le banche, i banchieri e il denaro

una storia per capire…

alias: la soluzione sotto ai nostri occhi

Testo di Louis Even. Tratto da www.prolognet.qc.calciydelmonev.htm

L’incredulità è come l’erbaccia,
un’idea con molte teste che ricrescono man mano che si tagliano.
( Christian H. Godefroy )

Chi si disinteressa della cosa pubblica, è destinato ad essere governato da malvagi
( Platone )

La verità è composta da 3 stadi:
– inizia con l’incredulità, dove viene ridicolizzata e derisa
– poi passa alla forte opposizione, dove viene violentemente contrastata
– infine viene accettata come ovvia
( Arthur Schopenhauer )

1. SUPERSTITI DI UN NAUFRAGIO

Un’esplosione aveva fatto affondare una nave. Ognuno cercava
di salvarsi come poteva. Cinque uomini si trovarono accalcati su
una zattera trasportati dalle onde verso il loro destino; non è
dato conoscere la sorte degli altri uomini della nave affondata.
l loro occhi scrutano ininterrottamente l’orizzonte. Una nave li
potrà avvistare? La loro zattera li potrà condurre verso la
salvezza?
All’improvviso un naufrago lancia un grido:
“terra! terra! Là, nella direzione dove le onde ci stanno
trasportando!” E poiché la sagoma che si andava delineando
si era rivelata essere proprio la terra, i naufraghi ballarono
con gioia sulla zattera.
Erano cinque, cinque canadesi. C’era
Frank, un carpentiere, grande ed energico; lui per primo gridò,
“terra!”. C’era Paul, un coltivatore; potete vederlo
inginocchiato con la mano destra sul tavolato e l’altra che
afferra l’albero della zattera. C’era Jim, un allevatore; è
quello con i pantaloni a strisce, inginocchiato, rivolto verso la
terra. C’era Harry, un agricoltore, piccolo, un po’ robusto,
seduto su una cassa salvata dal naufragio. Ed infine Tom, un
tecnico minerario; è il naufrago che si trova in piedi con la
mano sulla spalla del carpentiere.

2. UN’ISOLA PROVVIDENZIALE

Per i nostri cinque uomini, mettere piede sulla terra era come
ritornare alla vita, dalla tomba. Si trattava di una piccola
isola, lontana dalla civiltà. Una volta asciugati e scaldati il
loro primo impulso fu di esplorarla. Un’indagine rapida fu
sufficiente per sollevare il loro spirito. L’isola non era una
roccia sterile.
Veramente erano gli unici uomini su di essa al
momento. Ma giudicando dalle greggi degli animali semi domestici
che incontrarono, là dovevano esserci stati altri uomini in
passato. Jim, l’allevatore, era sicuro che avrebbe potuto
addomesticarli completamente e metterli al loro servizio. Paul
rilevò che il terreno dell’isola, per la maggior parte, era
abbastanza adatto alla coltivazione.
Harry scoprì alcuni alberi
da frutto che, se lavorati correttamente, potevano dare buoni
raccolti. Erano presenti grandi quantità di legname con molti
tipi di legno. Frank, senza troppa difficoltà, avrebbe potuto
costruire le case per la piccola Comunità. Così Tom, il tecnico
minerario, trovò nelle formazioni rocciose dell’isola i segni di
ricchi giacimenti minerari, con i quali, grazie alla sua
ingegnosità ed iniziativa, avrebbe potuto ottenere i metalli per
costruire gli attrezzi da lavoro.
Pertanto ciascuno poteva servire
la collettività con il suo speciale talento. Tutti furono
d’accordo a denominare quella terra “Isola della
Salvezza”. Tutti ringraziarono la Provvidenza per la felice
conclusione della loro avventura, che avrebbe potuto concludersi
anche in maniera molto tragica.

3. VERA ABBONDANZA

Gli uomini si misero al lavoro. Il carpentiere costruiva
le case e mobili vari. Inizialmente trovano il loro alimento
dalla vegetazione spontanea. Ma presto i campi saranno lavorati e
seminati ed il coltivatore avrà abbondanti raccolti.
Stagione dopo stagione questa isola, l’isola della Salvezza, con il lavoro
dei cinque uomini, divenne ricchissima di ogni bene necessario
alla vita. La ricchezza non era quella relativa all’oro o alle
banconote di carta, ma di un valore essenziale; una ricchezza di
alimenti, vestiti, abitazioni, spiritualità; di tutte quelle
cose necessarie per soddisfare le vere esigenze umane.
Ognuno curava anche i sui affari. Lo scambio delle rispettive eccedenze
consentì a tutti di beneficiare di tutti i prodotti dei lavoro
della piccola comunità, senza far mancare nulla ad alcuno. La
vita non era proprio articolata e complessa come potevano
desiderare che fosse; difettavano di molte delle cose a cui erano
abituati nella “civiltà”. Ma non potevano certo
lamentarsi di come si erano organizzati e di ciò che avevano
trovato.
Prima di partire avevano saputo della grave depressione
economica che aveva colpito il Canada, dove c’erano le persone
con le pance vuote e parallelamente i grandi magazzini
tracimavano di alimenti che solo pochi fortunati potevano
acquistare. Almeno, sull’isola della Salvezza, non erano
costretti a vedere i prodotti alimentari andare in putrefazione.
Per loro le tasse erano sconosciute, perciò non vivevano nel timore costante
dell’arrivo dell’esattore. Lavorarono duro ma almeno potevano
godersi il frutto dei loro lavoro. Così svilupparono l’isola,
ringraziando il Buon Dio e sperando sempre nella riunione con le
loro famiglie, in possesso di vita e di salute, i due doni più
grandi.

4. UN SERIO INCONVENIENTE

I nostri uomini si riunivano spesso per trattare i loro
affari. Nel sistema economico semplice che si era sviluppato, una
cosa stava cominciando ad infastidirli maggiormente; non avevano
nessuna forma di denaro. Il baratto, lo scambio diretto di merci
per le merci, aveva relativi svantaggi. I prodotti da scambiare
non erano sempre attuali o freschi quando si contrattava.
Per esempio, il legno trasportato al coltivatore nell’inverno non
poteva essere da lui pagato con le patate finché, sei mesi più
tardi, non maturava il raccolto. A volte uno di loro poteva avere un
prodotto di grande valore che non poteva essere però compensato
dai prodotti degli altri uomini in quel momento. Tutto queste
complicazioni crearono difficoltà nella vita della comunità.
Con un sistema monetario ognuno avrebbe potuto vendere i propri
prodotti agli altri per dei soldi. Con questi soldi avrebbe
potuto acquistare dagli altri le cose che desiderava, quando le
desiderava e quando erano disponibili.
Tutti erano d’accordo che
un sistema monetario effettivamente sarebbe stato molto
conveniente. Ma nessun di loro sapeva introdurre un tal sistema.
Sapevano produrre la ricchezza alimentare e le merci; ma come
produrre i soldi? Questa ricchezza era qualcosa di troppo
distante dalle loro mentalità. Erano ignari dell’origine dei
soldi e, pur avendone bisogno, non sapevano produrli.
Certamente molti uomini di cultura sarebbero stati nella stessa situazione;
tutti i nostri governi erano in quello stato durante i dieci anni
antecedenti la seconda guerra mondiale. L’unica cosa che tutti i
paesi difettavano, dal 1929 al 1939, erano i soldi e quasi tutti
i governi non hanno saputo risolvere il problema. Solo Hitler lo
risolse, nazionalizzando la banca centrale, conquistando nel
contempo il cuore dei tedeschi, reduci da quasi 20 anni di
miseria ed umiliazione.

5. L’ARRIVO DI UN NUOVO NAUFRAGO

Una sera, quando i nostri ragazzi erano seduti sulla spiaggia
a discutere per la centesima volta dei loro problema monetario,
videro avvicinandosi una piccola barca a remi con un solo uomo.
Seppero che era un superstite di un naufragio. Il suo nome era
Oliver.
Erano contenti di avere un nuovo compagno; gli fecero
vedere tutta l’isola, gli diedero il meglio dei loro prodotti e
l’ospitalità. Gli dissero: “anche se siamo dispersi e
tagliati fuori dal resto del mondo, non possiamo lamentarci
troppo. La terra e la foresta sono buone con noi. Difettiamo solo
di una cosa ‘pensiamo’, i soldi. Essi ci
renderebbero più agevoli gli scambi dei nostri prodotti”.
“Bene, potete ringraziare la Provvidenza,” rispose
Oliver, “perché sono un banchiere ed in poco tempo potrò
realizzarvi un vero sistema monetario. Così avrete tutto ciò
che le popolazioni civili hanno”. “Un banchiere!… Un
BANCHIERE!…” Un angelo che scende dal cielo non avrebbe
potuto ispirare più reverenza e rispetto nei nostri uomini.
Dopotutto, anche noi, che costituiamo la civiltà, non siamo
abituati ad inchinarci al cospetto dei banchieri, di quegli
uomini che controllano la linfa della finanza?

6. IL DIO DELLA CIVILTÀ

“Sig. Oliver, come nostro banchiere, la vostra unica
occupazione su questa isola sarà di occuparsi dei nostri soldi;
nessun lavoro manuale.” “Come ogni altro banchiere,
per soddisfare le vostre esigenze, effettuerò la mia operazione
di forgiatura della prosperità della Comunità.”
“Sig. Oliver, costruiremo per lei una casa lussuosa, in armonia con la
vostra dignità di banchiere. Nel frattempo vi alloggerete nel
fabbricato che usiamo per le attività comunitarie”.
“Soddisferò i vostri desideri, amici miei. Ma in primo
luogo, scaricare la barca. C’è della carta ed un torchio
tipografico, completo di inchiostro; c’è inoltre un piccolo
barilotto che vi esorto a trattare con la più grande cura”.
Scaricarono tutto. Il piccolo barilotto destò l’intensa
curiosità nei nostri uomini. “Questo barilotto,”
annunciò Oliver, “contiene il tesoro di tutti i sogni.
E’ pieno… d’ORO!’, Pieno d’oro! I cinque uomini
impazzirono dì gioia.
Il dio della civiltà era arrivato
sull’Isola della Salvezza! Il dio giallo, sempre nascosto,
tuttavia terribile per chi non ce l’ha; la sua presenza o assenza
o il minimo capriccio potrebbe decidere il destino stesso di
tutte le nazioni civilizzate! “Oro! Sig. Oliver, siete
veramente un grande banchiere!” “Oh, augusta maestà!
Oh, onorevole Oliver! Alto sacerdote del grande dio oro!
Accettate il nostro umile omaggio e ricevete i nostri giuramenti
di fedeltà!” “Sì, miei amici, ho oro abbastanza per
un continente. Ma l’oro non è fatto per la circolazione. L’oro
deve essere nascosto. L’oro è l’anima dei soldi veri e l’anima
è sempre invisibile. Ma vi spiegherò tutto quando riceverete il
vostro primo finanziamento.”

7. LA SEPOLTURA SEGRETA

Prima che ognuno andasse nella sua dimora per la notte, Oliver
rivolse loro un’ultima domanda. Quanti soldi vi servono per
cominciare ad effettuare agevolmente i vostri commerci? Si
guardarono l’un l’altro; poi rivolsero lo sguardo rispettosamente
il banchiere.
Dopo un po’ di calcoli e con il competente
consiglio del finanziere, decisero che $200 ciascuno potevano
bastare. Gli uomini si separarono scambiando entusiastiche
osservazioni. Nonostante l’ora tarda spesero la maggior parte
della notte con le eccitate fantasticherie dell’oro e della
ricchezza.
Giunse mattina prima che si addormentassero. Oliver,
invece, non sprecò un momento. L’affaticamento si sarebbe presto
dimenticato grazie alle entrate del suo lavoro di banchiere.
Dalla prima luce dell’alba scavò un pozzo in cui rotolò il
barilotto. Lo riempì e mimetizzò, trapiantando un piccolo
arbusto come riferimento. L’oro era stato nascosto adeguatamente!
Allora mise in funzione la sua piccola pressa per stampare mille
biglietti della taglia di $1. Guardando le nuove banconote pulite
uscire dalla sua pressa, il banchiere naufrago pensò fra sé:
Quanto è semplice fare i soldi. Tutto il loro valore viene dai
prodotti che permetteranno di acquistare. Senza prodotti queste
banconote sarebbero senza valore. I miei cinque ingenui clienti
non lo realizzeranno mai. Realmente pensano che questi nuovi
soldi derivino il loro valore dall’oro! La loro stessa ignoranza
mi renderà il loro padrone.” E, come giunse là, i cinque
uomini si trovarono da Oliver a parlare del funzionamento del
sistema monetario.

8. Di CHI SONO I NUOVI SOLDI?

Cinque pacchi di nuove banconote erano sul tavolo.
“Prima della distribuzione dei soldi,” disse il
banchiere, “gradirei la vostra attenzione. La base di tutti i soldi è l’oro. Ee
esso, immagazzinato nel deposito della mia sede, è il MIO ORO. Di conseguenza, i
soldi sono i miei. Oh! Non c’è nulla da scoraggiarsi. Lo consegnerò a voi, come
potete vedete. Tuttavia, dovrete pagare l’interesse. Considerando che i soldi
sono limitati qui, non penso che l’8% sia irragionevole.”
“Oh, è abbastanza ragionevole, sig. Oliver.”
“Un ultimo punto, amici miei. Il commercio è il
commercio, anche fra gli amici. Prima che preleviate i soldi, ciascuno di voi
dovrà firmare una carta. Con essa vi impegnerete a pagare sia l’interesse che il
capitale sotto la pena della confisca delle vostre proprietà. Oh! Questa è una
pura formalità. La vostra proprietà non è di nessun interesse per me. Sono
soddisfatto solo con soldi. E ritengo che sicuramente otterrò i miei soldi e voi
manterrete la vostra proprietà.”
“Ne siamo certi anche noi, sig. Oliver. Stiamo già
andando a lavorare, e lo faremo con la massima determinazione per restituirle i
suoi soldi.”
“Questo è lo spirito giusto, o miei PRODI (sob)! In
qualunque momento avrete un problema monetario, venite pure da me. Il vostro
banchiere è il vostro migliore amico. Ora, qui, avete duecento dollari
ciascuno.” I nostri cinque bravi uomini se ne andarono con le
mani piene di banconote da un dollaro; le loro teste erano in estasi per poter
finalmente possedere dei soldi.

9. UN PROBLEMA NELL’ARITMETICA

E così le banconote de sig. Oliver entrarono in circolazione
sull’isola. I commerci, semplificati dai soldi, raddoppiarono.
Tutti erano felici. Il danaro era veramente il sangue
dell’organismo economico! Ed il banchiere era sempre accolto con
rispetto e con sicuri ringraziamenti. Ma ora, vediamoli …
Perché Tom, il tecnico minerario, seduto al tavolo, guarda così
pensosamente e calcola così attivamente con carta e matita?
Perché Tom, come gli altri, ha firmato un accordo per rimborsare
Oliver, in un anno, di $200 più gli interessi $16. Ma Tom ha
soltanto alcuni dollari nella sua tasca e la data del pagamento
è vicina.
Pensa a lungo al suo problema personale, ma senza
successo; non trova una soluzione. Infine ha affrontato lo stesso
problema dal punto di vista della piccola Comunità nell’insieme.
“Prendendo in considerazione tutto sull’isola, nel suo
insieme, siamo in grado di onorare i nostri obblighi? Oliver ha
emesso un totale di $1000. Sta chiedendoci di ridargli $1080. Ma
anche se gli portassimo tutte le banconote presenti sull’isola,
ancora saremmo mancanti di $80. Nessuno ha emesso gli $80
supplementari. Abbiamo tantissimi prodotti, ma non abbiamo altre
banconote da un dollaro. Così Oliver potrà assumere la
direzione dell’intera isola poiché tutti gli abitanti insieme
non potranno restituirgli l’importo totale dei capitale e degli
interessi.
“Anche se alcuni, senza alcun pensiero per gli
altri, potessero onorare l’impegno, gli altri non potrebbero
farlo. E prima o poi tutti cadranno nell’insolvenza. Il banchiere
avrà comunque tutto. E’ indispensabile effettuare subito
una riunione e decidere che fare a questo proposito.” Tom
con le sue banconote in mano, non ebbe difficoltà nel dimostrare
la situazione. Tutti erano d’accordo nel credere che il banchiere
si sarebbe reso disponibile per risolvere il problema. Decisero
di chiedere una riunione a Oliver.

10. IL BENEVOLO BANCHIERE

Oliver indovinò subito che cosa passava nelle loro menti e
mostrò la sua parte migliore. Ascoltò attentamente Frank che
spiegava impetuosamente il problema che assillava il gruppo.
“Come potremo pagarvi $1080 quando ci sono soltanto $1000
sull’intera isola?”.
“La differenza sono gli interessi,
amici miei. Non avete aumentato la vostra produzione?”.
“Sicuro, ma gli $80 relativi agli interessi nessuno li ha. E
sono i soldi che state chiedendo, non i nostri prodotti. Siete
l’unico che può fare i soldi. Avete stampato soltanto $1000 ma
ne chiedete $1080. Ciò è impossibile!”.
“Ora ascoltatemi, amici. I banchieri, per il bene supremo della
Comunità, si adattano sempre alle esigenze dei tempi. Vi
chiederò soltanto gli interessi. Soltanto $80. Continuerete a
tenere il capitale”.
“Siate benedetto, sig. Oliver! Ci
state annullando i $200 ciascuno che vi dobbiamo?”.
“Oh no! Sono spiacente; un banchiere non annulla mai un debito. Mi
dovete ancora tutti i soldi che avete preso in prestito. Ma mi
pagherete, ogni anno, soltanto gli interessi. Se mi rimborserete
puntualmente ogni anno degli interessi non vi solleciterò la
restituzione del capitale.
Forse potrà succedere che alcuni non
potranno rimborsare neppure gli interessi a causa dell’andamento
degli affari fra voi. Bene, bisogna che vi organizziate come una
nazione, realizzando un sistema dei contributi, che chiameremo
tasse. Coloro che avranno più soldi saranno tassati più; i
poveri pagheranno di meno. Farete un sistema di soccorso sociale.
Assicuratevi che complessivamente possiate pagare gli interessi
che mi dovete ed io sarò soddisfatto. E la vostra piccola
nazione prospererà.” Così i nostri ragazzi se ne sono
andati, piuttosto tranquillizzati, ma ancora con qualche dubbio”.

11. OLIVER ESULTA

Oliver è solo. Riflette profondamente. l suoi pensieri
funzionano così: “Gli affari vanno bene. Questi ragazzi
sono bravi operai, ma stupidi. La loro ignoranza e la loro
ingenuità sono la mia forza. Chiedono soldi e do foro le catene
della schiavitù. Mi danno le orchidee ed alleggerisco legalmente
le loro tasche.”
“Potrebbero ribellarsi e gettarmi in
mare!? Ma non credo! Ho le loro firme. Sono gente onesta; sono
lavoratori! Sono stati messi in questo mondo per servire i
finanzieri.” “Oh grande Mammona! Ritengo che il vostro
genio delle operazioni bancarie scorra attraverso la mia persona!
Oh, illustre maestro! quanta ragione avevate quando avete detto:
“datemi il controllo dei soldi della nazione e non mi
importerà di chi emana le leggi.” Sono il padrone
dell’isola della Salvezza perché controllo i soldi dell’intera
isola.” “La mia anima è assetata di fanatismo ed
ambizione. Potrei governare l’universo. Perché io, Oliver, sono
capitato qui? Il mio posto era il mondo.
Oh! se soltanto potessi
andarmene da questa isola! So che potrei governare il mondo
intero senza nessuno al di sopra di me! Il mio piacere supremo
sarebbe quello di inculcare la mia filosofia nelle menti di
coloro che governano la società: banchieri, industriali,
politici, militari, insegnanti, giornalisti; tutti sarebbero miei
servi. Le masse sono soddisfatte di vivere in schiavitù, quando
chi comanda appartiene al partito politico da loro votato.”

12. COSTO DELLA VITA INSOPPORTABILE

Nel frattempo le cose andavano di peggio in peggio sull’isola
della Salvezza. La produzione era elevata, ma gli scambi
commerciali erano al minimo. Oliver raccoglieva regolarmente i
suoi interessi. Gli altri dovevano pensare a risparmiare i soldi
per pagare le rate degli interessi. Quindi, i soldi cominciarono
a coagularsi piuttosto che a circolare liberamente. Comparve il
fenomeno della rarefazione monetaria.
Coloro che pagavano la maggior parte nelle tasse protestavano contro coloro che pagavano
di meno. Aumentavano i prezzi delle loro merci per compensare
quelle perdite. I poveri, che pagavano meno tasse, deploravano
l’alto costo della vita e compravano di meno. Il banchiere faceva
moniti contro il rischio dell’inflazione e raccomandava di avere
fiducia. Il morale era basso.
La gioia di vivere non c’era più.
Nessuno si impegnava più con passione al proprio lavoro. Perché
avrebbe dovuto? I prodotti erano venduti a bassissimo costo.
Quando si riusciva ad effettuare una vendita, si dovevano pagare
le tasse a Oliver.
Le cose andavano proprio così, come oggi. Era
una crisi reale. Ed accusavano l’un l’altro di tenere i prezzi
troppo alti oppure di non consumare più abbastanza. Un giorno,
Harry, seduto nel suo frutteto, pensò attentamente alla
situazione nella quale si trovavano.
Infine arrivò alla conclusione che questo “progresso”, introdotto dal
sistema monetario dei banchiere, aveva rovinato tutto sull’isola.
Certamente ognuno di loro cinque aveva i suoi difetti; ma il
sistema di Oliver sembrava proprio che fosse stato progettato per
mettere in evidenza le parti peggiori della natura umana. Harry
decise di condividere le sue riflessioni con suoi amici per
unirsi nell’azione.
Cominciò con Jim, che non fu duro da
convincere. “Non sono un genio”, egli disse, “ma
da troppo tempo stiamo soffrendo a causa dei sistema monetario di
questo banchiere.” Uno per uno giunsero alla stessa
conclusione e si decisero di andare da Oliver per un altro
chiarimento.

13. TRATTATIVA CON UN IRREMOVIBILE

Una vera tempesta scoppiò nelle orecchie dei banchiere.
“Sull’isola i soldi sono limitati, collega, inoltre ce li
portate via in continuazione! Li paghiamo ed ancora li paghiamo,
ma ancora vi dobbiamo tanto quanto all’inizio. Lavoriamo solo per
lei, ma ugualmente non siamo a posto!
Abbiamo la terra, la più ricca possibile, ma siamo più poveri di prima del giorno del
vostro arrivo. Debiti! Debiti! Abbiamo debiti fino al
collo!”
“Oh! ragazzi, siate ragionevoli! I vostri
affari stanno crescendo ed è grazie a me. Un buon sistema
bancario è il bene migliore del paese. Ma per funzionare al
meglio dovete avere fiducia nel banchiere. Venite da me come da
un padre… avete bisogno di più soldi? Molto bene. Il mio
barilotto d’oro è sufficiente per molte migliaia di dollari in più.
Vedete, è sufficiente che ipotechiate altre vostre
proprietà e saranno disponibili altri mille dollari.”
“Così il nostro debito andrebbe a $2000! Dovremmo pagare il
doppio di interessi pagare e così per il resto delle nostre
vite!”
“Ma le vostra proprietà, grazie al sistema
monetario, aumenteranno presto di valore ed io potrò prestarvi
ancora più soldi. E non pagherete mai nulla in più degli
interessi e dei capitale residuo. E potrete trasferire il debito
di un anno all’anno successivo.”
“Ed aumenteranno le tasse di anno in anno?”
“Ovviamente. Ma anche i vostri
redditi aumenteranno ogni anno.”
“Così dunque, più il paese si sviluppa a causa del nostro lavoro, più il debito
pubblico aumenta!”
“Naturalmente! Proprio come nel vostro Canada, o in qualunque altra parte
del mondo civilizzato. Il grado di civilizzazione del paese è misurato sempre
dall’ammontare del debito nei confronti dei banchieri; niente
debiti, niente progresso”.

14. IL LUPO DIVORA GLI AGNELLI

“Questo è un sistema monetario sano, sig. Oliver?”
“Signori, tutti i soldi veri sono basati sull’oro e vengono
immessi sul mercato attraverso i debiti. Il debito pubblico è
una buona cosa. Mantiene gli uomini in competizione fra loro per
aumentare la loro ricchezza. Sottomette i governi alla saggezza
suprema ed ultima, quella che è incarnata dai banchieri.
Come banchiere, sono la torcia della civiltà e del progresso qui
sulla vostra piccola isola. Detterò la vostra politica e
regolerò il vostro livello di vita.”
“Sig. Oliver, siamo gente semplice e non conosciamo bene il sistema monetario,
ma non desideriamo quel genere di civiltà qui. Non prenderemo in
prestito un altro centesimo da voi. Soldi veri o non veri, non
faremo più nessun tipo di nuova transazione con voi.”
“Signori, sono profondamente rammaricato per questa vostra
decisione, assai sconsiderata. Ma se questa è la vostra
decisione, ricordatevi che ho le vostre firme. Quindi vi chiedo
tutto il rimborso immediato: capitale ed interessi.”
“Questo non è impossibile, Signore. Anche se vi dessimo
tutti i soldi presenti sull’isola ancora non saremmo sdebitati
con voi.”
“Non è un mio problema. Avete o non avete
firmato? Sì? Molto bene. In virtù della santità dei contratti
stipulati prendo possesso delle vostre proprietà ipotecate al
momento della consegna del denaro. Se non intenderete adempiere
ai vostri obblighi nei confronti dell’autorità suprema dei soldi
allora obbedirete con la forza. Continuerete a sfruttare l’isola,
ma nel mio interesse e secondo la mia volontà. Ora, uscire!
Avrete domani le mie nuove disposizioni.”

15. CONTROLLO DELLA STAMPA

Oliver sapeva che chiunque ha il controllo dei soldi della
nazione, controlla la nazione. Ma sa anche che per avere il
controllo completo era necessario mantenere la gente in una
condizione di informazione fuorviante e di distrazione dai veri problemi.
Oliver aveva colto le convinzioni politiche dei cinque
isolani; due erano conservatori e tre erano democratici; molte
cose erano cambiate nelle loro conversazioni serali,
particolarmente dopo essere caduti in schiavitù. Fra
conservatori e democratici c’era attrito costante.
Occasionalmente, Harry, il più neutro dei cinque, considerando
che tutti avevano gli stessi bisogni ed aspirazioni, aveva
suggerito la loro unione per esercitare la pressione
sull’autorità.
Una tal unione, Oliver non la poteva tollerare;
avrebbe comportato la conclusione dei suo dominio. Nessun
dittatore, finanziario o altro, potrebbe esistere se la gente
fosse unita ed informata correttamente. Di conseguenza, Oliver si
impegnò a fomentare, quanto più possibile, la disputa politica
fra loro mettendo gli uni contro gli altri.
Il banchiere mise la
sua pressa al lavoro e fu editore di due giornali settimanali,
Il sole, per i democratici e La stella, per i
conservatori. La linea editoriale de Il sole era:
Se non siete più liberi, la colpa è dei conservatori che
provocano l’inflazione tenendo troppo alti i prezzi
.
Quella de La stella era: La condizione
rovinosa dei commercio e del debito pubblico è dovuta ai
democratici traditori che effettuano baratti al di fuori della
rete commerciale ufficiale
. Le due fazioni litigavano fra
loro ferocemente, dimenticando che il responsabile vero delle
loro disgrazie, colui che aveva forgiato le loro catene, era il
padrone dei soldi, il banchiere Oliver.

16. UN PREZIOSO RELITTO GALLEGGIANTE

Un giorno, Tom, il tecnico minerario, su una piccola spiaggia
nascosta dall’erba, alta ad un’estremità dell’isola, trovò una
lancia di salvataggio; era in buone condizioni ed il suo carico,
costituito da una cassa di legno, era intatto.
Aprì la cassa;
conteneva dei documenti. Fra di essi c’era un libro dal titolo:
Il primo anno di accreditamento sociale, il primo
volume di una pubblicazione di accreditamento sociale dal Canada.
Curioso, Tom si è seduto ed ha cominciato a leggere la
documentazione. Il suo interesse si è acceso; la sua faccia si
è illuminata. “Questo è giusto! gridò ad alta voce,
questo è qualcosa che avremmo dovuto sapere molto tempo
fa. I soldi ottengono il loro valore, non dall’oro, ma dai
prodotti che quei soldi consentono di acquistare
.
I soldi dovrebbero essere solo uno strumento della
contabilità, degli accreditamenti che passano da un conto ad un
altro secondo gli acquisti e le vendite. Il totale dei soldi deve
essere pari alla somma dei prodotti presenti sul mercato.
Ogni volta che aumenta la produzione deve aumentare in
maniera corrispondente l’ammontare dei soldi. La proprietà dei
soldi di nuova emissione deve essere della collettività, perché
è della collettività il merito di aver aumentato la
produttività. Il progresso è contrassegnato, non dall’aumento
nel debito pubblico, ma dall’emissione di un dividendo uguale a
ciascun membro della società… Accreditamento Sociale… ;
Reddito di cittadinanza…;

Tom non riusciva più a contenersi. Si alzò con il libro in mano e si avviò velocemente
dai suoi quattro amici per comunicargli la nuova scoperta.

17. I SOLDI: CONTABILITA SEMPLICE

Così Tom divenne l’insegnante. Insegnò agli altri quanto
aveva imparato da quella pubblicazione sull’accreditamento
sociale trasmessa da Dio. “Questo, egli disse,
è ciò che potevamo fare senza aspettare un banchiere ed
il suo barile di oro o senza sottoscrivere alcun debito.
Apro un conto in nome di ciascuno di voi. Nella colonna
destra metto gli accreditamenti; in quella di sinistra metto i
debiti che vanno sottratti dal vostro conto. Ciascuno desidera
cominciare con $200? Molto bene. Scriviamo $200
all’accreditamento di ciascuno. Ciascuno da ora dispone di $200.

Frank compra alcune merci da Paul per $10. Deduco $10 da Frank e
gli rimangono $190. Aggiungo $10 a Paul ed ora egli ha $210.

Paul vende a Jim merci per un ammontare di $8. Deduco da
Jim $8 e gliene rimangono $192. Paul ora ha $218. ” Paul
compra il legno da Frank per $15. Deduco $15 da Paul che va a
$203. Aggiungo $15 al conto di Frank e va di nuovo a $205.
E così continuiamo; da un conto ad un altro allo stesso modo
delle banconote di carta che vanno da una tasca ad un’altra.

Se qualcuno ha bisogno dei soldi per espandere la
produzione, emettiamo l’importo necessario come proprietà della
collettività; una volta che ha venduto i suoi prodotti rimborsa
la somma al fondo monetario di accreditamento.
Lo stesso dicasi per i lavori pubblici; nuove emissioni di danaro di proprietà della
collettività. Analogamente, ogni conto è aumentato
periodicamente proporzionalmente alla ricchezza della
collettività, affinché tutti possano trarre beneficio dal
progresso reale della società. Questo è il dividendo nazionale.
In questo modo i soldi si trasformano in uno strumento di
servizio. Così come i beni invecchiano, anche i soldi devono
lentamente perdere di valore in modo che non siano mai presenti
troppi soldi a fronte di pochi beni (inflazione), e soprattutto
per impedire eccessivi accumuli di potere”

18. LA DISPERAZIONE DEL BANCHIERE

Oliver capì tutto. I membri di questa piccola Comunità si
sono trasformati da debitori in creditori sociali. Il giorno
seguente, Oliver, il banchiere, ricevette una lettera firmata dai
cinque: “Egregio Signore, senza nessun motivo ci avete
immersi nel debito e ci avete sfruttati. Non avremo più bisogno
di operare con il vostro sistema dei soldi. D’ora in poi avremo
tutti i soldi a noi necessari senza bisogno di oro, di debiti o tasse.
Stiamo stabilendo, immediatamente, il sistema di
accreditamento sociale sull’isola. Il dividendo nazionale
sostituirà il debito pubblico. ” “Se insistete sul
rimborso, possiamo restituirvi tutti i soldi che ci avete dato.
Ma non un centesimo in più. Inoltre la moneta che vi
restituiremo sarà quella che intendiamo noi, che esiste, e non
la vostra che non esiste in quanto è troppo rarefatta. Non
potete porre nessun ostacolo alla vera legge, presente, grazie a
Dio, nel cuore degli uomini di buona volontà.”
Oliver precipitò nella disperazione. Il suo impero stava
sbriciolandosi. I suoi sogni si frantumarono. Che cosa avrebbe
potuto fare? Le discussioni sarebbero state inutili. I cinque ora
erano creditori sociali: i soldi e l’accreditamento ora non erano
più a loro sconosciuti così come non lo erano a Oliver.
“Oh!”, disse Oliver, “questi uomini hanno scoperto
l’accreditamento sociale. La loro dottrina si spargerà molto
più rapidamente della mia. Dovrei elemosinare il loro perdono?
divento uno di loro? lo, un finanziere e un banchiere? Mai!
Piuttosto, proverò ad andarmene da questa maledetta isola!”

19. LA FRODE SMASCHERATA

Per proteggersi da tutti i futuri eventuali reclami di Oliver,
i nostri cinque uomini decisero di farsi firmare dal banchiere un
documento che attestasse la restituzione di tutto ciò che
possedeva quando arrivò sull’isola. Si dovette redarre un
inventario; la barca, i remi, la piccola pressa ed il famoso
barilotto di oro. Olíver dovette inevitabilmente rivelare dove
aveva nascosto l’oro. I nostri ragazzi lo dissotterrarono con
meno rispetto del giorno in cui lo scaricarono dalla barca.
L’accreditamento sociale gli aveva insegnato a disprezzare l’oro.
Il tecnico minerario, mentre stava sollevando il barilotto, lo
trovò sorprendentemente leggero per essere pieno d’oro. “Se
il barilotto fosse pieno d’oro, ” disse agli altri,
“doveva essere molto più pesante. ” L’impetuoso Frank
non perse un momento; un colpo dell’ascia ed il contenuto del
barilotto fu esposto alla loro vista. Oro? Non era oro, né poco
né molto! Solo rocce, normali rocce senza valore! I nostri
uomini non potevano essere più sorpresi. “Non dirci che ci
hai potuto ingannare in questa maniera!” “Eravamo così
ingenui ed entusiasti da non comprendere la pericolosità dei
sistema monetario basato sul debito e non sui beni”.
“Abbiamo ipotecato tutti i nostri averi per degli impegni
formalizzati su alcune libbre di rocce? E’ un furto
costruito sulle bugie!” “Per pensare una cosa così
perversa bisogna proprio odiare l’umanità! Quel diavolo di un
banchiere!” Furioso, Frank alzò la sua ascia. Ma già il
banchiere era scappato nella foresta.

20. ADDIO ALL’ISOLA DELLA SALVEZZA

Dopo l’apertura del barilotto e della rivelazione del suo
inganno, nessuno sentì più parlare di Oliver. Subito dopo, una
nave, incrociando fuori della rotta normale di navigazione, notò
dei segni di vita sull’isola e gettò l’ancora per mandare una
scialuppa a controllare. Così i nostri 5 uomini hanno saputo che
la nave era in viaggio per l’America. Potevano prendere con loro
solo le cose essenziali da portare in Canada. Soprattutto, si
assicurarono di prendere la documentazione economica con il libro
“il primo anno di accreditamento sociale” che era stato
la loro salvezza dalle mani dei finanziere, e che illuminò le
loro menti con una luce “divina”. Tutti e cinque si
impegnarono solennemente a diffondere in Canada ed i tutti i
luoghi dove fosse presente la civiltà la grande esperienza che
avevano vissuto, in modo da non permettere mai più che
l’umanità si trovasse schiava dei debito. La vera economia è
basata sull’accreditamento sociale.

Purtroppo siamo ancora nella stessa situazione dei 5 uomini
sull’isola, sotto il giogo dei banchiere, con l’aggravante che
dal 15 agosto 1971 sappiamo tutti ufficialmente che la riserva
aurea non esiste più. Quindi siamo ancora più sprovveduti di
loro.

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11 thoughts on “le banche, i banchieri e il denaro

  1. molto ingenuo, terra terra, proprio perché argomento complesso su cui si devia e si cade facilmente se trattato come si deve, con le terminologie e le teorie corrette. Per il resto, ohi se hai ragione, ma se è per questo sono gli stessi argomenti di Auriti 😉

  2. Ma quel che mi domando è se queste grandi banche americane abbiano dei fini oppure se siano solo alla ricerca del lucro immediato. Spero che in un paio di lustri al massimo vengano considerate inaffidabili e quindi che non possano più creare danni all’economia mondiale. Loro ce la stanno mettendo tutta a far capire di che pasta sono fatte.

  3. se il prodotto interno lordo di una nazione è composto in buona parte da servizi finanziari e armi, non è che domani possono mettersi a coltivare patate e cotone solo per farci un piacere eh?
    Sappiamo tutti quale sarà l’epilogo, stiamo solo rimandando.

  4. Per Auriti: l’estrema destra ha sempre avuto una componente sociale. Ovviamente “ha sempre avuto” è esclusivamente un riferimento storico… oggi l’estrema destra non vale proprio un cazzo di niente, è solo ignoranza.

  5. leggevo adesso lo status di una amica di napoli: “Chi si disinteressa della cosa pubblica, è destinato ad essere governato da malvagi” (Platone)
    Direi che vale anche per il discorso banche e potentati in genere, su su fino agli USA.

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