La Posta del Fegato – Le due Italie.

La Posta del Fegato – Le due Italie.

Angelo-VassalloSono sempre più convinto che ci siano due Italie in questo strano Paese. Ce n’è una preoccupata, attenta, interessata ai problemi di un farabutto pregiudicato. Preoccupata di tenere in vita un Governo senza senso. E’ l’Italia che non vuole cambiare, oppure che vuole cambiare a parole. Ma al momento della verità si rende conto che non si sta poi così male come si dice. Allora “la Rivoluzione oggi no,domani forse ma dopo domani sicuramente” (cit. Giorgio Gaber).

Poi c’è un’altra Italia. Quella bella, pulita, vera. L’Italia con le Palle. Quella che mette la propria vita davanti a tutto il resto. Quella che mi fa scendere le lacrime durante l’Inno di Mameli. Di questa Italia fanno parte molti Eroi. Famosi (Falcone,Borsellino e gli uomini della scorta) oppure non famosi (il piccolo imprenditore che si spacca la schiena per tirare avanti o il disoccupato che fa di tutto per portare il pane a tavola).

Tra queste persone ne vorrei ricordare una. Si chiamava Angelo Vassallo. E’ stato sindaco di Pollica (SA) per tre mandati. Venne rieletto per il quarto mandato nel 2010 con il 100% dei voti. . Faceva il pescatore e la sera quando saliva sul peschereccio era solito portarsi una decina di giornali sotto braccio. I suoi colleghi gli chiedevano sempre “ Angelo ma cosa leggi,quei giornali sono vecchi ormai” e lui rispondeva “Per quello che c’è scritto possono essere anche di tre mesi fa“. Era uno che voleva poca acqua nel vino.

Era un sindaco Ambientalista, che metteva l’amore per il suo mare, per la sua terra per la sua gente prima di ogni altra cosa. E questo la camorra non lo ha mai sopportato. Il 5 settembre 2010 intorno alle 22.15 mentre rincasava alla guida della sua automobile, Vassallo è stato ucciso da uno o più attentatori allo stato ignoti; contro di lui sono stati esplosi nove proiettili calibro 9, sette dei quali a segno. Oggi i giornali sono tutti preoccupati del video di B. o della festa del PD a Genova con il “nuovo” Renzi. Oggi io ricordo una di quelle persone che,nonostante tutto, mi rende ancora orgoglioso di essere Italiano.

Tommaso Della Motta – Rimini

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