Mi ero preparato sull’Egitto…

Mi ero preparato sull’Egitto…

Ognuno di noi, ne converrete, ha avuto almeno un compagno di classe che, durante tutto il ciclo scolastico,  era famoso per essersi preparato su un solo argomento. Io ce l’avevo e l’unica cosa che avesse mai studiato erano gli egiziani. Ovviamente gli egiziani venivano insinuati  qualsiasi fosse l’argomento d’interrogazione, persino la Rivoluzione Francese. Gli bastava un piccolo gancio tipo che Napoleone era andato a bersagliare a cannonate il naso della Sfinge (falso storico) e alè.. diventava un trattato sugli egiziani.

Il mio compagno egittologo mi è venuto in mente proprio stamani perché leggendo i giornali, in questo primo rodaggio estivo offerto dalla Pasqua, mi sono accorto che il nostro Primo Cittadino è saltato in piedi sul banco gridando: QUESTA LA SO!

Dopo l’ennesimo inverno passato al focolare del Masterplan (qualsiasi cosa esso sia) è tornata la sua stagione e si è ringalluzzito. La sua “traiettoria”, parola che ripete ossessivamente da quando qualcuno (probabilmente l’azienda di soggiorno di Friburgo) gli ha impedito di nominare la località teutonica, lo porta dalle ordinanze contro l’affollamento  delle abitazioni a proposte di legge sui canoni demaniali personalmente inviate a Roma, saltando malamente i suoi parlamentari di riferimento.  Pare che stia addirittura cercando di “deombrellonizzare” la Riviera… o forse usando termini del genere sta solo cercando di attirare l’attenzione di Crozza.

Per inciso: il mio compagno di scuola non è diventato un egittologo e non vedo perché uno che ha studiato solo la Notte Rosa debba fare il sindaco. Nella Rimini destagionalizzata i problemi durano tutto l’anno, avere un Primo Cittadino che praticamente fa la stagione è un bel controsenso, lo dimostrano la paralisi sulle questioni importantissime di Rimini (leggasi mobilità) e la scarsa incisività su partite come lo sfacelo portato dalla difesa dei soliti interessi Riminesi. Le folli spese di Aeradria, Palas, TRC, sono li a suscitare un : Cui Prodest?

Chi vi scrive una certa idea se l’è fatta, ma, onde evitare denunce, si limita a constatare i fatti e ad esercitare il suo costituzionale diritto di critica. Che il Sindaco e il Presidente della Provincia siano indagati per aver malinteso la portata dei loro poteri (vedi lettere di comarketing) è un fatto, ma non è il solo indicante gestione grossolana della cosa pubblica, se dopo questa sia causata da imperizia, disinteresse, o altre volontà non sono io a doverlo stabilire. Fatto stà che  l’atteggiamento alla “va la che va ben” potrebbe aver lanciato messaggi sbagliati.

Un esempio su tutti. Avete presente Massimo Masini? Il Presidente di Aeradria, nonché responsabile formale della sua fine? Dai… quello che nonostante sia stato sfiduciato dal Consiglio Comunale di Rimini è rimasto al suo posto per due concordati fino a conclamato fallimento? Esatto lui. Bene… costui si voleva far mettere tra i creditori di Aeradria per  109.783,96 € (anche i centesimi ci ha messo).

Ma non è mica il solo eh! Tra pretese individuali e societarie, fra cui anche istituti di credito,  c’è da fare interessanti scoperte. E’ il caso di Deloitte & Touche Spa, revisore dei conti, che i conti li dovrà fare senza gli 89.433,38 €  di parcella richiesti perché, secondo il curatore fallimentare, si è limitata a rilevare solo in parte le gravi carenze dei bilanci non ottemperando al compito assunto.

Lo stesso vale per l’intero collegio sindacale: Giuseppe Selvaggi (1.656,30€), Roberto Serrentino (31.858,12€), Fabio Faternali (87.426,97), Giovanni Aurigemma (22.842,78€) e Giovanni Benaglia (108.267,80€). Nessuno, per il Dott. Renato Santini, deve avere niente, perché tutti colpevoli di varie omissioni, tra cui l’adozione di tecniche di redazione dei bilanci di esercizio idonee ad ostacolare e/o ritardare la percezione in capo ai creditori, ai terzi ed agli altri strumenti di controllo, del dissesto sociale e della perdita di continuità aziendale.

A chiedere soldi ci hanno provato un po’ tutti, anche chi era palesemente meglio che non lo facesse e per cifre anche molto più alte. Anche Riviera di Rimini Tour e Air, le due società che avevano fatto esclamare al Procuratore Capo di Rimini, Paolo Giovagnoli, “Ormai è una specie di farsa. Che Air e RdR fossero un  tutt’uno con Aeradria è noto.” , erano in fila rispettivamente per 8.168.114,00€ e 332.371,86€. Salute. Tra le già fallite ci  prova anche WindJet con 17.046.378,22€, ma non ci riesce nemmeno lei.

Che dire poi degli istituti di Credito? A parte Carim che non avrà i suoi 8.765.959,36€, perché ritenuta corresponsabile del dissesto, si leggono vere e proprie meraviglie di magia creditizia come quella di Banca Carige che, per il Curatore, non deve avere 1.396.194,55€, perché la richiesta manca della prova dell’avvenuta erogazione. Come sia possibile non lo voglio nemmeno sapere.

Tutto ciò, secondo chi scrive, rivela l’esistenza di una cultura secondo cui, anche se non si è capaci di fare il proprio lavoro o non si è voluto farlo nella maniera corretta, non si è disposti a mollare l’osso neanche dopo le estreme conseguenze. I fatti ci parlano di questo. Ritornando alla metafora iniziale se pure a scuola l’alunno monoargomento poteva risultare simpatico e addirittura trovare la comprensione di qualche insegnante misericordioso, poi nella società civile non si può permettere che uno, preparato solo sugli egiziani, decida  per milioni di euro… sarà un disastro annunciato.

P.S.

Oggi interroghiamo….. Gnassi venga lei, ma l’avverto non mi parli della Notte Rosa, se no le metto 4.

Davide Cardone

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