(K)Rimini, le pere e le mele.

cattura3Ci siamo abituati anche a questo. Da tre anni ormai, ogni anno, Rimini è capolista di una classifica infame: la classifica dei crimini denunciati, in proporzione al numero degli abitanti. Ci siamo abituati anche ad un’altra ricorrenza. La risposta delle Istituzioni ed in particolare del Primo Cittadino, il Dott. Andrea Gnassi, è sempre la stessa e si fissa su due punti:

 

  1. Rimini è una città turistica e di conseguenza la popolazione aumenta così tanto da falsare i dati.
  2. Dalle altre parti si denuncia di meno.

Queste sono in tutta evidenza due pessime scuse, perché:

  1. Sappiamo che Gnassi è convinto di essere il Sindaco di Miami, ma per Rimini gli attuali flussi turistici sono una barzelletta. Quando da queste parti bisognava prenotare a Pasqua per avere un letto d’estate, magari in uno sgabuzzino, non eravamo in cima a nessuna classifica … forse a quella dell’evasione fiscale, ma questo è un altro discorso. Bisogna sottolineare inoltre che anche altri posti esplodono demograficamente durante la stagione estiva. Prendete Jesolo per esempio, cittadina turistica che passa dai 26 mila residenti a flussi turistici di 4,5 milioni di persone all’anno.. mica c’è nella classifica. Venezia, la provincia di cui fa parte è al 16° posto e stiamo parlando della porta italiana verso i paesi dell’Est.
  2. Che poi dalle altre parti si denunci di meno è pura speculazione. Visto che le “non denunce” ovviamente non sono registrate, in che modo le possiamo quantificare? Io un modo ce l’ho, sentite se vi piace. Durante la stagione faccio il portiere notturno in un albergo e posso dire senza nessun timore di essere smentito che, durante l’estate, almeno venti clienti hanno subito uno scippo in spiaggia, di notte. Il mio consiglio di andare appena possibile a fare una denuncia è stato seguito, sì e no, da due persone. Se il mio albergo, che già al check-in suggerisce di non avventurarsi in spiaggia con soldi e cellulari, rispetta la media riminese… quante denunce non sono state fatte? Seguendo le traiettorie pindariche del Sindaco dovrei supporre che quella classifica è ancora peggio di quello che mostra.

E’ normale che un Sindaco difenda l’immagine della sua Città, ma sarebbe meglio che lo facesse cercando di capire cosa c’è che non va, invece di dare la colpa al Sole 24 ore, alla matematica, alla gente degli altri posti che non denuncia e a chi mischia le pere con le mele. A proposito di pere… vi siete accorti vero che a Rimini è tornata di moda l’Eroina?

Rimini è una città che, neanche troppo lentamente, sta perdendo la sua identità e non sto parlando di fare la festa a Fellini una volta all’anno, o di esibire piada e sardoni al proprio desco. Sto parlando dello sviluppo coerente che deve avere una comunità per non scollarsi, per non creare ghetti, degrado e indifferenza. Mi rendo conto però che questo è un nodo difficile da sciogliere per chi è abituato a risolvere con lo “storytelling”, ossia le favolette che si raccontano ad uso distrazione di massa.

Esiste un sostanziale scollamento tra le istituzioni e la realtà, anche in un posto relativamente piccolo come Rimini (credetemi sulla parola, Roma fa più turisti). Basti guardare come siano tutti in fila a fare le fiaccolate per le vittime della migrazione annegate di fronte a Lampedusa, ma poi cerchino di sbattere gli Homeless di Casa Gallo in mezzo la strada, con tutta la violenza che la loro burocrazia riesce ad esprimere.

Quando uno non riesce a capire quale problema possa essere per la sua città rompere le speranze di 50 persone, buttandoli sul marciapiede a sopravvivere, cosa volete che ne capisca del motivo per il quale la sua città è in cima alle classifiche della criminalità.

P.S.

“La crudeltà è la virtù per eccellenza dei mediocri: hanno bisogno di esercitare la crudeltà, esercizio per cui non è richiesta la minima intelligenza.”

[Alessandro Baricco]

dado

 

@DadoCardone

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