La differenziata dei bambini.

ruota degli espostiC’era una volta un sistema facile e comodo per abbandonare un infante ed eventualmente recuperarlo in un secondo momento. Si chiamava “Ruota degli Esposti“, veniva posizionata fuori da ospedali e chiese. Il funzionamento era semplice: si inseriva il trovatello in una specie di cassetto girevole che collegava la strada all’istituto in cui lo si voleva abbandonare.

Vi state chiedendo di quanto tempo fa è questa usanza? Le origini sono medioevali, pare 1100  e intorno alla metà del 1800 una città come Milano riempiva le “ruote” con più di 4000 trovatelli all’anno. L’abolizione completa la si ebbe solo nel 1923 con una legge emanata dal primo governo Mussolini.

ruota esposti1923… una data non così distante dalla nostra attualità vero? In realtà questa usanza è molto più vicina a noi di quanto sembri perché la Ruota degli Esposti esiste ancora oggi. Certo non si chiama più così, la versione odierna è la “Culla Termica” ed è migliorata nel confort, ma il senso è sempre quello: un modo comodo e discreto per abbandonare un bambino.

Ve ne parlo sulle pagine di Citizen perché la cosa da ieri riguarda anche Rimini. Dopo Roma, Milano, Firenze ossia luoghi dove il problema dell’abbandono esiste veramente, in una delle nostre Commissioni Consiliari, PD e PDL hanno esercitato le larghe (e cattoliche) intese per proporre una Culla Termica anche per Rimini.

9403_-_Venezia_-_Calle_della_Pietà_-_Lapide_della_ex_ruota_degli_esposti_-1548-_-_Foto_Giovanni_Dall'Orto_12-Aug-2007La motivazione non è l’abbandono in se stesso, anche perché fortunatamente il nostro territorio non è soggetto per il momento a questo tipo di fenomeno. L’ultimo fatto a memoria d’uomo, notoriamente colpita solo da fenomeni eclatanti, è il caso di Benedetta la neonata abbandonata nell’ottobre del 2009 su di  un marciapiede a Sant’Arcangelo, bambina che tutta la città voleva adottare.

La necessità della Ruota degli Esposti Ottimizzata è, secondo il relatore Samuele Zerbini, il migliaio di aborti annuali nella Provincia Riminese, come dire… se ti dò l’opportunità di abbandonare tuo figlio in un discreto rifugio riscaldato puoi portare avanti per nove mesi la gravidanza indesiderata invece che interromperla immediatamente.

cabinaLa proposta è agghiacciante certo, ma chi sono io per giudicare la creatività di PD e PDL quando lavorano all’unisono? Chi vi scrive dunque rilancia con una sua proposta. Visto che abbandonare un neonato è così facile e confortevole… perché non fare altrettanto con l’adozione? Basta fare una cabina double face: da una parte chi abbandona e dall’altra chi adotta. Tutti sanno che per una differenziata efficiente non ci vuole solo la raccolta, ma anche lo smaltimento.

Ho anche un’altra idea,  si chiama “Cabina dei Suicidi” , ma questa è da proporre in una Commissione dall’odore meno cattolico praticante. La Cabina dei Suicidi potrebbe essere fornita di un comodo scrittoio per lasciare le ultime parole ai propri cari e potrebbe provvedere automaticamente a differenziare il defunto verso l’obitorio, dopo aver lanciato una tweet con foto ai parenti per il riconoscimento on line.

P.S.

Il costo della Cabina dell’Abbandono dovrebbe aggirarsi intorno ai 20.000 €… chissà se diventerà un business… “partecipato“.

Davide Agghiacciato Cardone

[@DadoCardone]

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