L’Assessore perde il pelo… Cronache del Teleriscaldamento.

L’Assessore perde il pelo… Cronache del Teleriscaldamento.

1082475-posa_dei_tubi_per_il_teleriscaldamentoSi sta per aprire una nuova stagione di affanni per il Comune e il taglio estivo alla “maschietto” dell’Assessore Visintin non ha cambiato le carte in tavola. I “Vizi” sono sempre quelli a dispetto del “pelo” perso.
PM10, Biodigestore, Fogne, Antenne, Teleriscaldamento... insomma l’ambiente a Rimini è una cosa che da molto da fare. Sara Visintin, l’Assessore che cita Di Vittorio, ma poi strizza l’occhio ad SGR, non è ancora finita l’estate che già affronta il pezzo grosso: l’estensione della rete che da anni affligge i teleriscaldati.
Un breve riassunto per chi non ne sapesse niente. Da anni migliaia di Riminesi sono costretti per “Decreto Regio” (non saprei come altro chiamarlo) a rimanere attaccati alla rete di teleriscaldamento. Un sistema di riscaldamento obsoleto che, nonostante bandi, regolamenti e amenità varie, non mantiene la promessa del risparmio riservando mazzate in bolletta a tutti gli utenti. A questo punto dovremmo tirare fuori tutta la documentazione tecnica, per il conforto dell’affermazione di cui sopra, ma siamo consapevoli che l’attenzione del lettore va curata e dunque vi diamo solo un dato: una persona, senza cambiare appartamento, ha bloccato il teleriscaldamento e si è montato una normalissima caldaia a condensazione. Risultato? Anche aggiungendo il gas da cucina (per il Teleriscaldati è a parte) ha risparmiato e considerate che nel bando, essendo un monopolio di fatto, si metteva come condizione un 30% di risparmio rispetto ai sistemi tradizionali.

Bollette pazze le avevano chiamate. L’inverno più rigido degli ultimi 20 anni era stata la giustificazione. Fatto sta che se, per esempio, un abitante del Peep Gaiofana dovesse usare il riscaldamento nella stessa maniera in cui lo fa Visintin, gli arriverebbero 500 € al mese di bolletta e non perchè l’Assessore viva in una sauna.

Per correttezza bisogna dire che l’inverno scorso è stato aperto un tavolo tecnico a cui hanno partecipato Comune, SGR e Teleriscaldati. Per ulteriore amor di verità bisogna ricordare che i teleriscaldati hanno abbandonato quel tavolo sentendosi presi in giro. Tavolo inutile? Non proprio. Grazie allo strumento l‘Ing. Coppola, dirigente ufficio P.E.E.P di Rimini, è stato costretto ad ammettere che 2 milioni di Euro di oneri urbanistici sono stati aggiunti nelle tariffe dei Teleriscaldati (di tutti, non solo di quelli di Viserba a cui gli oneri erano riferiti) e che più di 1 milione di Euro devono essere addirittura restituiti. Abbastanza illegittima come situazione, ma sembra non aver scomposto, più tanto, nessuno dei protagonisti, nemmeno i teleriscaldati che lo stanno dicendo da 8 anni.

Sappiamo che si fa lunga, ma permetteteci una nota di colore. Su www.RiminiAmbiente.it , il sito dove avrebbero dovuto essere pubblicate le risultanze del tavolo tecnico, i verbali si fermano alla terza seduta, mentre i tavoli sono stati circa una decina. Non ci crederete, ma si interrompono giusto prima del verbale dove l’Ing. Coppola spiega come mai degli oneri urbanistici siano stati messi nelle bollette dei tre Peep. Disfunzioni tecnologiche, casi della vita o…….

Riprendiamo questa storia perché, poco prima di lasciare il tavolo, i teleriscaldati avevano provato a chiedere l’autogestione. Il Comune si era dimostrato incoraggiante, subito dopo aveva chiesto loro 1.500.000 €, giusto per cominciare a parlare. La cifra, facciamo finta di scoprirlo oggi, era così precisa perché esisteva già un definitivo che si stava trasformando nell’esecutivo che leggiamo oggi sui giornali dove, la velina copiaincollata dai principi dell’informazione, ci informa che al teleriscaldamento della Zona Marecchiese saranno agganciati Ecomostro, Tecnopolo, la scuola elementare Montessori e il Palazzo della Provincia in via Dario Campana. Un’ estensione della rete a cui contribuirà la Regione per il 20%.

La Giunta ci rassicura informandoci che non ci saranno variazioni nelle tariffe in quanto, oltre al 20% a cui contribuisce la Regione, ci sarà un diminuzione di 0.46 cent per Megawattora dovuta all’abbassamento del prezzo del Gas e della manodopera. Cioè secondo loro: una diminuzione del costo del gas a 46 centesimi per Megawattora, verificatasi per ovvi motivi durante il periodo estivo e che non reggerà al cambio degli armadi, dovrebbe valere l’80% del costo dell’opera. Va da se che anche se così fosse gli utenti di questo strano servizio dovranno rinunciare al beneficio della diminuzione del costo del gas perchè Rimini agganci altre strutture al sistema che da anni sta facendo imbestialire tutti.

I teleriscaldati, per esperienza personale, dubitano fortemente che l’estensione della rete non costituirà un ulteriore peso per la comunità e ricordano che la rete, per cui ora si stanno spendendo altri milioni di Euro, presto sarà svenduta a S.G.R. assieme alle quote pubbliche di Servizi Città S.P.A. in una bella gara aperta, di quelle che ti senti solo.

.Per avere un idea di cosa queste azioni suscitano nelle forze politiche abbiamo chiesto un parere a Stefano Murano Brunori (IDV) che stava giustappunto sellando il suo cavallo di Battaglia, anche perché, detto tra noi, agli altri della maggioranza non importa un granché.
sono 7 anni che si parla del problema teleriscaldamento e che i cittadini “urlano” la loro rabbia per bollette che diventano bollenti proprio quando la crisi colpisce le famiglie riminesi. Il sindaco Gnassi ha fatto del problema teleriscaldamento un suo punto di forza nella campagna elettorale e ci si aspetta che onori il suo impegno fino in fondo a costo di mettersi contro chi non ritiene che i cittadini che lo hanno eletto abbiano gli stessi diritti degli altri. Auspico che questo ribasso ci sia davvero …..ma troppe volte ho sentito di interventi che poi alla fine non hanno risolto la situazione. Annuncio fin da ora l’ennesima interrogazione in consiglio sul tema.

Già.. la famosa moratoria proposta da colui che sarebbe stato il futuro Sindaco,  che non si è mai vista, come d’altronde non si è mai visto neanche lui. Non è vero, è una bugia: una volta i teleriscaldati lo hanno incrociato per sbaglio (suo)fuori dal Consiglio Comunale  e voci accreditate ci riferiscono che si è esibito nella mossa dello “Svicolone” con supercazzola incorporata…. arte allo stato puro.

Comunque l’autunno si preannuncia caldo, ma non quanto servirebbe ai geloni dei teleriscaldati. Restate sintonizzati, sicuramente questa telenovela ci darà soddisfazione.
Davide Cardone.

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