Hera Spa ha società che svolgono la lettura in appalto dei contatori dell’acqua. Il racconto di un ex dipendente.

hera_affissione_6x3Rimini – Hera Spa la conosciamo tutti. E’ una grande Multiutility (oggi si preferiscono questi termini anglosassoni) che ha interessi e presta servizi in più settori. Raibano, dove ha sede l’inceneritore della provincia è uno degli affari più redditizi, come lo è anche la lettura dei contatori dell’acqua.

Chiaramente è impensabile che Hera Spa possa assumere frotte di operatori per ogni servizio che si aggiudica, ed ecco allora che qui entrano in gioco soggetti terzi che prendono in appalto determinate attività.

Non vogliamo certo indagare, ma lo faremo, a quale costo riescano a ottemperare a determinati obblighi, però vogliamo soffermarci ora su un caso specifico, una persona che ci ha contattato per raccontarci la sua storia.

Max (nome di fantasia) é riminese, padre di famiglia, piccolo imprenditore messo in difficoltà dalla crisi, e da due anni in cerca di un nuovo lavoro. Ecco che arriva l’occasione ai primi di settembre ed una assunzione fino a dicembre con una società partenopea che ha vinto l’appalto della lettura dei contatori dell’acqua per conto della famosa Multiutility.

Riaffiora la speranza, inizia il periodo di affiancamento, inizia la formazione per un lavoro di per sè facile se fatto nel centro di una città, come può essere Rimini, che diventa difficile se come zona ti viene assegnato l’entroterra riminese.

Ma è un lavoro, le cose piano piano si aggiusteranno. Accade invece il classico imprevisto familiare, la macchina che va in panne, la necessità di avere un piccolo anticipo sullo stipendio, appena 200 euro.

L’anticipo non arriva, eppure carta canta. Le email riportano l’iban corretto, le abbiamo viste. Ma nulla. Contemporaneamente viene chiesta la possibilità di usare una delle auto della ditta, ve ne sono ben quattro, ma anche questo viene negato.

Naturalmente per svolgere questo lavoro la benzina é a carico di Max, e pure l’armamentario per scovare i famosi tombini e contatori dell’acqua nell’entroterra riminese. Cosa ti passa l’azienda? Un palmare ed un attrezzo per sollevare i tombini. Naturalmente, così ci racconta, neanche i dati forniti dalla centrale combaciano, non sempre ma accade spesso. Facile invece lavorare tra le vie ben accatastate di un centro urbano. Quassù, invece, devi trovare un contatore magari in mezzo ad un campo, portare via il fango con un badile, devi salire al secondo piano di un condominio dove il contatore é esterno e vicino ad un balcone (ma chi li piazza lassù?), ma non hai scale né scarpe antinfortunistica in dotazione.

Il problema é che il nostro amico é un precisino, vuole lavorare bene, così telefona (con il suo cellulare), chiede tanto, forse rompe anche le scatole, almeno per chi deve rispondere dall’altra parte della cornetta? Passa poco tempo che viene chiamato dalla direzione, ‘c’é una lettera per te che devi aprire tu’.

È la lettera di licenziamento, tutto a norma entro i 90 gg del contratto di prova. Ma ancora non ha ricevuto lo stipendio. Una volta messo in mano ai sindacati ecco invece che arriva il bonifico, tuttavia manca ancora il famoso anticipo richiesto e si vedrà.

Ma ci chiediamo. Nessuno verifica le condizioni in cui lavorano i dipendenti delle società che lavorano per Hera Spa? Conta solamente il risultato? Come sempre é una questione di numeri? Intanto abbiamo un altro padre di famiglia a spasso, a 45 anni. Con un figlio.

@markollen

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