Il Cordoglio Sbagliato

Oggi comprando i giornali nelle prime pagine, non solo locali, scoprirete che è morto Zanza. Oltre alla stampa locale, ne danno notizia il Tempo, il Corriere di Bologna, il Secolo D’Italia, La Stampa, Il Mattino e il Fatto Quotidiano. Chi era questo Zanza che si è meritato il pubblico cordoglio anche del Sindaco di Rimini?

A me piace la testimonianza dell’amico di una vita, che ricorda Maurizio Zanfanti come un uomo buono, troppo buono. Oppure il ricordo della mamma, che lo vuol ricordare come un gran lavoratore. Succede però che il resto del mondo lo ricordi solo come “l’ultimo dei vitelloni”, che probabilmente corrispondeva alla realtà di una pesante dipendenza da sesso.

Non fraintendetemi, non voglio parlare male di una persona da poco defunta, ma il ricordo da eroe, quando non da “fenomeno di costume”, come ha voluto sottolineare il nostro Primo Cittadino, tradisce una certa mentalità di cui sarebbe ora di liberarsi.

Voglio essere ancora più chiaro, in modo che non ci possano essere fraintendimenti. Maurizio, oggi viene ricordato come il Zanza perché si dice sia stato con più di 6000 donne. Allora vorrei chiedere a te, sì a te, che leggendo le varie rievocazioni stai facendo quel sorrisetto compiaciuto e magari ti stai dando pacche sulle spalle con un amico fantasticando di poter vivere anche tu tali fasti… vorrei chiederti: se tua sorella fosse stata con più di 6000 persone, pensi forse che si sarebbe guadagnata il titolo di “fenomeno di costume” e il pubblico cordoglio del Sindaco?

Un uomo di soli 63 anni è morto d’infarto mentre faceva sesso in macchina con una prostituta e noi ce ne compiacciamo, perché ha rispettato fino al suo ultimo giorno l’etichetta che gli avevamo messo addosso. Quanto è triste tutto ciò? E quanto è triste che tra i condivisori seriali di questo cordoglio, privo di qualsiasi sensibilità (ancorché istituzionale), vi siano anche diverse donne?

Io Maurizio non lo conoscevo, mai incrociato nemmeno una volta, ma sono sicuro che, come ha fatto il suo amico di una vita, lo si poteva ricordare per ben altro, piuttosto che per una dipendenza per la quale avrebbe avuto bisogno d’aiuto.

@Dado Cardone

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