Garante dei detenuti: the winner is… nessuno.

Garante dei detenuti: the winner is… nessuno.

gerusalemme_liberata2Stasera Giovedì 18 Febbraio 2016, dopo oltre 7 mesi dalle dimissioni del precedente, si doveva votare per la scelta del Garante per le persone private della libertà personale. E si è votato. Peccato che la votazione sia stata invalidata dalla mancanza di una maggioranza assoluta.

Si doveva scegliere tra due pretendenti provenienti dall’Associazione Madonna della Carità, ricadente sotto l’egida del Vicesindaco Lisi, ed una che non lo era. Scelta difficile. Il dibattito, un po’ sottotono a dire il vero, ha stancamente preceduto la votazione con qualche piccola schermaglia e un esotismo alla Galvani che ricorre sempre ai massimi sistemi per non dire nulla. Proporre a Rimini il sistema carcerario della Norvegia saltando a piè pari il sistema carcerario italiano, non cambia il fatto che, nella locale Casa Circondariale,  continua ad esserci un direttore a mezzo servizio.

Tra le schermaglie citiamo ad honorem la stilettata che di è inflitto da solo Allegrini. Convintamente in campagna elettorale ha deplorato l’azione di Davide Grassi, ex garante e attuale candidato del gruppo storico del Movimento 5 Stelle di Rimini. Peccato per Allegrini che la sua vis polemica non sia supportata dalla una necessaria solidità di pensiero. L’accusa, di aver abbandonato i detenuti al loro destino, è ritornata come un boomerang sui denti Dem del Consigliere, che poi non ha saputo spiegare come tanta preoccupazione si sia risolta in 7 messi di latitanza nelle scelta del nuovo garante. Tra l’altro il Consigliere Tamburini gli ha anche ricordato che la Garante Regionale, Desi Bruno, citata dallo stesso accusatore, non avesse in realtà gradito il comportamento dell’Amministrazione che aveva portato alle dimissioni Davide Grassi.

Comunque sia… la cosa che la grande preoccupazione di tutti per lo stato dei detenuti non ha portato è stata l’elezione di un nuovo Garante. Tutto rimandato alla prossima votazione.

P.S.

Stasera anche le interrogazioni per chiedere una fermata d’autobus in via Venerin, dove i disabili devono farsi 1 km e 400 metri per un pezzo di pane, se rimangono a piedi. L’Assessore competente non c’era. Ha lasciato detto che risponderà… forse alla domanda dell’anno scorso protocollata dai cittadini.

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@DadoCardone

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