I nuovi simboli della Rimini(zzazione)

I nuovi simboli della Rimini(zzazione)

3649083546_5c636a264a_oIeri sera si è svolta, come da copione, la pantomima dell’approvazione della delibera per sanare la Ruota Panoramica. Qualcuno potrebbe obbiettare che la Pantomima è priva di parole,  muta o al limite accompagnata solo da musica, ma …. Vi posso assicurare che di quello che è stato detto ieri sera nessuno ha sentito niente e dunque come forma teatrale va bene quella citata.

 

Volume dei microfoni basso? No. Deliberato tentativo di causare epistassi agli intervenuti ed infatti, per spiegare l’inspiegabile, sono stati messi in parata tutti i dirigenti degli uffici tecnici del Comune. Mi verrebbe da dire in barriera, ma la metafora calcistica è stata già efficacemente usata dallo stimato Massimo Lugaresi, ieri presente in Consiglio, ma fuggito dall’inadeguatezza dello spettacolo che si prospettava.

 Fattori, Dal Piaz, Valdisseri e Caprili per rispondere a domande che nessuno aveva fatto, poiché, una volta assodato che la ruota può sopravvivere a qualsiasi mancanza di permesso in quanto nuovo simbolo di Rimini, l’unica domanda rimasta era: perché non siete così celeri con tutti gli altri problemi della città?

Comunque rassegnatevi. Se pensavate che il simbolo della vostra città fosse qualcosa a scelta tra Fellini, l’Arco d’Augusto, il Ponte di Tiberio e chi più ne ha più ne metta, è ora che vi ravvediate. Il simbolo di Rimini è la ruota panoramica e, in quanto tale, può fare a meno per mesi di qualsiasi permesso, anche se tutta la baracca è gestita da una società privata. Garantito e ufficializzato dal Consiglio Comunale.

Cosa c’è di male? Quasi nulla, se non fosse che mentre le persone, quelle che si interessano, stanno ancora decidendo se un abuso edilizio possa contenere dei casi di obiezione di coscienza, gli operosi uffici del comune stanno già pensando alla prossima inusitata realizzazione: un’antenna, che  supera i 50 mt, sul Colle di Covignano. A che serve? Telefonia mobile e ripetitore RAI.

Però non vi preoccupate perché nell’apposita Conferenza di Servizi stanno già collezionando pareri favorevoli dalla Sopraintendenza ai beni architettonici e paesaggistici, all’A.R.P.A , passando per Hera (figurati se loro non sono di mezzo). Dunque, una volta installato l’antennone, che potrebbe tornare utile anche nel caso di viaggi riminesi nello spazio, spiegheranno a tutti come le radiazioni elettromagnetiche di un ripetitore RAI siano assolutamente innocue per i residenti e per gli impiegati della Galvanina, la quale sembra abbia già chiamato in causa il vincolo idrogeologico.

Il Paesaggio? Beh…. Se il  simbolo di Rimini, nonostante l’ampia scelta, è una ruota panoramica cosa volete che sia una catasta di ferraglia più alta di 50mt su Colle Paradiso? Anzi direi che fa pendant .

P.S.

Naturalmente il Primo Cittadino è stato opportunamente ragguagliato dai residenti, che vantano tra le loro fila personaggi illustri dell’imprenditoria riminese, ma, a quanto pare, preferisce il formarsi di comitati che lo vadano a stanare fin dentro il Consiglio Comunale con il solito appuntamento tematico dove appaiono ponti e tangenziali dal nulla. I gusti son gusti.

Davide Cardone

[@DadoCardone]

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