La paura del PD e la mano tesa di Pantaleoni.

Domenica di riposo? Non per la politica. Le sinistre di Rimini (se ancora così si possono chiamare) hanno i nervi  pezzi. La campagna elettorale è cominciata ufficialmente con il confronto TV Piccari vs Tamburini, finito impietosamente per il piddino. KO tecnico alla prima ripresa.

All’improvviso il Partito Democratico si rende conto che la realtà è fuori dal Consiglio Comunale, che i cantieri elettorali non faranno vincere la sfida al primo turno e tutto ciò mentre il misterioso candidato del Movimento incombe. E’ evidente che l’unica cosa che possono fare è buttarla in rissa, ma è altrettanto evidente che persone cresciute nell’assenza totale di qualsiasi confronto, più che menare,  graffiano e tirano i capelli.

Dalla pagina del PD di Rimini (178 mi piace totali con gli account fatti fare alle nonne) parte un post, scritto male, con un fotomontaggio, fatto male e diffamatorio, in cui si accusa il Movimento di qualsiasi cosa. Ovviamente dopo aver elencato i soliti luoghi comuni, cui non credono neanche più loro.  Il post potete leggerlo qui, se non vi viene il mal di mare prima di averlo terminato. Per amore di verità ci teniamo a rilevare solo un passaggio, perché trattasi d’infamità.

L’unica cosa che Giulia Sarti e Raffaella Sensoli hanno manifestato è stata la loro solidarietà a delle persone senza un tetto, partecipando ad un convivio di sostegno, organizzato dagli stessi homeless. Tra l’altro hanno servito ai tavoli, senza cercar di mettere il cappello su nulla. Due ragazze veramente in gamba, da cui i fantomatici difensori dei valori di sinistra dovrebbero prendere esempio per riguadagnare un po’ di dignità.

A proposito di sedicenti paladini della sinistra. Anche qualcun altro oltre al PD (partito defunto) ha pensato male di sfruttare l’occasione di visibilità e, dopo una legislatura passata a far da spalla ai Demokrat, si trovano ancora una volta d’accordo con loro. Il PRC, o Federazione delle Sinistre, o qualsiasi cosa sia, si associa nei fatti al comunicato Dem per attaccare il Movimento sui social. Il destino è strano però e proprio quando Paolo Pantaleoni (segretario provinciale di Rifondazione) si convince di aver preso l’onda giusta, arriva la scoppola. Il suo ridicolo attacco viene annullato da un utente Facebook,  che lo ha avuto come compagno di scuola, con queste parole:

“A Paolo Pantaleoni dico che il tempo sarà anche passato, ma io non ho mai incontrato uno più fascista di lui… praticamente a scuola passava il tempo a salutare romanamente anche i banchi e le sedie… coerenza questa sconosciuta.”

Che dire. Niente.. non so se sia nemmeno il caso di ridere. Fatto sta che dopo il post rimosso da Facebook in cui si chiedeva : “Ma non è ora che impicchino i due marò?” , il social network non sembra essere l’ambiente naturale di questo minus haben della politica. A dire il vero neanche la segreteria che ricopre sembra essergli molto consona. Dopo 5 anni di legislatura, con un Assessore e un Consigliere in Maggioranza nel Consiglio Comunale di Rimini, dalla comoda seduta nel CDA della Fiera, non è riuscito a portare a casa nemmeno una delle cose su cui Rifondazione si è spesa elettoralmente, a parte l’odio per i Grillini ovviamente.  La domanda a Rifondazione sorge spontanea: vi sentite veramente rappresentati da un ex fascista che riesce a farsi notare solo per le figure infelici che fa su Facebook? Contenti voi.

Comunque il messaggio è chiaro: PD e Rifondazione Comunista (o quel che è) sono sempre stati e continuano ad essere contigui nell’azione e nell’insipienza politica. Ognuno tragga le sue conclusioni. La Campagna elettorale è partita, chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza.

P.S.

“Lei non ha capito niente perché è un uomo medio. Un uomo medio è un mostro, un pericoloso delinquente, conformista, razzista, schiavista, qualunquista.”  [Pier Paolo Pasolini]

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@DadoCardone

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