La posta del Fegato – I Torni non Contano.

La posta del Fegato – I Torni non Contano.

fegatoCon oggi inauguriamo una nuova rubrica di lettere dei lettori che che ci è sembrato bello chiamare “La Posta del Fegato”. Abbiamo scelto questo nome perché le opinioni che ci arrivano hanno poco a che fare con la classica Posta del Cuore, anzi sono missive di Cittadini che a forza di assistere a ciò che succede nel nostro Paese si stanno, appunto, mangiando il fegato.

Cogliamo l’occasione per indicare l’indirizzo della Redazione: scrivete a citizenrimini@gmail.com con oggetto: La Posta del Fegato.

La Redazione

I Torni non Contano.

Il PD con l’abolizione dell’IMU mette a segno uno dei cavalli d battaglia del PDL con il quale ha razzolato non pochi voti nell’ultima campagna elettorale. Intanto Berlusca si guarda bene dall’avvalorare quello lui stesso ha detto di scrivere alla stampa (un linguaggio ed una comunicazione perfettamente adeguata ad uno stato di deliquenza organizzata): “ma figurati se faccio cadere il governo se mi togliete il titolo di Senatore, un governo che ha fatto tante cose giuste” Mi ricordano quelli che passano nelle aziende ricordandogli di prestare attenzione agli incendi, senza però essere consulenti assicurativi. Gli Italiani sonnecchiano ancora sotto l’ombrellone, intenti a schivare orde di abusivi che nel frattempo sono diventati una questione di ordine pubblico, risolto abdicando a relegare la soluzione ad un nugolo di vigilantes con tanto di mandato prefettizio: ma chi li paga questi? Chi sono e come sono organizzati? Mentre le forze dell’ordine restano impegnate a creare cordoni di sicurezza per la salvaguarda di facce che ormai si soffiano il naso con la carta igienica. Intanto il Presidente di una Repubblica, indegna ormai dell’aggettivo parlamentare, nomina quattro amici che garantiranno la salvaguardia di un governo che è l’effige del nepotismo. A Palazzo Chigi è terminato il primo turno del campionato di enigmistica: dopo TARES, TARSU, TIA, TASER ED IMU, si aggiudica il primo turno il PD con la SERVICE TAX, che letteralmente significa tassa sui servizi, cioè una tassa sui servizi distribuiti dagli enti locali (Comuni, Province e Regioni) come se fino adesso questi fossero stati gratis. Non bastavano i ritocchi alle aliquote di addizionali IRPEF comunali e regionali, l’aumento dei bolli e la loro obbligatoria imposizione sulle certificazioni emesse dall’anagrafe comunale, l’aumento delle imposte provinciali sui premi assicurativi delle polizze RCA passate dall’11/12% al 16.5% ed il persistere, SAPEVATELO, di una quota pari al 12.5% a titolo di contributo al Servizio Sanitario Nazionale: in pratica su 100 euro di premi poco meno di 30 euro se ne vanno in tasse (non lo sapevate, dite la verità). Nel frattempo l’IVA è aumentata del 1% e tutti zitti. E forse arriverà al 22%. Sindaci ed Assessori, prossimi occupanti di poltrone di maggior prestigio, battono pentole e coperti gridando allo scandalo e evocando buchi di bilancio per il mancato gettito dell’IMU: c’era tempo fino al 30 settembre per la chiusura dei bilanci, si poteva aspettare? Forse era meglio…. o forse no, non si avrebbe avuto la scusa giusta per abbattere ulteriormente la distribuzione di servizi alla cittadinanza. Una cordata di amministratori pubblici che sembrano giocare al gioco delle 3 carte col governo. La Service Tax abbraccerà proprio tutti, soprattutto quelli che già stanno alla canna del gas. Italiani, brava gente, popolo di eroi, poeti e navigatori, ma non vi siete rotti i coglioni?

George Cherholders

Share

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.