Il resto del Grillino.

Il resto del Grillino.

Come passeggiare tranquillamente sulle macerie, dopo il  terremoto.

 

Pensate alla vacanza più bella della vostra vita. Pensate al primo giorno dopo essere tornati a casa. Pensate poi a quando, aprendo la porta dell’abitazione, avete sperato di trovarvi ancora di fronte quella spiaggia, quel monte, quel bosco. Riuscite a ricordare come vi siete sentiti, pur sapendo di essere in tutt’altro posto, nell’aprire quella porta e trovandovi di fronte al cane del vicino che, guardandovi di sbieco, fa pipì sul palo della luce, nel frastuono del traffico?

Per il Movimento di Rimini la vacanza è finita. E’ stato un lungo viaggio alla scoperta dei luoghi incontaminati della Democrazia, ma è terminato nel peggiore dei modi… senza nemmeno una casa cui tornare. I fatti sono noti.

Il Meetup dei Grillini Pensanti, dieci anni di vita e molti successi, è stato messo sulla stessa bilancia con lista improvvisata “Onestà e partecipazione”, nome evidentemente scelto a contrasto, per sabotare le Amministrative del 2016. Missione perfettamente riuscita, anzi un esempio per chi volesse boicottare delle liste a cinque stelle. Gli ingredienti: Assessori dell’ancien régime, l’ex di Grillo, un paio di poliziotti a prometter poltrone, figli, sorelle, talpe e un candidato sindaco a caso. Può essere anche balbuziente.. tanto conta poco, perché l’importante non è essere credibili, ma rappresentare un ostacolo.

A quel punto il salomonico Davide Casaleggio (se Grillo si è preoccupato della faccenda lo ha fatto in maniera estremamente distaccata) non taglia a metà il bambino, semplicemente lo termina assieme alle madri, vere o false che siano. Perché? Semplice pragmatismo.

La verità che nessuno vuol dire è che agli Ayatollah Casaleggio dei Comuni non importa nulla. Dalla municipalità, per bene che vada, nascono rompiballe come Pizzarotti, teste pensanti che si specializzano rapidamente ed efficacemente in amministrazione. Meglio, molto meglio, scimmie urlanti che si scatenano all’unisono con le dirette streaming di Di Battista. Partiti e Movimenti che superano il 20% non possono essere fatte d’altro che di massa e la massa si gestisce solo in due modi: addormentandola o savraeccitandola, mai facendola pensare. Otto milioni di persone che hanno realmente consapevolezza di un qualsiasi problema basterebbero per risolverlo. La politica invece non vuole risolvere nulla, vuole solo gestire e il Movimento in questo non è diverso da nessuno. I fatti di Rimini lo dimostrano inequivocabilmente: nessuna risorsa impiegata per risolvere il problema, il brand può sopravvivere a dispetto delle persone e del loro lavoro. Molti si sono chiesti perché non usare gli eletti per sciogliere nodi come quelli nati all’ombra delle mura malatestiane, giacché parlano ogni giorno a nome del Movimento. La risposta è la stessa. Le persone non sono importanti e non lo devono diventare… come gestisci il potere che acquisiscono dei referenti territoriali con un anonimo e sovra impiegato ufficio di Milano? Meglio lasciare fare al brand, la massa segue le bandiere, non i poveracci che le sventolano. Certo ci sono di Di Battista e i Di Maio, ma sono come il Babbo Natale e l’Orso Bianco della Cocacola, con la bevanda non c’entrano nulla.. però sono tanto simpatici.

Quello che la pragmatica di massa però non considera è la devastazione del Principio. Un terremoto del X grado della scala Mercalli che lascia in piedi solo rivalse, odi e meschinità. Basta guardare quello che rimane di Rimini. Legulei con la lingua a penzoloni e poco più. Un nuovo Meetup è stato creato alla fine di Marzo dalla lista Gerovitalizzata, quando ormai la certificazione era spacciata. All’inizio, quando erano in 15, nella foto di copertina spiccava una foto di Grillo e dell’ex, dei tempi di quando ancora non si era ritirata a vita cartomante. Ora che sono in 20, crescita esponenziale secondo quanto dichiara Italo “la Talpa” Carbonara, hanno optato per una più sobria piazza piena di gente. Loro sono quelli che hanno rifiutato la mediazione con il gruppo storico, i Grilli Pensanti, che aveva trattenuto i conati nella speranza di dare una seconda possibilità all’elettorato a 5 Stelle. Niente da fare, il Movimento, dichiarano, sono loro. Il Movimento è dunque Carla “la Franka” Franchini che, per una qualche strana alchimia, riesce ad essere consigliere del Movimento 5 Stelle e, contemporaneamente, a fare gli interessi di una Giunta di Centro Destra. E’ Italo “la Talpa” Carbonara, che chiedeva tempo in assemblea per permettere all’altra lista di trovare un candidato. E’ l’Ex di Grillo, che non sapeva niente della lista fantasma, però la sponsorizzava pesantemente stalkerizzando l’Ex, Milano e il Direttorio di marzapane. Non solo. Sono anche gli Ivan Paolo Bolognesi, candidato rifiutato della prima ora, che sembra l’unico lettore del Carlino, tante sono le volte che riesce a farsi pubblicare con le sue rancorose invettive contro gli eletti. I Luigi Camporesi, che del Movimento non ne vuole sapere più niente, ma va alle riunioni dei comitati presentandosi come ex candidato pentastellato. Sono i Vincenzo Cicchetti che si doveva dimettere, invece no e poi va a finire che a sua insaputa il Meetup di Riccione lancia comunicati contro Rimini….

Basta così. C’è altro, ma per il momento penso di aver dato un’immagine sufficientemente indicativa di quel che Rimane del Grillino a Rimini. Il brand, come previsto dai noleggiatori del marchio, sopravvivrà. Non c’è dubbio che il prezzo sia già stato pagato.

P.S.

“Magari, Critone, la gente fosse capace di fare i mali peggiori! Sarebbe allora capace anche del più gran bene, e sarebbe bello. Ma non sono capaci né dell’una né dell’altra cosa, non sanno far diventare un uomo né saggio né stolto, e si muovono invece come capita.” [Platone – dialogo tra Socrate e Critone]

dado

 

@DadoCardone

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