Parola d’assessore.

Se c’è una cosa che il cittadino detesta delle amministrazioni è l’abitudine, in taluni casi, ad addomesticare la realtà per coprire le proprie inefficienze. E’ una cosa che toglie fiducia e limita i rapporti con la comunità. Un esempio? Ce n’è uno fresco fresco proprio di questi giorni. Per raccontarvelo, però, dobbiamo tornare all’aprile del 2018, quando il Consigliere Nicola Marcello interrogava a proposito della Scuola Elementare della Gaiofana.

Marcello chiedeva conto a Mattia Morolli, Assessore alla Scuola e alle Politiche Educative, della situazione delle Elementari per una carenza degli spazi. Segnalazioni, pervenute al Consigliere Marcello da diversi genitori (300 firme), denunciavano mancanza di spazi quali palestra e mensa, che pure erano nei piani di sviluppo originali della scuola.

L’Assessore Morolli al tempo rispose che genitori e docenti erano tutti soddisfatti degli spazi, per l’esistenza di una parete semovente che creava gli spazi utili e che, in base alla previsione d’iscrizione per l’anno successivo, non si ritenevano necessari altri interventi.

La previsione di bassa iscrizione, oggi lo sappiamo, si auto realizzava nel non trovare gli spazi necessari e, infatti, diversi genitori della Gaiofana hanno iscritto i loro figli altrove.

Veniamo “ai giorni nostri”. In un’intervista al Corriere di Romagna, rilasciata il 20 di febbraio 2019, l’Assessore Morolli cambia le carte in tavola e dichiara che, per questa estate, sono previsti interventi importanti per allestire  laboratori e spazi mensa nelle scuole di Viserba, Gaiofana e Celle. Forse perché sono aumentate le domande d’iscrizione? Diremmo di no, visto che nella stessa intervista parla di calo delle nascite. Sempre secondo quanto dichiara l’assessore: “Emerge una fortissima richiesta di tempo pieno e settimana corta”.

Dunque, a quanto pare, per due pasti al giorno il gioco vale la candela di uno spazio mensa adeguato. Per un pasto solo andava bene la soluzione da struttura post sismica, con la parete che trasforma la classe a volte in una mensa, a volte in una palestra.

Il Motivo? E’ chiaro solo all’assessore. Non parliamo però, per favore, di carenza di risorse. Con i circa 17 milioni di euro con cui l’amministrazione Gnassi si è garantita l’uso dell’ex Seminario (scuole Marvelli) venivano almeno tre scuole come quella del quartiere 1° Maggio.

@DadoCardone

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