una delle spese più balorde del PD Riccionese, il Palacongressi, si è tenuta la presentazione del Movimento 5 Stelle della Perla Verde, la lista che si presenterà alle Amministrative di questa primavera.

Madrina e Padrino della presentazione della lista:  Giulia Sarti e Alessandro Di Battista. Le analisi più superficiali potrebbero fermarsi (o spererebbero di potersi fermare) all’evento mediatico in se stesso. Giulia e Alessandro ormai sono due RockStar e fanno il pieno anche se si fermano a prendere una Tigella all’autogrill di Cantagallo, ma considerare solo questo è decisamente una sottostima di quello che accade veramente in queste occasioni.

Esiste anche un’altra posizione, molto praticata dai politicanti locali di entrambe le sponde, che  riconosce a questi ragazzi solamente il merito di saper cavalcare lo scontento. Nel tentativo si spiegare il fenomeno e di assolvere se stessi lo scontento diventa un fenomeno assestante, indipendente dalle cause che l’hanno provocato, quasi fosse il sedimento della normale ed onesta attività politica.

In un certo senso è comprensibile… vedendo questi ragazzi da piazza piena, in jeans e maglietta, abbracciati e baciati da tutti, fa pensare ad una tecnica speciale, qualche abilità da sottomissione delle masse insegnata da Grillo in persona. Perché parliamoci chiaro: la politica fino ad oggi ha fatto tutto quello che doveva fare con onestà e le critiche sono ingiustificate (da leggersi  con tono ironico e sorriso amaro).

Un buon consiglio per i detrattori del Movimento è quello di mischiarsi tra la gente durante questi eventi. Troveranno interessante scoprire come cambiano persino le espressioni delle persone durante lo svolgimento di queste riunioni e, nell’occasione specifica, avrebbero trovato molto  interessante scoprire come l’applauso più fragoroso non l’abbia preso Di Battista, ma Lorena.

IMG_4833Chi è Lorena? Non chiedetelo a Vincenzo Cicchetti, candidato Sindaco di Riccione, se non volete vedere un uomo adulto piangere. Lorena è un’ottuagenaria nelle cui vene risiede la storia di questo Paese.  Lorena è stata ed è tutt’oggi una Partigiana. Oggi Partigiana del pensiero ovviamente, non scambiatela per una secessionista veneta, ma le sue parole lanciate tra la folla sono peggio delle bombe.

Gliel’ho  visto fare in più di un’occasione. Prima ti mette in soggezione parlando della sua azione nella Resistenza e ne parla come un periodo di emozioni  fortissime e di speranza, poi ti porta giù descrivendo con parole schiette e lucide la parabola discendente della politica italiana ed infine ti esalta descrivendo la sua gioia nel ritrovare l’antica speranza nel Movimento.  Dopodichè la gente, semplicemente, piange e lascia partire un applauso che… beh diciamo che nel suo intervento di ieri le pareti di vetro del Paladebit sono state messe a dura prova.

Nel caso qualcuno stesse pensando che anche Lorena sia stata addestrata dallo Staff di Grillo lo invito a ricredersi, Beppe i  piddini li fa incazzare e li spinge mentire, la piccola Partigiana li fa vergognare. Tecniche diverse. Personalmente, se fossi in loro, preferirei trovarmi di fronte Grillo, perché trovarsi al cospetto della  Storia alla quale si millanta di appartenere non deve essere piacevole.

Comunque, in sostanza, grande successo del pomeriggio della Riccione a 5 Stelle e gli ingredienti per prevederlo c’erano tutti. Vi do’ la ricetta:

  1. Prendere un po’ di volontà di cambiare politica dei pentastellati locali (q.b.)

  2. Aggiungere a velo la capacità oratoria di Alessandro Di Battista

  3. Unire mescolando dal basso verso l’alto la precisione delle notizie di Giulia Sarti

  4. Mescolare energicamente con testimonianze della Partigiana Lorena

  5. Dopo circa un paio d’ore, quando un non meglio identificato segretario PD cercherà di ricordarsi la critica che alla riunione di partito gli sembrava tanto giusta, mettere in forno a temperatura elevata giusto per il tempo che si formi uno strato di consapevolezza nella cittadinanza.

P.S.

Stamattina l’immediato assaggio della differenza. Sui quotidiani locali Gnassi da Rimini in udienza dal Papa con i Sindaci dell’Anci. Ormai hanno capito che ridipingere le strisce pedonali sotto le elezioni non basta più… ci vogliono interventi Superiori.

P.P.S.

#DajeBarbara.

Davide Cardone

new_twitter_bird_vector_by_eagl0r-d2yth6g-1024x576

 

[@DadoCardone]

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.