Nella rete di SGR.

Nella rete di SGR.

Perle-di-rugiada-su-tela-di-ragno-a23243281Ho una buona notizia, sono un veggente. Non so come ho fatto, ma sapevo esattamente che all’asta delle quote di Servizi Città S.p.A. ci sarebbe stato un solo partecipante: SGR. Vi rendete conto? Solo un partecipante e il bando era aperto all’Europa tutta eh! Sono o non sono un veggente? Se ero in Inghilterra me la potevo giocare, li si scommette su tutto, anche se (ad essere sincero) la giocata forse non sarebbe stata quotata.
Urge un breve riassunto:
Servizi Città S.p.A. è una società partecipata le cui azioni sono divise a metà tra SGR e il Comune di Rimini.  Sapete cosa fa questa azienda? Qualcuno dice “sono solo tubi” [cit. Consigliere Marco Agosta] in realtà la definizione, presa da una lettera agli azionisti è:
Servizi Città S.p.A. è stata costituita il 19 maggio 1999, ai sensi dell’art. 22 terzo comma lettera e) della legge 08/06/1990 n. 142, con oggetto sociale rappresentato dall’attività di produzione, trasporto, trattamento e distribuzione di gas naturale, la produzione di energia elettrica e calore anche combinata e la loro utilizzazione e/o vendita nelle forme consentite dalla legge.
In parole povere questa S.p.A è l’effettiva proprietaria e gerente della rete gas del Comune di Rimini e del Teleriscaldamento che, come non tutti sapranno, è un servizio pubblico per natura e definizione.
Perchè viene venduta? La società non è stata costituita tramite gara e secondo il Decreto Letta, la Legge Marzano e il successivo “Milleproroghe” deve essere venduta entro il 2015. Questo hanno sempre detto gli amministratori sotto la scure della Spendig Review, ma la verità è che i provvedimenti sopracitati prevedono più che altro la cessazione anticipata degli affidamenti e dunque il Comune di Rimini avrebbe potuto tranquillamente comprare la parte di SGR.
Quanto valgono le reti? Per stabilire il valore c’è stata addirittura una discussione sui giornali, fatto poco pratico perchè Servizi Città S.p.A. ha come indirizzo via Chiabrera 34… vi dice niente? Si, proprio la sede di SGR, SGR servizi, SGR reti. Bello no, casa e chiesa. Sarebbe da chiedere all’Antitrust se i dati dei clienti, che queste società per legge dovrebbero tenere riservati e protetti, possono passare da un impiegato all’altro come avviene magari con i furgoni.
Ma riprendiamo il filo del discorso. Due soci, che occupano lo stesso spazio lavorativo, discutono sui giornali di quanto possa valere la metà delle reti. Il Comune dice 17 milioni di Euro, S.G.R., tramite l’AD Ing. Bruno Tani, dice no, ne vale 8 e tra l’altro la società che dovesse partecipare ad un eventuale gara d’appalto deve sapere che c’è un contenzioso per cui la Società Gas Rimini deve ottenere un risarcimento di un paio di milioni di Euro. Come dire… il prezzo lo faccio io che ho metà delle reti e chi compra si deve accollare anche la mia parte, che non è detto valga come quella del Comune, con l’aggiunta dei soldi che io devo ancora avere. Se poi lo dici in prima pagina sulla Voce….
Il Comune ha bisogno di soldi, chi non ne ha, così decide che può accettare l’offerta di SGR  contando sul fatto che:
Il soggetto che acquisirà la partecipazione societaria di Servizi Città s.p.a sarà chiamato a pagare un conguaglio a Rimini Holding se, in occasione della gara per la gestione del servizio prevista per il 2015, il valore dell’impianto di distribuzione del gas risultasse superiore a quello posto come base d’asta per l’acquisizione societaria in corso
Il problema è sempre quello: chi decide qual’è il valore dell’impianto se non un improbabile concorrente di SGR? La gara sarà anche aperta a tutti, ma provate a mettervi nei panni di un eventuale concorrente che deve venire a Rimini a competere con il proprietario di fatto delle reti e, contemporaneamente, il gestore dei servizi pubblici e privati, dovendo poi coprire anche un non meglio identificato debito nei confronti di SGR, che tende a sbilanciare ancor di più il valore. Piuttosto ti compri una squadra di calcio e come valore aggiunto ti riempi di veline.
Così forse in fondo non ho dei grandi poteri. La prima asta è andata deserta, alla seconda c’era solo SGR e nella gara del 2015, potere scommetterci il cerchio si chiuderà nel nome dell’assenza di concorrenza e dei monopoli sovietici.
Cosa rimane per Rimini? L’Amministrazione dice soldi per le fogne e il Piano di Salvaguardia della Balneazione Ottimizzato (qualsiasi cosa esso sia). Vero, ma anche la cessione di un’altra partecipata che, dopo l’abbondante perdita di azioni di Aeradria, fa di Rimini  una produttrice di aziende pubbliche nate per essere svendute al privato. Chi sarà la prossima? Le eccellenze della sanità locale sono già in cammino per l’Area Vasta, la Fiera non è mai stata altro che il reame di sua maestà Cagnoni e il TRC è nato per essere un fallimento. Ci toccherà rimanere con Notti Rosa e ruote che girano, ma non sanno dove vanno.
Davide Cardone
[@DadoCardone]
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