Fate come se non ci fossi – di Marco Presta. Recensione.

Fate come se non ci fossi – di Marco Presta. Recensione.

Enaudi Editore – 179 pagine – 16,00 € al momento del mio acquisto.

Marco Presta è uno degli autori italiani che preferisco. Quando esce un suo libro, ormai, lo compro senza nemmeno guardare di cosa tratta. Per cui quando ho cominciato a leggere quest’ultima sua produzione, confesso, ci sono rimasto un po’ male.

Il fatto è che “Fate come se non ci fossi” non è un romanzo. Il libro è composto da una serie di riflessioni senza soluzione di continuità, raramente più lunghe di tre pagine. Sono quei pensieri che chi pratica il mestiere di scrivere compila nei momenti più disparati e annota su qualsiasi cosa per non perderli.

Sulla salvietta di un bar, in un file .txt senza nome, o scritte direttamente nella propria memoria. A volte sono l’inizio di un libro, altre volte ne fanno parte, altre volte ancora non trovano collocazione (o la troveranno prima o poi).

Questo libro (se non è) sembra una raccolta di quei momenti, pensieri che lo scrittore ferma e conserva come piccoli tesori. Nel volume di Presta sono riflessioni sull’essere padre, italiano in questa società, scrittore, conduttore radiofonico.

Forse dovevo dirlo prima, ma serviva per la suspance. Anche questo libro mi è piaciuto, soprattutto per il “vizio” di Marco Presta di travestire d’ironia riflessioni importanti.

Lo consiglio? Sì. Potrebbe essere un buon viatico anche per chi si stanca presto mentre legge. In due o tre pagine il lettore narcolettico troverà la completezza e la vivacità che serve per leggere quella riga in più, senza addormentarsi con l’angoscia di non ricordare dov’è arrivato.

@DadoCardone

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