Il Sacro Fuoco della Cultura.

Io continuo a non capire come mai il Consiglio Comunale non sia pieno di spettatori ogni giovedì.  Vero è che la dialettica politica risulta di basso livello, tanto quanto la convinzione dei Consiglieri della Maggioranza quando è ora di votare, ma una sceneggiata  per ogni puntata non la si nega neanche ad un pubblico poco numeroso.

Ieri una partenza un po’ singhiozzante. Dopo un promemoria per il Primo Cittadino su cosa fosse un abuso edilizio, gentilmente offerto dal Consigliere Camporesi (M5S), si è fatto grave attentato all’attenzione con la delibera su Itinera Srl, società consortile di studi turistici che il Comune si vuole togliere dalle scatole. Uno spettacolo pietoso durante il quale i Consiglieri del PD, accasciati sui loro banchetti, non hanno trovato la forza di fare nemmeno una dichiarazione di voto (tanto ne sapevano).

Poi però, arrivati alla delibera Waldorf, quella con cui si mette a nuovo la famosa piscina sul lungomare, per trasformarla in obsoleti campi di calcio a 5 ed affidarli ad una associazione (si accettano scommesse), il ritmo è completamente cambiato.

A ravvivarlo è stata il Consigliere Carla Franchini (M5S) che ha usato l’occasione per chiedere alla Giunta e alla Maggioranza (qualsiasi cosa essa sia) di inserire dei giochi per bambini disabili nel progetto. Va detto che la richiesta del Consigliere Franchini fa seguito ad una voto unanime, datato 475 giorni fa, con il quale si adottava l’idea di realizzare un parco giochi di quel tipo e che non ha trovato alcun seguito nei fatti… mica tutti sono degni di attenzione come il PalaBertino!

L’atmosfera si è parecchio scaldata soprattutto dopo che la solita supercazzola di Agosta (PD) è stata rimandata al mittente senza troppi complimenti. Come farà una persona dopo aver tuonato “ATTENZIONE!” in tono minatorio a sopportare facce che chiaramente significano: “Esticazzi?”. Lo sa solo lui. Comunque questo era solo l’antipasto perché poi è arrivata la delibera fiore all’occhiello del Consigliere Zerbini (PD), supportato dall’altro Renziano della prima ora Mattia Morolli (sempre PD).

La Delibera, che tutti supponevano dovesse essere ritirata in quanto priva di elementi probanti la sua necessità e realizzabilità, è stata invece presentata da uno Zerbini pronto a prendere fuoco in difesa della missione cultural-politica che lo possiede.

L’oggetto del contendere era la possibilità di tenere aperta la biblioteca Gambalunga fino alle ore 24.00, progetto sicuramente degno di considerazione, ma presentato, come i Consiglieri di Minoranza hanno fatto notare e come i compagni di partito non hanno negato, in maniera incompleta. Chi si interessa di Consigli Comunali (pochi sordidi feticisti) ricorderanno come lo stesso Zerbini in passato avesse considerato da bocciare delibere grilline perché carenti nella forma. Che dire… non si è dovuto aspettare molto sul fiume per veder passare davanti un bella proposta deliberativa priva di: indicazioni di spesa valide,  calcolo reale dell’utenza interessata e  approfondimenti presso i dirigenti della struttura interessata.

Lo stesso  dirigente della  Gambalunga Giampiero Piscaglia, imbarazzatissimo, dopo un giro di parole senza rete di protezione, ha dovuto ammettere di essere di fronte ad una emerita minchiata, ovviamente con parole più gentili delle mie. All’ennesima frustrazione d’intento il simpatico Zerbini viene colto da un disturbo istrionico della personalità ed esplode così:

Sapete voi quanti siano gl’impedimenti dirimenti?
Che vuol ch’io sappia d’impedimenti?
Error, conditio, votum, cognatio, crimen,
Cultus disparitas, vis, ordo, ligamen, honestas,
Si sis affinis,
….

Si, avete capito bene (facciamo finta che tutti vi ricordiate del Manzoni) una citazione dai Promessi Sposi per dare dei pavidi, comparabili a  Don Abbondio, a tutti coloro che non hanno capito la grande innovazione proposta. Come dire: “Dirigenti, ma che… usate il latinorum contro di me? Sareste da rinchiudere in biblioteca fino a mezzanotte”, che poi è proprio quello che hanno evitato ieri sera.

Insomma questo orario continuato s’ha da fare o non  s’ha da fare? La delibera, alle soglie dell’inevitabile sconfitta, è stata trasformata in mozione per essere analizzata in Commissione, il che è un bene e un male: è un bene perché eviteremo di spendere in più  40 mila euro ogni tre mesi per l’orario prolungato della Gambalunga senza un’adeguata analisi preliminare ed è un male perché Enrico Piccari (PD) avrà un’occasione  in più di prendersi un gettone da 90,00€ per sedersi a leggere il giornale. Forse però mi sbaglio…. Forse non sarà destinata ad una delle Commissioni di cui è membro.

P.S.

A proposito di cultura. Ieri il Sindaco, in uno dei rari momenti in cui ha occupato la sua sedia in Consiglio, aveva da fare con dei pennarelli rossi e verdi. Sarà stato dentro i bordi?

Davide Cardone

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