Io sto con Tarro.

Io sto con Tarro.

Io sto con Giulio Tarro e vi spiego perché. Se qualcuno si aspetta una spiegazione scientifica, o pseudoscientifica, può tranquillamente abbandonare questo post. Non sono uno scienziato, né di quelli accreditati, né di quelli “fai da te”. L’unica cosa su cui mi applico è la scrittura, madre generosa, ma inflessibile su alcune cose, che esige quotidianamente la pratica dell’osservazione. Di cosa? Di tutto. Dei gesti, degli atteggiamenti, dei significati, di come le frasi vengono messe in fila, di quel qualcosa che rivela le parole non dette, tra le altre cose. Se non vi basta sono anche portiere di notte, a Marebello di Rimini. Non aggiungo altro.

Detto questo per me Tarro può essere anche matto come Caligola e andare in giro con le mutande sopra i pantaloni. Non m’interessa, perché non è lui che osservo, ma come reagiscono gli altri alla sua persona e alle sue dichiarazioni. Per cui non mi venite a contestare i Nobel, la papaya e la memoria dell’acqua, siete fuori tema.

In questi giorni Tarro è diventato il nemico numero due della Salute del Paese, secondo solo al Covid 19. Perché? C’è questo matto che si è comprato crediti per dare più volume al suo lavoro e che si è attribuito un’inesistente candidatura al premio Nobel. Come mai il medico copertina, il Dottor Roberto Burioni, gli si è accanito contro e, oggi, addirittura la Società degli Immunologi Italiani ha provveduto a ri – esiliarlo (visto che dicono di averlo già fatto in passato)? Tra l’altro ci hanno tenuto a dissociarsi con un comunicato che, ad occhi smaliziati, sembrerebbe essere prodotto da chi fa comunicazione per lavoro ad un certo livello.

Perché si mette in campo tutto questo per rispondere a un cazzaro? Perché si tiene tanto a mettere in chiaro che Tarro sarebbe una specie di Mago Otelma, quando per un Otelma qualsiasi non si perderebbe tempo a elaborare smentite? Ma soprattutto, e questa è la domanda decisiva che ognuno di noi si dovrebbe fare, perché non gli si contesta il merito di quello che dice, ma si cerca di screditarlo attaccando la sua professionalità e il suo passato?

Il Professor Tarro, Primario Emerito o pazzo scatenato che sia, è stato il primo a dire che il fenomeno si sarebbe attenuato durante i mesi estivi. Cosa di cui ancora non abbiamo prova, ma che hanno cominciato a ripetere anche altri, tra cui lo stesso Burioni. Poi, sempre il folle, ha sostenuto che in uno studio Olandese del 2008 si era dimostrata la teoria di un’epidemia da pneumococco e da meningococco attivata dal virus dell’influenza e dal virus respiratorio sinciziale. Suggerendo poi di indagare se un simile meccanismo sia occorso a Bergamo, visto che nel periodo sospetto c’è stata una richiesta di ben 185.000 dosi di vaccino antinfluenzale e, in concomitanza, si è verificata un’endemia da meningococco per cui sono state richieste 34.000 dosi.

E’ giusto? E’ sbagliato? Che cazzo ne so io? Mica sono uno scienziato. So solo che, se lo fossi, verificherei la solidità della teoria olandese, o controllerei l’effettiva richiesta di quei vaccini e le possibili correlazioni. E’ una teoria, si contesta con dati, rilevazioni, misurazioni, statistiche, mica dicendo al tale che “Se lui è stato candidato al Nobel, io sono stato a Miss Italia”.

L’idea che mi sono fatto io, osservando le reazioni scomposte all’indirizzo del Dott. Tarro, è che non sia stato contestato tanto per quello che ha detto, quando perché ha osato rompere la versione ufficiale di ciò che è successo con il Covid fin qui. E il fatto che se ne incarichi Burioni, la velina del Partito DemoKratico, non fa altro che confortare la tesi. Si è annusata nell’aria una certa incompetenza (certo non solo dell’Italia) riguardo al modo di confrontarsi con il Covid e per sostenerlo non c’è bisogno di nozioni scientifiche. Il ritardo del lockdown in marzo, quando da gennaio si sapeva della circolazione del Corona, I morti nelle RSA, la gente abbandonata  a se stessa a casa, la cura e i tamponi solo dei casi conclamati, il fatto che ancor oggi non riusciamo a distinguere tra decessi per Corona Virus e decessi con Corona Virus, i medici morti perché sprovvisti dei mezzi necessari, ci dicono molto.

E’ chiaro che se un “matto” comincia a piantare il seme del dubbio con dichiarazioni sommariamente verificabili che non siano “è tutto nuovo, non ce lo aspettavamo.”, l’Establishment se la prende a male. Oh ragazzi, poi questa è una mia personalissima opinione eh! L’opinione di un altro matto, uno che ritiene che le energie dello Status quo siano impegnate prevalentemente a difendere se stesso, soprattutto in caso di madornali cappelle, e che ogni tanto sia utile ribaltarlo, altrimenti saremmo ancora allo Ius primae noctis.

Quindi, se devo scegliere tra un accreditato Burioni e un folle Tarro, scelgo il secondo tutta la vita. Non per quello che dice, per come i legulei gli reagiscono.

P.S.

“In Italia il rischio è Zero. Il virus non circola. Questo non avviene per caso: avviene perché si stanno prendendo delle precauzioni” [Eminentissimo Dott. Roberto Burioni – 2 febbraio 2020 a Che tempo che fa su Rai due.]

@DadoCardone

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8 thoughts on “Io sto con Tarro.

  1. Anche se da un punto di vista umano hai fatto un discorso che può avere senso, dal punto di vista scientifico no. Tarro non è stato contestato dalla comunità scientifica perché non allineato al pensiero comune, ma proprio perché non ha fatto scienza.

    La scienza, al suo interno, è perfettamente democratica. Una tesi mia, una di Tarro o una di Burioni hanno esattamente lo stesso valore, a patto che siano supportate da qualche elemento oggettivo… Che in questo campo è rappresentato da dati verificabili, confutabili e riproducibili. Tarro, invece, ha fatto molte dichiarazioni senza mai basarle su uno di questi elementi.

    Mentre altri virologi da mesi dicono “speriamo che con il caldo il virus, come altri virus respiratori, si attenui”, Tarro ha affermato con assoluta certezza che “il virus se ne andrà col caldo, perché non ama il mare”. Questa, come sottolinea anche la SIICA, è un’affermazione sbagliata in “tempi di pace”, ma diventa un pericolo in situazioni come quella che stiamo vivendo… Perché potrebbe indurre le persone a mettere in atto comportamenti sbagliati.
    Questo è il motivo per cui, visto quello che stiamo vivendo, in tanti si sgolano per silenziare i cazzari.

  2. Gentile lettore,
    lei è vittima di un comune vizio che, purtroppo, ho riscontrato infinite volte dalla pubblicazione di quest’articolo e non solo. Capisco che sia più facile ricondurre tutto nella placida sicurezza delle proprie certezze, ma questo articolo non è, né vuole essere, un articolo scientifico. Ed infatti, come spiegato in diversi passaggi, io non giudico Tarro, né quello che afferma. Guardo solamente a come gli si reagisce e mi chiedo il perché.
    La scienza non è assolutamente democratica. E’ fatta da uomini e gli esseri umani sono opportunisti, vigliacchi, speculatori. La scienza è piena di “Baroni” che si attribuiscono scoperte dei loro studenti ed è colma di persone che fanno carriera non per merito, ma per abilità politica. Confondere il metodo scientifico con gli scienziati è un grave errore di valutazione. Guardi quel tale Burioni per esempio. Che scienziato è uno che passa più tempo in televisione e sui social a perculare la gente, che in laboratorio a fare il suol lavoro? Per quanto riguarda l’affermazione sul caldo io certo non saprei cosa dirle, non è il mio campo. Rilevo solo che la medesima affermazione è stata fatta (dopo) da Burioni e dall’immunologo Le Foche (http://www.meteoweb.eu/2020/04/coronavirus-immunologo-le-foche-si-spegnera-da-solo-caldo-maggio-uscire/1425359/). E SIICA poi… SIICA è un associazione, non certo l’ordine dei medici. Si occupano di promuovere e coordinare studi e ricerche sull’immunologia, un altro modo per dire che raccolgono fondi. Mettersi contro la ragion di stato in un momento in cui stanno per piovere soldi sulla ricerca non mi sembra molto furbo per una associazione del genere. Meglio assecondare.
    Un’ultima considerazione. La ragione del cazzaro dura fino alla verifica dei fatti, non un secondo di più. Certo che se poi gli si risponde con tutta la forza che si riesce a mettere in campo succedono due cose: li si legittima e sorgono dubbi. Se lo faccia venire anche lei un dubbio, che fa bene alla salute.

  3. Complimenti all autore dell’articolo!
    conosco TARRO da circa trent’anni e un giovane goliardico con sapere di scienza; quella vera. non ve ne sono tanti,
    il signor Burioni ha molto da imparare de uomini cosi. si è qualificato da solo: una miss che frequenta passerelle televisive.

  4. Condivido anche le virgole, grazie. Sul tema dell’attendibilità ho sentito Burioni sostenere lungamente che i vaccini non danno nessun problema e poi affermare (da Fazio, ovvio: https://twitter.com/i/status/1232288039784919047) che il vaccino per il Covid 19 presentava una difficoltà: a fronte di una bassa mortalità avrebbe avuto poco senso dato che i vaccini hanno reazioni avverse nel 5% dei casi e si rischiava di più a vaccinarsi che ad ammalarsi. L’anno scorso sono nati 435.000 bambini, ventimila di loro probabilmente avranno problemi (gravi e meno gravi) causati dalle vaccinazioni che Burioni aveva dichiarato sicurissime, dovrebbe spiegarlo ai genitori di quei bambini che si sono fidati delle sue parole. Per il resto: adesso il bersaglio è Giulio Tarro ma non dimenticare che poche settimane prima aveva bullizzato la dottoressa Gismondo, chiedendole scusa e poi tornando all’attacco chiedendone il deferimento con il suo Patto per la Scienza. Giusto per avere la misura della simpatia della persona.

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