Hakawati di Rabih Alameddine – Recensione.

Hakawati di Rabih Alameddine – Recensione.

Romanzo Bombiani – 751 pagine – 21,50€ al momento del mio acquisto.

Dopo un bel romanzo Giapponese, eccone uno altrettanto bello di uno scrittore libanese. In questa nostra quotidianità si sottolinea sempre più spesso il valore dello story-telling, ma forse non tutti sanno che i Libanesi sono talmente padroni di quest’arte da renderla parte integrante della propria cultura.
Hakawati, il titolo del libro, è proprio il sostantivo che indica il cantastorie tradizionale del Libano. Osama, protagonista e voce narrante, racconta le vicende di diverse generazioni della sua famiglia tramite i racconti del nonno, non sempre veritieri, e tramite storie in stile “Mille e una Notte”, che poi sono anche metafore usate per raccontare le verità inconfessabili della famiglia. Come l’omosessualità tenuta segreta dello zio più amato.
In questo libro potrete leggere dunque delle origini del nonno Hakawati, delle avventure di Fatima, delle imprese del principe Barybas, ma anche della prostrazione di una Beirut distrutta dal conflitto contro Isralele.

Rabih Alameddine è un vero cantastorie anche se, invece di seguire la tradizione orale, ha deciso di fermare i suoi protagonisti sulle pagine di un libro. Consigliato mille e una volta.

@DadoCardone.

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