Fabio O’ Pazz

Ieri sera si è consumata l’ennesima sceneggiata consiliare, una di quelle dove i portavoce del Movimento 5 Stelle di Rimini sono puntualmente sottoposti a fuoco incrociato. Ormai il problema non è più difendersi dallo scarso effetto delle sparate della maggioranza, chi assiste sa quanto vacue possano essere le rappresentazioni dei segnaposto sui banchetti PD, ora il fuoco nemico arriva anche dalle spalle.

Fabio Pazzaglia, in teoria facente parte dell’opposizione, nella realtà dei fatti non è altro che un infiltrato, un figliol prodigo che brama di tornare tra le braccia del centro sinistra (qualsiasi cosa esso sia). Dopo un periodo transitorio in cui ha dissimulato un’azione contraria, astenendosi o andandosene al momento opportuno (d’altra parte associarsi apertamente a chi fa shopping con gli F35 fa un certo che a chiunque) ora ha rotto gli indugi arrivando addirittura a molestare e diffamare Tamburini e Camporesi. Per inciso ieri, sulla faccenda Acquarena, è arrivato ad insinuare che il Movimento sia pagato per favorire quelli del Garden e, tra le perle della serata, ha votato anche  contro un tentativo del Consigliere Franchini di ottenere strumentazione per bambini invalidi nei parchi . Ieri sera è riuscito a farsi dare pure del Fascista…. che per uno di SEL è sempre una bella soddisfazione.

A proposito di fascisti. L’azione di Fabio o’Pazz, che chiamiamo così per il cognome e non per somiglianze di genere con Genny a’ Carogna (lui la gente la tiene calma), non si limita ad una guerra consiliare. L’ultima idea è un’azione combinata con il prode Taglianastri e il ciarliero Galvani, che nella sua ansia comunicativa scrive comunicati per tutti… basta associarsi. I tre, Gnassi, O’ Pazz e Galvani hanno proposto un ordine del giorno con cui chiedono al Governo di sciogliere Forza Nuova (un movimento sempre molto grato a Gnassi per l’insperata visibilità). Questa volta, stranamente, tengono molto ad avere la partecipazione autografata del Movimento.

La smargiassata, a 15 giorni dalle elezioni, avrebbe lo scopo di mettere in difficoltà il Movimento Cinque Stelle di Rimini perchè, secondo questi geni incompresi della politica, trattasi di movimento di destra in quanto, in una precedente occasione, non si oppose alla concessione della piazza proprio a FN.

Chi vi scrive non parla per conto del Movimento e dunque può dare solo il suo punto di vista sulla firma richiesta. Ci sono molti motivi per non firmare. Primo fra tutti è che il Movimento, con la sua stessa esistenza, è già di per sé un limite naturale all’esplosione di derive fasciste e razziste. Popolazioni nella nostra situazione, ma senza novità e speranza nella politica hanno espresso la loro frustrazione in veementi manifestazioni di intolleranza. Le forze del male a cui il Primo Cittadino eroicamente offre il petto saranno, come si è visto in precedenti occasioni, si e no sei persone, con dodici bandiere, quando sono tutti e questo è merito del Movimento.

Ci sono anche altri motivi, non ultimo l’inutilità di un’azione senza alcun effetto pratico, se non farsi luce con la bolletta del Movimento. Verificarlo è molto facile: basta andare a sfogliare gli atti del Parlamento per accorgersi che esiste già un’interrogazione scritta, firmata Petitti (PD) – Arlotti (PD) – Paglia (SEL), del maggio 2013, in cui si chiede al Ministro dell’Interno che cosa abbia intenzione di fare con Forza Nuova. Ora… con tutta la buona volontà, se tre parlamentari non hanno ottenuto risposta in un’interrogazione diretta al Ministro, non vedo proprio come il Taglianastri, O’ Pazz e Logorrea possano ottenere qualcosa con un ordinicchio del giorno nel Consiglio dei non pervenuti. Non per essere maliziosi, ma somiglia molto ai titoloni locali dove Gnassi diceva di aver strappato proprietà al Demanio con le minacce, mentre erano trasferimenti semplicemente previsti dal Federalismo Demaniale.

Comunque, a parte tutto ciò, o forse proprio per queste motivazioni, il Movimento sembra sentire prepotente il desiderio di non voler associare il proprio nome a gruppi di interesse, questi sì da sciogliere, che, consapevolmente o meno, stanno riempiendo di guai il futuro di Rimini, dopo averlo già fatto con il passato. Insomma sarebbe bene che invece di regalare visibilità a Forza Nuova i Cheguevara de Noiantri si dedicassero a quello che chiedono i cittadini, onde evitare l’unica sindrome che sta realmente nascendo: quella PoliticoFobica.

P.S.

Apprendiamo dai giornali che il Sindaco e il Prefetto stanno sconfiggendo la Mafia in Riviera. Devono averli terrorizzati con le foto in caschetto di Gnassi sul cantiere del Ponte Coletti…. in un paesone in  cui la povera Elena si vede giocare contro una briscolata dai suoi clienti più affezionati è tutto possibile.

Davide Cardone

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