Mobbizzare Pizzarotti.

pizzaitalia

Come impedire all’unico che ha cambiato qualcosa di partecipare alla festa del Cambiamento.

 

Sapete cos’è il Mobbing? E’ l’insieme di tutti quegli atti quotidiani, di emarginazione sociale e violenza psicologica, attuati sul posto di lavoro, quando si vuol far fuori qualcuno da un’attività. Indipendentemente dal rendimento una persona, che evidentemente non può essere allontanata con mezzi leciti, viene emarginata e sottoposta a comportamenti passivo aggressivi in modo che, esasperata, getti la spugna e si allontani di sua sponte.

Federico Pizzarotti e il Movimento di Parma sono sottoposti a Mobbing, non saprei come altro chiamarlo. L’ultimo atto di quest’azione vigliacca è stato non concedere a Parma uno spazio sotto i Gazebo nell’edizione Palermitana di “ Italia 5 Stelle”. Alcuni, troppi, obbietteranno che nessuno ha vietato ai Parmigiani di andarci lo stesso a Palermo, ma questa è ipocrisia.

Chiunque abbia partecipato alle ultime edizioni della Festa dell’Unità versione 5 Stelle sa benissimo che il gazebo è un richiamo alle origini del Movimento e dei suoi banchetti informativi, onnipresenti in ogni stagione della politica cittadina, non solo sotto le elezioni.  Avere o non avere un Gazebo informativo ad Italia 5 Stelle equivale a esistere o non esistere. Se hai il Gazebo sei lì a dire cosa hai fatto, se non ce l’hai … sei un turista in visita, ma Parma non è certo un realtà trascurabile nella storia del Movimento 5 Stelle.

Ci srà poi l’obbiezione per via della sospensione, procedimento indefinito da regolamento, che si applica o non si applica a seconda delle necessità di chi tiene le fila del gioco.. Grillo, Casaleggio ereditario (o ereditato?), Direttorio che sia. Secondo le regole (?), non scritte, ma egualmente soggette a soventi deroghe, un Sindaco del Movimento, onesto e produttivo, dovrebbe rivelare di essere sotto indagine preliminare, pur che sia da dimostrare la sussistenza di un’accusa del tutto strumentale.  Questo, s’intende, per quella grande fame di trasparenza che ha il popolo pentastellato. Parametro importante? A volte sì, a volte no. Sì, quando si tratta di Pizzarotti, ma non quando si tratta delle mail che Di Maio non ha “letto”  o quando, in maniera proditoria, non si permette ad un gruppo locale, come quello di Rimini, di presentarsi alle Comunali per non far dispetto all’ex moglie di Grillo.

Va detto, se no non si capisce il quadro della situazione, che Federico Pizzarotti è sotto ostracismo da ben prima che quest’accusa, archiviata già nelle indagini preliminari perché infondata, facesse puntare il dito contro di lui. Da molto tempo chiede un confronto con i vertici del Movimento, riguardo metodi e prospettive. Da altrettanto tempo viene sistematicamente ignorato. Perché? Semplicemente perché l’indipendente Federico rappresenta un pericolo per la leadership dei Brancaleone delle battaglie ancora non combattute. Pizzarotti, attualmente, è l’unico con un’esperienza amministrativa di un certo rilievo e risultati che lo classificano come meritevole.

Non ha spento l’inceneritore? Sciocchezze, l’ha affamato. Non ha detto di essere indagato? Se questo è un comportamento sbagliato per lui lo è anche per Di Maio, che a Roma, per la seconda volta dopo Quarto, si deve giustificare rispetto a quello che sa, ma non dice. L’unico dato incontrovertibile e di cui il Movimento dovrebbe andare fiero è rappresentato proprio dai risultati del Sindaco di Parma: abbattimento del mostruoso debito, rilancio del turismo e un primato nella raccolta differenziata  che varca i confini italiani. Per citare i successi più clamorosi.

Come sono stati ottenuti questi risultati? Con l’Onestà? Quella ci vuole senz’altro, ma l’onestà, quella vera, non è una cosa che urli in giro come un invasato. No. E’ quella di quando rinunci alla famosa “occasione che fa l’uomo ladro”. Senza responsabilità e poteri amministrativi, senza milioni di euro che ti girano per le mani…. non è che la tua rettitudine sia messa poi così alla prova.

Secondo il mio parere (per quello che vale ovviamente) Pizzarotti e i suoi collaboratori hanno avuto l’intelligenza di capire che l’indirizzo politico è nullo, se usi l’ottusità contro il sistema che vuoi migliorare. Beh certo… c’è sempre la rivoluzione, ma a quella si è rinunciato quando Grillo ha temuto per il suo Status Quo e si è prestato a calmare gli animi della folla che gridava “Rodotà!” fuori da Montecitorio, mentre molti di più stavano scaldando i motori per raggiungere Roma . Se dunque ti siedi al tavolo per giocare a poker.. poi non è che puoi seguire le regole del Ramino. Allo stesso modo, se accetti di amministrare una città, ci sono molte cose di cui devi tenere conto, anche se la tua stella polare è l’onestà, tipo: penali che non si possono aggiungere ad un enorme debito ereditato e, magari, la necessità di fare rete con alcune realtà, anche se non appartengono alla tua “fede”. Non ultimo, tra altri innumerevoli esempi,  il rapporto , da cui proprio non ci si può sottrarre, con le persone che lavorano da decadi negli uffici comunali, che non possono essere mandate a casa senza un dolo grave, ma che possono fare una seria ostruzione senza uscire di un millimetro dal lecito. Un ottimo esempio dell’interpretazione di questi parametri è proprio la differenziata da record di Parma, il cui sistema è stato organizzato sull’infrastruttura IREN già presente.

Per concludere. Ad Italia 5 Stelle Federico Pizzarotti dovrebbe essere uno dei principali relatori perché, checché se ne dica, lui la “bestia” (intesa come Sistema)  l’ha cavalcata, non si è limitato ad urlargli parolacce da dove non poteva essere raggiunto. Tra l’altro mantiene la performance anche sotto un vergognoso fuoco amico. Invece non ci sarà e molti, anche tra quelli che stanno facendo bene, dovranno far finta che l’assenza sia normale o addirittura giusta. Questo è proprio quel genere di piccolo e pernicioso compromesso che incrina il Principio che ti vorrebbe diverso dagli altri. La verità è tale sempre, non solo dopo una valutazione del danno: se ammetti che vi possano essere delle sfumature, sono valide le tue come quelle degli altri.

P.S.

“Mentre cambiamo le cose possiamo commettere degli errori, ma sempre in buona fede” [Luigi Di Maio nell’apologia di se stesso]

dado

 

@DadoCardone

Share