II^ Conferenza stampa – Difesa Madiba

Proponiamo in questo post la conferenza del 1° Aprile in versione integrale, con il solo taglio degli spazi vuoti, in modo che chiunque si possa fare una sua idea su quanto detto senza essere in nessun modo distratto dalla sintesi.

Non possiamo però esimerci da un commento, soprattutto dopo aver letto su alcune bacheche Facebook della piazza riminese che la Xenofobia sarebbe “un’opinione” e non una nevrosi che affligge la psiche. Il desiderio di dargli addosso al “Comunista” ha generato un processo mediatico, con tanto di colpevoli già confezionati. Bisogna mettere dunque qualche puntino sulle “i”.

La partenza era stata che 30 estremisti di sinistra, colpevoli di pensare solo agli stranieri, per evidenti scopi eversivi, avevano aggredito 2 filantropi, leggermente di destra in missione per conto di Dio e degli Italiani. Per farlo era stato usato un arsenale, prontamente nascosto nei cassonetti, nonostante si trovassero a 400 metri dalla base operativa, Casa Madiba.

L’arrivo ancora non c’è. Gli Inquirenti, fa sapere la stampa, arriveranno ad una rapida conclusione. Nel frattempo un po’ di cose si sono chiarite da sole.

  • I 30 picchiatori sono ridotti a sei indagati, uno dei quali è Loris, il trapiantato di Fegato che ha preso le prime tre catenate (perché i filantropi notoriamente girano con la catena sotto il giubbotto) e che, a sua volta, ha sporto denuncia.
  • “L’arsenale” era composto da un manico di Mocio. Catene, mazze o spranghe non ne facevano parte. Le uniche catene, come detto, erano dei filantropi e sono stati gli stessi Madibers ad indicare ai Carabinieri il cassonetto dove trovarle.
  • 12896259_10209341843008841_749825450_o (1)Tanto ai Madibers, quanto ai Forzanovisti, sono stati sequestrati i cellulari per ottenere ulteriori elementi d’indagine. Qualcuno sostiene che quelli di FN li hanno consegnati spontaneamente, altri, sempre di Forza Nuova (salvo che non fossero comunisti travestiti), sostengono il contrario.

Ci sono poi altre cose meno chiare. Tipo: chi ha concesso il permesso ad una formazione di estrema destra, palesemente ispirata ai principi Fascisti, di mettersi fuori da un supermercato a 400 metri da un luogo di ricovero e assistenza, tra gli altri, anche di extracomunitari? Il Comune nega di aver mai ricevuto richiesta di un permesso del genere, tantomeno di averlo concesso.  L’ha fatto la Questura? Se sì, perché il luogo non era presidiato? E ancora… il Segretario Nazionale di FN Roberto Fiore, già condannato per Banda Armata e associazione sovversiva, chiama l’adunata a Rimini per “espulsione a furor di popolo” … Prefetto, Questore e Sindaco intendono concedere spazio a questo tipo di manifestazioni? E infine, fatti i dovuti distinguo e ripudiato l’atto di violenza, la politica Riminese dove è finita?

Il politico che ostenta Antifascismo di maniera è come il pescatore che si vanta di quanto era grosso il pesce che gli è scappato.

P.S.

Casa Madiba risponde all’adunata di Forza Nuova con “Open Day”, una giornata per spiegare le attività solidali messe in campo ogni giorno, ma anche una festa con grigliate, mercatini e musica dal vivo. Cedere ad una provocazione xenofoba e razzista può succedere a chiunque, riscattarsi mostrando la vera natura della solidarietà, invece, non è cosa comune.

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@DadoCardone