La Biennale del Disegno

La Biennale del Disegno

Pubblichiamo la recensione della Biennale del Disegno compilata dal nostro inviato: l’Architetto Fausto Battistel.  Ha visitato per noi i percorsi di un’iniziativa che ci aveva messo un poco in apprensione (incrociare Gnassi e la cultura potrebbe dare inizio all’Armageddon), ma il nostro Architetto preferito è rimasto però piacevolmente stupito e qui sotto ci racconta perché.

La Redazione

Biennale del Disegno.

Così come in altre occasioni sono stato duramente critico e in deciso disaccordo con eventi e manifestazioni organizzati dal Comune di Rimini, credo sia onesto e corretto riconoscere, incentivare e sostenere le iniziative e gli eventi pensati e meritevoli di nota, che danno lustro e dignità alla città e quindi alla comunità intera.

Chapeau per l’Assessore Massimo Pulini !

biendiseg1La Biennale di disegno, mostra diffusa, organizzata e realizzata nel centro storico di Rimini ed in altri paesi della Romagna, va visitata, le opere esposte a Castel Sismondo, soprattutto  quella di Adolfo Coppedè e Antonio Basoli  sono disegni di grande maestria e dotati di creatività, genio e poesia senza epoca, rappresentative entrambe, di un periodo storico e di capacità artistiche da non dimenticare, anzi da divulgare e riscoprire.

Questa Biennale del disegno è un esempio ben riuscito, poco frequentato ancora, ma decisamente indirizzato verso la rivitalizzazione del centro storico, di un utilizzo delle strutture pubbliche aperte a tutti, residenti e turisti.

Un progetto condivisibile e coraggioso, utile alla ricostruzione di un’identità culturale, al coinvolgimento delle attività commerciali e alla fruizione del centro storico non solo in chiave consumistica ma anche con aspetti ludici, ricreativi e culturali di spessore.

Un suggerimento utile potrebbe essere  quello di attuare maggiori sforzi verso  una diffusione più ampia, in aree, quartieri o zone meno pregiate e meno considerate per restituire anche a queste maggiore dignità e far sentire ai cittadini l’interesse dell’amministrazione con pari impegno  ed interesse verso zone dimenticate.

Gli sforzi ed il lavoro svolto, oltre a consentire la conoscenza di artisti e personalità poco note alla maggioranza della popolazione, sono una sorprendente e piacevole novità nel panorama di Rimini, dove esiste una abitudine a favorire eventi ludico-popolari privi di reale spessore, sbilanciati a favorire attività e realtà del territorio, non sempre all’altezza delle aspettative, ma soprattutto veloci a sfruttare a proprio favore situazioni e privilegi con un minimo sforzo, senza restituire vantaggi e possibilità al resto della comunità.

Spesso realtà con qualità e capacità maggiori e di interesse più ampio sono compresse e disdegnate, un desiderio è quello di avere amministratori attenti e consapevoli, capaci di favorire e garantire pari opportunità e maggiori possibilità ad una fascia più ampia della cittadinanza.

Operare e impegnarsi per costruire un’abitudine ed una propensione all’ascolto ed al dialogo consentirebbe una quantità più elevata di questi eventi, e risultati migliori per ottenere consenso e azioni utili al “bene comune”.

La realizzazione di una comunità solidale e unita non passa dalla celebrazione di pochi personaggi ed opere ma dalla consapevolezza di realizzare opere o manifestazioni utili al bene comune, saranno queste a parlare ai posteri.

Quindi ancora complimenti per la Biennale del disegno, che getta le basi per un evento culturale di peso per la città.

biendiseg2Il mio desiderio è suggerire a tutti di visitare le diverse sedi della mostra, al Palazzo Lettimi gli schizzi e le idee di Paolo Rosa, per le mostre multimediali interattive, al museo della città disegni e schizzi di pittori di grande fama dei secoli passati e opere contemporanee di varia levatura ed eseguite con tecniche diverse, ben rappresentanti i tempi odierni.. ed altre ancora da visitare, ed al di là dell’importanza degli artisti, un ottimo motivo per una passeggiata a Santarcangelo, Cesena, Longiano o Rimini, e un buon modo per ispirarsi e disintossicarsi dal mondo dei video, dilagante e ridondante in ogni luogo della nostra vita.

 

Fausto Battistel Architetto

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